ASILO PISTOIA: BAMBINI COME BAMBOLE DI PEZZA. INTERROGATA LA CUOCA

 

Quei bambini come bambole di pezza.Interrogata la cuoca: «Chi sospetta violenze venga a fare denuncia» 

Nei video mostrati ai genitori i gesti della maestra Anna Laura Scuderi mentre imbocca bimbi di pochi mesi, li picchia, li obbliga a ingoiare il proprio vomito di Danilo Fastelli Primo dicembre, le dieci del mattino. L'orario è impresso sulle registrazioni delle videocamere che la polizia ha installato all'interno dell'asilo nido Cip Ciop di Pistoia. Grazie a queste immagini la magistratura è riuscita a incastrare le due maestre, Anna Laura Scuderi (la titolare, 41 anni) ed Elena Pesce (28 anni), accusate di maltrattamenti. Sono scene di una violenza impressionante, che Il Tirreno ha deciso di non mostrare integralmente.

 

L'atmosfera nell'asilo è surreale. Sul pavimento a scacchi gialli e neri si vedono una decina di bambini seduti a terra. Si abbracciano le ginocchia, qualcuno si dondola ritmicamente, stanno zitti. Come se fossero tutti in punizione. Un'immagine che non ricorda in niente quelle che si legano ai luoghi frequentati dai bambini piccoli: le risa, i pianti, le corse, le cadute, i giochi, il caos festoso dei marmocchi. Qui non sembra di stare in un asilo.  

Entra la Scuderi a passo svelto, vestita di nero, con i capelli raccolti dietro alla testa. Sorregge un bimbo con l'avambraccio sinistro, lo sistema con la minore grazia possibile su un seggiolone, sposta il seggiolone di scatto, come se sopra ci fosse un bambolotto di pezza. Poi si allontana, è molto indaffarata, sgrida un bambino mentre esce dalla stanza, puntandogli contro l'indice. Le dieci e tre minuti. La Scuderi rientra con la pappa e il bavaglino. Secondo la titolare dell'asilo questa è l'ora giusta per far pranzare i bambini. Il piccolo è seduto sul seggiolone e sta guardando qualcosa dietro di sé. Non si capisce bene che cosa provochi la reazione della Scuderi. Il bimbo non sta facendo assolutamente niente. Si è solo scomposto. E invece deve stare dritto, come i bambolotti di pezza. L'"educatrice" diventa violenta. Gli dà due sberle in testa. Poi lo prende per le gambine e lo rivolta, premendogli la testa contro il proprio ventre. Con una mano gli regge le gambe mentre con l'altra lo sculaccia per sei volte. Lo lascia ricadere sul seggiolone. Gli dà uno schiaffo in faccia. Si siede. Strattona il seggiolone per sistemarselo di fronte. Gli dà un altro schiaffo. I bambini osservano la scena in silenzio, seduti per terra con le gambe incrociate. La Scuderi comincia a imboccare il bambino. Lo fa rapidamente e a tratti gli tiene ferma la testa per infilargli il cucchiano bene dentro alla bocca. Gesti meccanici, compiuti con una freddezza tale da lasciare impressionati. Il bambino cerca di guardare altrove, di voltare la faccia. Lei gliela tiene ferma. Ha molta fretta. Mentre lo imbocca ordina qualcosa e tutti i bambini si alzano in piedi e si mettono a saltare. E' arrivata l'ora della ginnastica? La maestra strattona di nuovo il seggiolone. C'è qualcosa che non va, il bimbo non mangia. Lo schiaffeggia. Nella stanza entra la cuoca con un altro bambino. Nonostante la presenza della cuoca Scuderi fa partire un altro ceffone. Il bimbo non vuole più mangiare. La maestra gli dà un altro schiaffo, gli mette in bocca il cucchiaino, gli fa ingoiare il contenuto premendogli il bavaglino sul volto. Poi gli dà quattro sberle sulla testa. Scuderi ha mani ossute, le dita molto lunghe. I suoi schiaffi fanno male. Gli altri bambini lo sanno. Hanno smesso di saltare e osservano. Guardano la Scuderi mentre picchia un piccolo di dieci mesi che ormai non ha più neanche la forza di urlare. La cuoca sembra non accorgersi di niente, è lì a due metri ma non guarda. Come se quanto avviene fosse normale. Anche lei è impegnata a imboccare un bambino che sembra piccolissimo. Ha un altro modo di fare, nel video non la si vede mai alzare un dito contro il piccolo. Ma neanche reagire per fermare la violenza. La Scuderi ha finito di imboccare il primo bimbo. Fa alzare la cuoca e prende il suo posto nell'imboccare l'altro. La cuoca esce dalla stanza. Alcuni bambini la seguono. Nell'asilo si crea un po' di movimento. Entra in scena Elena Pesce, ma per un minuto. Prende con sé alcuni bambini e li porta fuori dalla stanza. Sono le 10 e 36 minuti. Scuderi rientra nel campo ripreso dall'occhio delle telecamere nascoste sorreggendo una bimba di 14 mesi per le braccine, all'altezza dei gomiti: in quella posizione le mani della piccola sono sopra alla testa, il peso del suo corpo è sorretto dai muscoli dorsali, deve farle male all'altezza delle ascelle. Infatti urla disperata. Scuderi la mette sul seggiolone ed esce dalla stanza. Poi rientra con un piatto in mano. Comincia a imboccare la bambina, ma lei rifiuta il cibo. Scuderi la prende per i capelli, le rivolta la testa all'indietro e le infila il cucchiaino in bocca. La bimba non sta ferma con le mani. Scuderi le torce un braccino. La piccola piange, la maestra tenta di distrarla battendo le mani. Poi le fa vedere un gioco, una macchinina. E senza ragione gliela dà in testa. La bimba continua a non mangiare. Scuderi le dà uno schiaffo e la picchia di nuovo col giocattolo. Poi le prende con forza la testa e le infila il cibo in bocca, facendoglielo trangugiare. Ma siccome non ingoia, la prende per i capelli e le scuote la testa come si farebbe con uno straccio impolverato. Il pianto della bimba è straziante. Scuderi muove le mani per distrarla. Poi le sistema le manine: deve tenerle a posto. Non sui braccioli del seggione, non sul grembo, ma allargate all'altezza dei fianchi, come una bambola di pezza. E' quella la posizione giusta delle mani dei bambini. Naturalmente, la bimba non riesce a tenere così le braccia. E non può interrompere il pianto. Scuderi continua a sistemarle le mani così come vuole che sia fatto. La piccola piange e istintivamente le riporta in una posizione più normale. Tutti gli altri bambini osservano in silenzio la scena. Interviene uno di loro per aiutare la piccola a tenere le mani come dice la maestra. Ma la piccola piange, si dispera, si dimena, vomita sul bavaglino quello che le hanno appena fatto ingoiare. Scuderi glielo fa rimangiare, premendole il bavagliano sulla faccia, piegando la piccola sulla sua schiena da un lato, la testa reclinata all'indietro. Il bambino che voleva aiutare si rassegna e torna a sedersi per terra, al suo posto. Scuderi prova a far vedere alla piccola un gioco per consolarla della sua stessa crudeltà. Poi ricomincia a imboccarla con la stessa totale mancanza di delicatezza che accompagna ciascuno dei suoi gesti. Le infila il cucchiaino in bocca e le fa ripiegare all'indietro la testa per costringerla a mangiare. Con questa scena termina il video che i genitori di due dei bambini coinvolti hanno voluto mostrare al Tirreno. Ma nelle mani degli inquirenti ci sono dieci giorni di riprese. Quanta altra violenza contengono? (04 dicembre 2009) IL TIRRENO 4 DICEMBRE 2009

