PEDOFILIA SCUOLE MATERNE: IL CASO GRAVINA DI PUGLIA

INDAGATI ANCHE IL BIDELLO E UN' ALTRA INSEGNANTE

Bari, arrestata maestra d' asilo «Filmini sospetti con i bimbi» "contro di noi soltanto voci"

DAL NOSTRO INVIATO GRAVINA DI PUGLIA (Bari) - Se le maestre Franca e Carmela e il bidello Filippo hanno fatto ciò di cui vengono accusati, sarebbero dei mostri. Ma se non lo hanno fatto sarebbero, purtroppo, ugualmente dei mostri, perché sono già finiti sulla bocca di tutti e il «giornalismo dell' istante» delle tv li ha già marchiati. In tal caso, per loro sarà difficile, dopo, riprendersi una dignità perduta sotto i colpi di accuse infamanti, come la violenza sessuale sui bimbi dei quali erano le educatrici, l' induzione dei piccoli a compiere atti sessuali tra di loro, la pedopornografia fatta di foto e filmini realizzati in classe. La maestra Franca, 45 anni, nubile, per queste accuse è agli arresti domiciliari, mentre per la maestra Carmela e il bidello Filippo, il pm Lydia De Iure e il gip Michele Parisi hanno ritenuto non necessaria la misura cautelare. A denunciare sono state quattro mamme, a fare le indagini i carabinieri, a sentire i quattro bimbi della scuola materna, oltre agli inquirenti, un assistente sociale e uno psicologo.

 

I fatti risalgono al 12 ottobre scorso, quando in classe viene proiettato un film sulla creazione del mondo, seguito, sostiene l' accusa, dal «gioco di Adamo ed Eva» e dal «gioco delle foglie», che sarebbe consistito in una realistica interpretazione del filmato da parte dei bambini. I piccoli dovevano spogliarsi completamente nudi, coprirsi le parti intime con finte foglie di fico disegnate in classe, toccarsi e baciarsi, danzare - dice una delle mamme - «eroticamente». Chi eseguiva otteneva in premio caramelle e cioccolato, ma il «patto» valido per tutti era di non dir nulla ai genitori. Un solo bimbo avrebbe rifiutato di spogliarsi e di «recitare», un albanese. Ribellione che il fiero fanciullo shqiptare avrebbe pagato con l' emarginazione e un ceffone. A riprendere la performance, il bidello. E tuttavia, quando ieri all' alba sono arrivati i carabinieri, di foto e filmati pedoporno non c' era traccia. Quanto alle intercettazioni ambientali, la stessa ordinanza del gip parla di «scarsa significazione degli spezzoni di conversazioni che si sono riusciti a captare». Né miglior esito sembrano aver dato le telecamere piazzate nella scuola dai carabinieri dopo il 12 ottobre. Si vocifera che il bidello le abbia scoperte e fatte sparire, ma, appunto, si vocifera. E del resto, se così fosse, non sarebbe propriamente un gran figura, in un' indagine tanto delicata, per chi le ha nascoste. Ci sono però i racconti dei bambini, «nessuno dei quali - dice il gip - ha avuto disagio psicologico pregresso né patologie in atto», al punto insomma da proiettare in ambito scolastico, attribuendole alle maestre, proprie fantasie o, peggio, ricordi traumatici di esperienze a sfondo sessuale. Né, continua il gip, «si può ipotizzare un concerto calunniatorio da parte di soggetti così piccoli, e ancor meno è plausibile che tutto sia stato frutto di una suggestione comune». «Verosimiglianza, deduzione logica e nulla di più», dice Sergio Casareale, difensore della maestra Franca. «È un castello di fantasie. A cominciare dal film, che non è né hard né equivoco, come hanno detto i tg, ma un cortometraggio religioso edito dal Messaggero di Sant' Antonio. Di Eva, non si vede nemmeno il seno». Oggi, gli interrogatori. Carlo Vulpio LA DIFESA «Contro di noi soltanto voci» DAL NOSTRO INVIATO GRAVINA - Mortificata, in lacrime, la maestra Franca nega tutto. «No, non ho mai detto a una mia bimba "Che belle tettine che hai, me le porto a casa". Non ho mai fatto spogliare i bambini né li ho minacciati o puniti». E le cassette, dvd e cd sequestrati dai carabinieri? «Tutto materiale di mio fratello, che è pubblicista e per vent' anni ha lavorato in tv private. Adesso che lo visioneranno, capiranno». Ma i racconti concordanti dei quattro bimbi? «Appena ci siamo rese conto delle voci su di noi, abbiamo chiesto che fare al dirigente scolastico. "Avete la coscienza a posto?", ci ha detto. E noi: sì. "Allora non fate nulla"». C. Vul. Vulpio Carlo Pagina 17 (13 novembre 2004) - Corriere della Sera

 

Arrestata maestra d'asilo, "atti sessuali" con i bimbi. In casa sequestrato 'materiale probatorio'. Acquisite le testimonianze degli alunni

