Rignano Flaminio, asilo Olga Rovere: Giornalisti veri o immaginari?

 

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di Roberta Lerici

Leggo oggi sul sito del quotidiano La Stampa un editoriale di Lorenzo Mondo* sul caso dell'asilo Olga Rovere di Rignano Flaminio dal titolo, "Mostri veri o immaginari ?".Su questo articolo avrei alcune considerazioni da fare.

1) Rignano Flaminio non si trova vicino a Tivoli. A Tivoli c'è invece il tribunale in cui si sta celebrando l'udienza preliminare, perchè la Procura di Tivoli è quella competente. Rignano Flaminio,invece, si trova sulla via Flaminia a 30 km da Roma.Mondo potrebbe obiettare che dicendo "vicino a Tivoli" intendeva dire che era più vicina a Tivoli che a Torino, ma purtroppo non è stato abbastanza chiaro nell'intendimento.

2) I genitori dei bambini non hanno insultato i coniugi Scancarello davanti al tribunale, dove le parti avverse, di norma, non dovrebbero incontrarsi. Infatti, quella stessa mattina,la maestra Marisa Pucci ha usato un altro ingresso per accedere al tribunale, mentre i coniugi Scancarello ed il loro avvocato, addirittura per andare al bar, hanno preferito deviare passando davanti al gruppo dei genitori in attesa. Qui i coniugi avrebbero detto alcune frasi, tra le quali "Bravi, bravissimi". Provocare una reazione e poi stupirsi se questa arriva, credo sia abbastanza strano. Ritengo , quindi, priva di fondamento la frase" sono stati accolti con improperi e sputi da un gruppo di genitori". Mondo non c'era, quindi dovrebbe  prendere in considerazione anche ciò che hanno riferito gli avvocati delle famiglie.

3) Mondo scrive: "Ma devono spiegarci - senza la necessità di scomodare psicologi e Ris - come sia stato possibile alle maestre allontanarsi in orario scolastico, e con più bambini, per compiere le loro porcherie" Se il critico letterario e scrittore, Lorenzo Mondo, avesse visitato l'asilo di Rignano Flaminio, si sarebbe già dato una risposta, ma escludo che lo abbia fatto, visto che non sa neppure dove si trova. (Dalle parti di Tivoli?) Riguardo agli psicologi e ai Ris, forse è bene ricordare che questo è un caso giudiziario vero, e non un romanzo, e gli psicologi sono obbligatori se si tratta di minori, così come sono necessari i rilievi dei Ris, anche se fatti con sei mesi di ritardo.

4)Mondo scrive: " Erano tutti così incredibilmente distratti o addirittura complici in quella benedetta scuola? " .

Se esistano complicità nella scuola, dovrà indicarlo la magistratura, in quanto non possono farlo nè Mondo , nè altri giornalisti.

5) Mondo scrive"Spettava soltanto ai discorsi di bambini, raccolti e divulgati da genitori furenti, scoperchiare la putrida olla?" In genere, nei processi per violenza sessuale, l'unico testimone è la vittima.Se poi qualcuno fosse al corrente dei fatti, si saprà quando verranno resi noti tutti i risultati delle indagini.Non sta alle vittime, indicare eventuali complicità, in quanto potrebbero non esserne al corrente.( Età delle vittime: 3-5 anni all'epoca dei fatti)

6) Mondo scrive:"Il processo di Rignano, che si occupa non di uno solo, ma di un’accolita di «mostri», provvederà, si spera, a fare chiarezza, a distribuire torti e ragioni, sottraendosi alle «scomposte» e contrapposte passioni."