 

PISTOIA/ L'ASILO DEGLI ORRORI

Interrogata la cuoca: «Chi sospetta violenze venga a fare denuncia» PISTOIA. Proseguono a ritmo serrato le indagini dopo l'arresto delle due insegnanti del giardino dell'infanzia di Pistoia accusate di maltrattamenti nei confronti dei bambini a loro affidati. Ieri mattina, il sostituto procuratore Ornella Galeotti ha interrogato, in qualità di persona informata dei fatti, la cuoca dell'asilo, per sapere se la donna si fosse o meno accorta delle violenze a cui erano sottoposti i bambini. Quindi, nel pomeriggio, il pm ha convocato due coppie di genitori i cui figli avrebbero subito i maltrattamenti peggiori durante la decina di giorni in cui, all'interno dell'asilo, sono state in funzione le telecamere spia della polizia (le microcamere sono state collocate tra il 18 e il 19 novembre dagli specialisti dello Sco arrivati appositamente da Roma). E a loro ha mostrato i filmati delle registrazioni. Filmati che testimoniano ciò che è avvenuto al Cip Ciop per una decina di giorni. Per ricostruire ciò che invece è accaduto là dentro nei mesi e negli anni precedenti, ieri mattina gli uomini della squadra mobile della questura hanno interrogato altri genitori dei bambini. E altri ancora, soprattutto dei piccoli che hanno frequentato l'asilo negli anni passati, verranno sentiti nei prossimi giorni. Così come saranno convocate le ex insegnanti. La procura, a tal proposito, fa appello a tutti i genitori che in passato hanno avuto sentore di maltrattamenti subiti dai figli: contattino la polizia. Intanto, si terrà questa mattina nel carcere fiorentino di Sollicciano l'udienza di convalida delle due arrestate. Anna Laura Scuderi, 41 anni, responsabile del "Cip Ciop" di via Galvani sarà la prima, stamani alle 10, ad essere interrogata dal gip del tribunale Alessandro Buzzegoli e dal pm titolare dell'inchiesta Ornella Galeotti. Ad assisterla, per il momento, dovrebbe essere l'avvocato da lei nominato subito dopo l'arresto, Stefano Panconesi, ma non è escluso che questa mattina ne venga designato un altro. Così come è probabile che sia un altro, rispetto all'altro ieri, il difensore di Elena Pesce, 28 anni, formalmente "collaboratrice" dell'asilo nido, che aveva nominato Giacomo Dini. Il suo interrogatorio è stato fissato per le 10,30. Il giudice delle indagini preliminari dovrà decidere se accogliere la richiesta di convalida dell'arresto e disporre, su richiesta del pm, la misura della custodia cautelare in carcere per le due donne. Il codice penale prevede, per il reato di maltrattamenti di fanciulli, una pena che va da uno a cinque anni, che però può essere maggiorata in base alle aggravanti introdotte dal recente decreto sicurezza. E' probabile che gli avvocati, in attesa di prendere visione delle prove in mano alla pubblica accusa, consiglino alle loro assistite di avvalersi della facoltà di non rispondere. (iL tIRRENO 04 dicembre 2009)