RIGNANO/ DRAMMATICA TESTIMONIANZA DI UN BIMBO: DOPO LA PUNTURA CI METTEVANO IN UNA VASCA E CI SPINGEVANO LA TESTA SOTT'ACQUA

Parte civile: " E' un ulteriore conferma che le violenze ci sono state"


Roma, 14 feb. - "Ci legavano al letto e ci facevano le punture sul pisellino". E' questo uno dei passaggi più drammatici della testimonianza resa, in incidente probatorio, da un bambino di 5 anni e mezzo, nell'ambito del procedimento su una serie di abusi e violenze sessuali a Rignano Flaminio. Oggi, davanti al gip di Tivoli Elvira Tamburelli, si è tenuta una nuova udienza dell'inchiesta che coinvolge 4 maestre ed una bidella in servizio nella scuola materna 'Olga Rovere', il marito di una delle insegnanti e un immigrato dello Sri Lanka che lavorava ad un distributore dei benzina.

"Nella brutta scuola, in una stanza buia, mi costringevano a fare brutti giochi", ha raccontato il piccolo che ha anche riferito come i "brutti giochi", cui avrebbero partecipato altri bambini, si sarebbero svolti anche nella casa di una maestra. "Dopo le punture sul pisellino ci mettevano nella vasca da bagno e spingevano la nostra testa sotto l'acqua". Il bimbo ha nominato tutte e quattro le maestre indagate (Patrizia Del Meglio, Assunta Pisani, Silvana Candida Magalotti, Marisa Pucci) nell'ambito di questa vicenda. Rispetto al marito della Del Meglio, l'autore tv Gianfranco Scancarello, ha detto che era "un uomo alto e con la barba" e che lo chiamavano "Gerry Scotti".

Secondo gli avvocati di parte civile l'audizione di oggi è "rilevante" e conferma le accuse. Per le difese degli indagati è stato un altro racconto poco credibile, al pari di quelli fatti due giorni fa da un bimba quasi della stessa età. "Le affermazioni del bambino ci sono apparse fantasiose - ha commentato l'avvocato Roberto Borgogno, legale dei coniugi Scancarello - I racconti dei minori appaiono sempre più incredibili. In particolare quello di oggi ci è sembrato contraddittorio anche alla luce degli accertamenti del Ris e delle indagini svolte. Inverosimile in particolare nella parte in cui ilbambino ha descritto quella che sarebbe stata una vera e propria 'gita scolastica' di due classi accompagnate da quattro, cinque maestre con due pulmini della scuola, a casa della maestra Patrizia".

Gli avvocati di parte civile, Franco Merlino e Antonio Cardamone, in merito all'audizione, hanno spiegato: "E' sempre più difficile sostenere, dopo questi esami testimoniali, che non sia accaduto nulla in quella scuola e che gli indagati non abbiano fatto niente". Rispetto al fatto che il minore abbia riferito di due pulmini gialli della scuola per andare a casa di una maestra, i penalisti sottolineano: "Era alla fine dell'audizione, il bimbo era stanco. Dopo alcuni non ricordo ha detto sì ad alcune domande. Potrebbe aver fatto confusione? Ha ribadito nomi e responsabilità. Da questo punto non ci si può muovere".

APCO 14 FEBBRAIO 2008