Pedofilia, Operazione Thai: Il professore di informatica di Marcianise e la sua doppia vita

ROSARIA CAPACCHIONE Hanno seguito la pioggia di file che viaggiavano sulla rete peer-to-peer. Hanno intercettato lo scambio di filmati dal provider al computer collegato alla rete telefonica di Caserta. Hanno individuato un Ip address, un numero telefonico, un indirizzo. E sono arrivati all’appartamento di via Roma, al civico numero 11, dove vive Pasquale Corrado, sociologo e professore di informatica. È bastato accendere il pc e controllare le schede di navigazione, i files temporanei e le cartelle dei download per scoprire cosa (e quanto) il prof condivideva sulla rete: foto e filmati, migliaia e migliaia, monotematici. Bambini e bambine, ecco cosa c’è nei fotogrammi. Bambini che compiono atti sessuali tra di loro, bambini che subiscono la violenza di adulti. Ancora bambini, in tenerissima età, «costretti ad atti fortemente degradanti e umilianti», come commentano disgustati gli investigatori. Scene raccapriccianti, catalogate con metodo, in parte anche copiate in Dvd. E tra questi, anche filmini amatoriali che vedono lui, il prof di informatica, nella veste di primo attore. Sono girati a scuola o in gita, il contenuto non è pornografico ma affettuoso: abbracci, baci tra studenti e lui stesso, tenerezze e cameratismo normalissimi se non fosse per un dettaglio, la zoomata improvvisa e insistente sui alcuni dettagli anatomici delle ragazze, riprese dalla vita in giù. Due giorni fa la perquisizione degli investigatori del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Caserta. All’alba di ieri l’arresto in flagranza, ordinato dal pm Antonella Cantiello. Pasquale Corrado, casertano di 51 anni, è accusato di detenzione e scambio di materiale - quasi 70.000 tra foto e film -


ROSARIA CAPACCHIONE Hanno seguito la pioggia di file che viaggiavano sulla rete peer-to-peer. Hanno intercettato lo scambio di filmati dal provider al computer collegato alla rete telefonica di Caserta. Hanno individuato un Ip address, un numero telefonico, un indirizzo. E sono arrivati all’appartamento di via Roma, al civico numero 11, dove vive Pasquale Corrado, sociologo e professore di informatica. È bastato accendere il pc e controllare le schede di navigazione, i files temporanei e le cartelle dei download per scoprire cosa (e quanto) il prof condivideva sulla rete: foto e filmati, migliaia e migliaia, monotematici. Bambini e bambine, ecco cosa c’è nei fotogrammi. Bambini che compiono atti sessuali tra di loro, bambini che subiscono la violenza di adulti. Ancora bambini, in tenerissima età, «costretti ad atti fortemente degradanti e umilianti», come commentano disgustati gli investigatori. Scene raccapriccianti, catalogate con metodo, in parte anche copiate in Dvd. E tra questi, anche filmini amatoriali che vedono lui, il prof di informatica, nella veste di primo attore. Sono girati a scuola o in gita, il contenuto non è pornografico ma affettuoso: abbracci, baci tra studenti e lui stesso, tenerezze e cameratismo normalissimi se non fosse per un dettaglio, la zoomata improvvisa e insistente sui alcuni dettagli anatomici delle ragazze, riprese dalla vita in giù. Due giorni fa la perquisizione degli investigatori del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Caserta. All’alba di ieri l’arresto in flagranza, ordinato dal pm Antonella Cantiello. Pasquale Corrado, casertano di 51 anni, è accusato di detenzione e scambio di materiale - quasi 70.000 tra foto e film - pedopornografico. Questa mattina, assistito dall’avvocato Gennaro Iannotti, sarà interrogato dal gip Giuseppe Provitera, che dovrà decidere sulla convalida. Pasquale Corrado è uno dei 110 indagati nell’inchiesta «Thai» coordinata dalla Procura di Siracusa. Indagine che ha portato al sequestro di un filmato, girato in Thailandia, da un professore napoletano - fermato all’aeroporto - con otto bambini. Impressionante il volume di materiale scambiato sulla rete, files digitali che dovranno essere visionati uno per uno dai periti nominati dalla Procura. Ma nel condominio di via Roma, abitato da professionisti e impiegati, nessuno aveva mai sospettato che il serio e taciturno professor Corrado avesse una doppia vita. Mai una chiacchiera, mai pettegolezzi, mai niente di niente, sin da quando - e sono passati almeno quindici anni - animava un centro studi di sociologia e di antropologia, in collaborazione con altri professionisti casertani. La passione per l’informatica lo aveva portato, tempo fa, a trasformare quell’hobby in professione. Quindi, l’abilitazione all’insegnamento e la cattedra. Da due anni era al Lener di Marcianise e neppure lì mai nessuno ha notato nulla di strano. L’identikit di Pasquale Corrado coincide con buona parte di quelli degli altri indagati (nell’elenco compare anche un altro professore della provincia di Caserta, di cui non è stato reso noto il nome): cultura medio alta, reddito oltre la media, sposati e la maggior parte con figli. Senza le tracce lasciate sul computer, nessuno avrebbe mai sospettato di loro.  