Probabilmente, Lorenzo Mondo non sa che esistono diversi casi analoghi a quello di Rignano Flaminio che lo precedono anche di dieci anni.Pochi giornalisti ne hanno parlato, e meno ancora se ne ricordano.Ma racconti molto simili a quelli dei bambini di Rignano Flaminio, sono stati fatti nel 1997 dagli alunni di un asilo in provincia di Prato, dove i costumi usati per i filmati sono stati rinvenuti addirittura in uno sgabuzzino della scuola.Il processo è giunto al termine da pochi anni, con una condanna definitiva  per il bidello dell'asilo a 7 anni di reclusione.Probabili complici e i figuri mascherati citati dai bambini, non sono mai stati individuati. Il 22 gennaio, poi, comincerà il processo per i fatti all'asilo di Vallo della Lucania, dove sono imputate tre suore e due uomini. Vittime e testimoni dei fatti, 37 bambini tra i 3 e i 5 anni.  Dei casi di falso abuso, preferisco non parlare, perchè sono un numero così esiguo, da non poter essere presi ad esempio quando si parla di un dramma come la pedofilia e del giro di affari che genera. Di casi che riguardano le scuole materne ne ho citati soltanto due, ma ce ne sono molti altri che sarò lieta di illustrare a Lorenzo Mondo, qualora sentisse la necessità di informarsi meglio su questi temi.

Autore Roberta Lerici/ Responsabile Dipartimento Infanzia IDV  Responsabile Movimento per l'Infanzia del Lazio

email roberta.lerici@yahoo.it/ sito web www.bambinicoraggiosi.com

22 novembre 2009 

*Lorenzo Mondo, biografia 

Lorenzo_Mondo

 Critico letterario, giornalista e romanziere, Lorenzo Mondo ha una formazione prettamente letteraria. Allievo di Giovanni Getto all’Università di Torino, si è presto rivelato uno dei critici più attenti al panorama intellettuale italiano. È autore di saggi sulla letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento, quali gli Interventi sulla narrativa italiana contemporanea, 1973-76 (Matteo, 1977) e Letterature negli anni, 1977-1990, in cui le sue doti critiche hanno saputo esercitarsi con particolare acutezza e autorevolezza sul terreno della narrativa nazionale degli ultimi anni, dimostrando sicurezza di gusto e intuizione. La sua attenzione si è diretta poi in particolare sulla letteratura italiana resistenziale e degli anni fra le due guerre, attraverso uno studio puntuale ed originale delle fonti. Esemplare in tal senso, dal punto di vista filologico, la prima edizione, curata con Italo Calvino, dell’epistolario di Cesare Pavese, Lettere 1924-1950 (Einaudi, 1966), che ha costituito un contributo di primaria importanza a livello nazionale per la conoscenza dello scrittore piemontese, contribuendo inoltre a valorizzare il significato della letteratura di quegli anni e di quei luoghi nell’ambito della cultura italiana. Sua è anche la scoperta di inediti di straordinaria importanza per la storia letteraria nazionale, quali il Taccuino 1942-43 di Cesare Pavese e gli Appunti partigiani di Beppe Fenoglio. È autore della monografia critica su Cesare Pavese (Cesare Pavese, Mursia, 1961). Sempre allo scrittore cuneese, Lorenzo Mondo ha dedicato il suo ultimo lavoro: Quell’antico ragazzo. Vita di Cesare Pavese (2006, Rizzoli), con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour – Cesare Pavese 2006. Lorenzo Mondo esercita la sua attività di critico attraverso le pagine del quotidiano La Stampa, di cui è stato a lungo responsabile delle pagine culturali e poi vicedirettore. Si è rivelato anche narratore elegante e originale con i romanzi I padri delle colline (Garzanti, 1988) e Il passo dell’unicorno (Mondadori, 1991), in cui il linguaggio e il tema, di impronta mitico-fantastica, si dilatano fino al simbolismo per attingere a significati ulteriori. Con il romanzo Il messia è stanco (Garzanti, 2000), che tra storia ed invenzione rievoca un episodio dove l’ingenuità della fede s’intreccia con gli imperativi della teologia, ha vinto il Premio Cesare Pavese 2000. L’ultimo libro, Quell’antico ragazzo. Vita di Cesare Pavese (Rizzoli, 2006), si è aggiudicato il Premio Grinzane Cesare Pavese - Premio Speciale saggistica.