PEDOFILIA, PROCESSO DON MAURO STEFANONI: "MONTATURA PER INCASTRARMI"

(AGI) - Como, 13 feb. - I testimoni sono tutti bugiardi, la presunta vittima inaffidabile perche' malata di mente, il Pm Vittorio Nessi avrebbe fatto carte false per incastrarlo, il Gip Valeria Costi non avrebbe tenuto conto delle sue tesi difensive, i periti nominati per valutare la sua "solidita' sessuale" sono dei taroccatori truffaldini. Questo in estrema sintesi quanto ha afferato stamattina di fronte ai giudici del Tribunale di Como Don Mauro Stefanoni, l'ex parroco di Laglio a processo con l'accusa di abusi sessuali, commessi approfittando dello stato di disagio mentale di un giovanissimo.
  Altra udienza carica di tensione quella di oggi, nel corso della quale non sono mancati i battibecchi tra l'avvocato di parte civile (Nuccia Quattrone) e quelli della difesa (Martinelli e Bomparola). Tanto che il Presidente del tribunale, Alessandro Bianchi, d'improvviso e vistosamente spazientito, si e' alzato e l'ha interrotta per una decina di minuti verso le 11,00.
  La linea difensiva di don Mauro e' chiarissima: "Tutto un complotto contro di me, ordito dai famigliari del ragazzino sin dal mio arrivo a Laglio perche' non condividevano alcune mie scelte di attivita' oratoriale". Addirittura il sacerdote ha ipotizzato che quel presunto astio nei suoi confronti sarebbe nato nel 2001 allorquando decise di rendere piu' interessante per i giovani il bar dell'oratorio grazie ad un abbnamento a Sky, con il quale i parrocchiani potevano assistere alle partite.
  Un passo, questo, che secondo don Mauro avrebbe fatto "arrabbiare" i genitori dell'allora 14enne in quanto parenti stretti dei gestori di uno dei tre bar del paese. Don Stefanoni ha attaccato frontalmente anche gli investigatori, sostenendo che contro di lui sono state fabbricate delle prove. L'udienza va avanti anche nel pomeriggio.(AGI)