GRAVINA (BARI) - Arrestata una maestra di scuola dell'infanzia di Gravina in Puglia: è accusata di "atti sessuali" nei confronti di alunni di 4 anni. La donna, di 44 anni, nubile, è agli arresti domiciliari. Un'altra insegnante, di 53 anni, ed un bidello, di 61 anni, sono stati denunciati a piede libero. Secondo l'accusa, la maestra, che insegna in una scuola materna di Gravina, faceva spogliare gli alunni nel corso della proiezione di un filmato su Adamo ed Eva, aiutata dalla collega e dal bidello. I bambini, invitati a simulare pratiche sessuali, venivano fotografati e sottoposti a molestie dalla maestra d'asilo con il pretesto di insegnargli la creazione dell'uomo. L'indagine è partita dalla denuncia dei genitori ai quali i bambini avevano raccontato gli strani metodi 'educativi'. Chi si sottraeva alla lezioni "particolari" veniva punito o minacciato di "tottò", botte, che almeno un bambino ha ammesso di aver subito mentre un altro, che non si era voluto spogliare, sarebbe stato cacciato dall'aula e lasciato nel corridoio vicino al bagno. La proiezione del film 'La creazione dell' uomo, Adamo ed Eva', avveniva in un'aula appartata davanti a 19 bambini di quattro anni. Le due maestre chiedevano ai bambini di spogliarsi completamente e di mettere davanti ai genitali foglie di fico tenute insieme con spilli. Gli alunni venivano quindi invitati a palparsi a vicenda e ad assumere posizioni tipiche dell'atto sessuale, pose che venivano filmate e fotografate dal bidello. Maestre e bidello oscuravano le finestre con attaccapanni e armadi. I bambini - sempre secondo gli investigatori - erano totalmente assoggettati alle minacce e alle raccomandazioni degli insegnanti che costringevano i piccoli a mantenere una certa riservatezza sull'argomento facendo con loro una sorta di 'gioco del silenzio'. In una circostanza un bambino si punse i genitali con uno spillo mentre si attaccava la foglia di fico e perse del sangue. Durante un'intercettazione ambientale nella scuola, una collega della maestra arrestata disse: "Temo di aver coperto qualcosa che avevo scoperto". Gli altri insegnanti, quindi, sapevano delle inquietanti lezioni delle loro colleghe? "Non è chiaro - spiegano i carabinieri - quale fosse il ruolo degli altri insegnanti e dello stesso dirigente scolastico, del grado di conoscenza del grave fenomeno che con difficoltà si poteva ritenere strettamente riservato all'aula". Riprese video di quanto accadeva nell'aula non ce ne sono perchè la microcamera che i carabinieri installarono fu subito scoperta dal bidello indagato ed oscurata. Inoltre, almeno al momento, non è stata trovata traccia di fotografie e filmati che ritraggono i bambini nudi e in pose di atti sessuali. Durante le perquisizioni compiute all'alba di oggi a casa degli indagati sono state sequestrate numerose videocassette, dvd e cd rom. Agli atti dell' inchiesta ci sono i racconti di quattro bambini che avrebbero confermato quanto accadeva nella loro classe. Scrive il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento cautelare: "I loro racconti non possono essere stati ingenerati da negative , pregresse esperienze, anche a sfondo sessuale, che possano averli turbati e segnati al punto tale da riviverle nel proprio ricordo attribuendole alla propria maestra; appare inoltre difficilmente ipotizzabile un concerto calunniatorio da parte di soggetti così piccoli da rendere meramente ipotetica la possibilità che costoro possano essersi accordati al fine di architettare un racconto falso". La maestra, arrestata oggi all'alba, sarà interrogata dal giudice prima di domenica. (12 novembre 2004) [FONTE: Repubblica.it] PEDOFILIA A SCUOLA Molestava i suoi alunni Arrestata maestra in Puglia http://qn1.quotidiano.net/art/2004/11/12/5362654

 