IL PRESIDE

«Stimato e amato in due anni nessun problema»


  
 
Filmini con gli studenti? Mai nessuna denuncia»

FRANCO AGRIPPA Marcianise. «Siete sicuri? Il professore Corrado è una brava persona, mai una chiacchiera sul suo conto. E mai sentito dire nulla di filmini o foto con i suoi studenti». A Marcianise, dove Pasquale Corrado insegna informatica nell’Istituto tecnico commerciale e per geometri «Lener» c’è incredulità tra le persone che lo conoscono. È sbigottito, apprendendo la notizia dell’arresto del docente della sua scuola - trovato in possesso di una quantità ingente di materiale pedopornografico - il preside Pasquale Tartaro. «Sono perplesso - dice, sottolineando di aver saputo dell’arresto solo dal cronista - perché conosco il professore Corrado come una persona irreprensibile. È che un ottimo docente di informatica, meticoloso e amato dagli allievi, è nel nostro istituto dall’anno scorso e insegna informatica nei due trienni del Ragioneria e del Geometra, nei plessi Mattarella e D’Annunzio». Il Lener è uno dei più grandi istituti di Marcianise, frequentato da oltre 800 studenti e punto di riferimento per la formazione superiore non solo di Marcianise ma di tutto il comprensorio. È dislocato in quattro sedi: la centrale in via Bosco, la nuova sede di via Leonardo da Vinci e le distaccate di via D’Annunzio e via Mattarella. Il dirigente scolastico è ancora più esterrefatto a sentire delle indiscrezioni quando riferiamo della nota della Guardia di Finanza circa il sequestro di video in cui compaiono adolescenti ripresi in aula o in gita e che potrebbero essere stati girati anche nell’istituto di Marcianise. «Anche se non so di che tipo di video si parla, posso affermare che né io né i miei collaboratori abbiamo ricevuto mai alcuna segnalazione da parte dei docenti, degli alunni e dei loro genitori su comportamenti anomali in classe da parte del professore Corrado, né lo stesso ha dato adito a qualche difficoltà. Tengo poi a precisare che il professore insegna nei trienni in cui gli allievi sono abbastanza grandi, hanno da sedici anni in poi, un’età in cui difficilmente riescono a essere soggiogati senza lasciar trapelare nulla. A meno che non si tratti di episodi verificatisi in anni precedenti, perché ripeto è il secondo anno che il professore insegna al Lener e non ricordo da dove provenga. A questo punto spero proprio che il professore Corrado non c’entri nulla con questa brutta storia». Ad insistere sulla correttezza del collega di informatica anche due docenti del Lener che preferiscono rimanere anonimi: «Cadiamo dalle nuvole. Corrado è una persona normale, né ricordiamo qualche suo comportamento che abbia mai fatto pensare a qualcosa di strano. Che abbia poi addirittura girato dei film all’interno della scuola, ci sembra una cosa inverosimile. Se è vero quello che si dice - aggiungono - allora ha saputo ben mascherare la sua doppia personalità».
Fonti: web,il Mattino 13 febbraio 2008