PEDOFILIA A SCUOLA Molestava i suoi alunniArrestata maestra in Puglia BARI, 12 NOVEMBRE 2004 - Un'insegnante di scuola materna di Gravina di Puglia (Bari) è stata arrestata dai carabinieri perchè ritenuta responsabile di aver indotto ad atti sessuali alcuni alunni di quattro anni. Alla donna, 41enne nubile, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Altre due le persone implicate nella vicenda: un bidello, di 61 anni, ed un'altra maestra, di 53 anni, entrambi coniugati, che sono stati denunciati a piede libero per concorso nello stesso reato. Secondo l'accusa, gli atti sessuali sarebbero avvenuti in classe, durante le proiezioni di filmati didattici sulla nascita dell'uomo, quando la maestra avrebbe fatto spogliare e toccare fra loro i bambini. Il bidello avrebbe anche fotografato i piccoli e nel corso delle perquisizioni eseguite dai carabinieri è stata sequestrata l'attrezzatura per le riprese e materiale ora al vaglio degli investigatori. Chi si sottraeva alla lezione «particolare» veniva punito o minacciato di «tottò», botte che almeno un bambino ha ammesso di aver subito, mentre un altro, che non si era voluto spogliare, sarebbe stato cacciato dall'aula e lasciato nel corridoio vicino al bagno. Le indagini, avviate dopo i sospetti di alcuni genitori che avevano notato strani comportamenti dei figli, si sono concretizzate quando il bidello della scuola materna ha trovato in modo casuale la telecamera nascosta dai carabinieri, e l'ha fatta sparire, ma ormai la polizia giudiziaria aveva già raccolto le dichiarazioni dei bambini in presenza dei loro genitori. L'inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica, Lidia Deiure, che ha fatto ascoltare a una psicologa il racconto di quattro dei 19 bambini costretti - secondo l'accusa - a compiere gli atti sessuali. Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal gip presso il Tribunale di Bari, Michele Parisi. Resta ora da chiarire se gli altri insegnanti e il dirigente scolastico sapessero o meno delle inquietanti lezioni delle loro colleghe. PEDOFILIA: MAESTRA ARRESTATA. BIMBI INATTENDIBILI,PM ARCHIVIA (ANSA) - BARI, 8 SET 2007- Rilevata la "sostanziale inattendibilità dei minori" e ritenendo gli "indizi" raccolti nel corso delle indagini "gravi", ma che non sono andati oltre una "forma larvale", la Procura di Bari ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta a carico di una maestra di una scuola materna della Murgia Barese arrestata nel novembre scorso con l'accusa di aver compiuto atti sessuali su minorenni. La maestra - che rimase circa un mese e mezzo agli arresti domiciliari, poi fu sottoposta all'obbligo di dimora ed è tuttora sospesa dal servizio - è accusata di aver costretto bambini di quattro anni a vedere il film 'La creazione dell' uomo, Adamo ed Eva"; durante la visione del film - secondo l'accusa - la donna, che è nubile ed ha 44 anni, assieme ad una sua collega, avrebbe detto ai piccoli di spogliarsi completamente e di mettere davanti ai genitali foglie di fico tenute insieme con spilli. Gli alunni - secondo le accuse contenute nel provvedimento cautelare - sarebbero stati quindi costretti a palparsi a vicenda e ad assumere posizioni tipiche dell'atto sessuale, pose che sarebbero state fotografate da un bidello. Chi si opponeva - secondo l'accusa - veniva punito o addirittura schiaffeggiato. Dopo mesi di indagini, fatte di dichiarazioni di bambini, racconti di mamme terrorizzate e di intercettazioni ambientali, il 12 novembre scorso i carabinieri della compagnia di Altamura (Bari) posero agli arresti domiciliari la maestra 44/enne, e notificarono informazioni di garanzia ad un'altra insegnante, di 53 anni, sposata, e ad un bidello di 61, sposato con figli. Anche per questi ultimi il pm ha chiesto l'archiviazione. Il provvedimento cautelare fu emesso dal gip del Tribunale di Bari Michele Parisi che accolse la ricostruzione accusatoria del pm, Lydia Deiure. Nel corso del lungo incidente probatorio compiuto dopo l'arresto - sostiene il pm Deiure nella richiesta di archiviazione - "i bambini, probabilmente per il lungo decorso di tempo, la stanchezza del viaggio, la totale estraneità e la 'asetticita'' dell'ambiente nel quale l'acquisizione probatoria si è svolta, si sono dimostrati poco disponibili e sordi a qualsivoglia stimolazione, sia pure doviziosamente proposta". Hanno quindi avuto - sempre secondo l'accusa - un atteggiamento diverso da quello ("molto più ricco di dettagli") che ebbero nel corso della loro prima audizione, che portò all'arresto della maestra. Da qui la constatazione del pm che l'esito negativo dell'incidente probatorio, assieme alla "inesistenza di altre prove, non consente in alcun modo di sostenere validamente l'accusa in dibattimento". Nonostante ciò, il magistrato evidenzia nella richiesta di archiviazione che sulla vicenda "permangono delle ombre sinistre sui comportamenti delle persone sottoposte ad indagine". "E' del tutto inverosimile - argomenta - che dei bambini di soli quattro anni abbiano potuto architettare delle descrizioni così dettagliate di circostanze a sfondo sessuale che, a quella età, sono totalmente ignote, ed è ancora più inquietante che ne abbiano, in modo autonomo, parlato in casa". (ANSA) E ADESSO CHE ANCHE QUESTA STORIA TERRIBILE E' STATA ARCHIVIATA, COME STARANNO I GENITORI DI QUEI BAMBINI? MA SOPRATTUTTO: IN QUALE SCUOLA SARANNO FINITI GLI EX INDAGATI DI QUESTO CASO? NON PERCHE' SI DEBBA ESSERE COLPEVOLISTI PER FORZA, MA PERCHE' NON E' PENSABILE CHE DEI BAMBINI POSSANO AVER INVENTATO UNA STORIA DEL GENERE. IL FATTO CHE "PERMANGANO DELLE OMBRE SINISTRE " FA PENSARE CHE QUESTE POTREBBERO ESSERSI ALLUNGATE DA QUALCHE ALTRA PARTE. fonte www.vivicentro.org