Pedofilia asilo Vallo della Lucania a "Mi manda Raitre" puntata del 20 novembre

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di Roberta Lerici

Vergognoso il parroco, che ha minimizzato il fatto invocando il perdono anche nel remoto caso in cui fosse stata commessa qualche "indelicatezza" nei confronti dei bambini .(Non ricordo la parola usata dal parroco, ma era simile a "indelicatezza). Vergognoso anche il sindaco di Vallo, che non "crede ci sia ostracismo nei confronti dei genitori che hanno denunciato". Sappiamo bene che ciò avviene, in quanto anche a Rignano Flaminio, i genitori sono stati emarginati da gran parte del paese. Coraggiosi i signori Del Gaudio, genitori di una delle  vittime, che vanno in televisione a spiegare che con il silenzio si favorisce l'oblio del dramma degli abusi sui minori. E la mamma che dopo quattro anni fa ancora fatica a raccontare cosa è accaduto alla sua bambina che all'epoca aveva quattro anni, rappresenta il dolore in se stesso, un dolore che non ha bisogno di verifiche di autenticità.

 

Povera nei contenuti la difesa degli imputati da parte dei loro legali (Gulotta e Canavacciuolo): "psicosi collettiva". Trentasei bambini sono davvero troppi, per riproporre la tesi del contagio. E alla volgarità dell'avvocato Canavacciuolo nel declinare il nome di battesimo di una delle  bambine  (nessuno si era permesso), mentre leggeva la perizia medica che escludeva ferite esterne alla zona genitale, si è contrapposta la voce disperata della mamma che ha gridato:"Perchè le ferite sono interne".
Non si fanno i processi in televisione, è vero, ma il programma di stasera è stato fatto molto bene, ed è servito a spiegare cosa accade in questi casi e cosa devono subire le vittime, per sperare, forse un giorno, di avere giustizia per i loro figli
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"Mi manda Raitre" riparte con le inchieste  e stasera, in occasione della giornata dedicata alla prevenzione degli abusi all'infanzia, dedicherà un servizio proprio al caso di Vallo della Lucania, ovvero quello degli abusi su 37 bambini dell'asilo Paolo VI, in cui la principale imputata è una giovane suora peruviana, suo Soledad.A lei si sono aggiunti, dopo l'udienza di opposizione all'archiviazione, altre due consorelle, un fotografo e un secondo uomo. Il processo comincerà il 22 gennaio ed il caso scoppiato nell'anno 2005, si presenta molto simile a quello di Rignano Flaminio venuto alla luce nell'estate 2006, ma esploso sulla stampa soltanto nell'aprile 2007.

 
Consulente della suora peruviana è il criminologo Francesco Bruno, che non ha mancato di dichiarare in passato che la pedofilia femminile è praticamente inesistente e che i bambini sotto i sei anni non sono credibili.Peccato che le statistiche, i neuropsichiatri infantili e diverse sentenze della Cassazione, siano di parere opposto.Infatti, sono proprio i bambini più piccoli, ad essere maggiormente credibili, proprio perchè incapaci di inventare storie di cui per età non possono avere alcuna esperienza. Che la pedofilia femminile non esista, poi, è una teoria ormai smentita da tutte le statistiche internazionali. Il legale di suor Soledad,  è il professor Guglielmo Gulotta, difensore di molte persone accusate di pedofilia.La tesi difensiva, in questo come in altri casi di presunti abusi negli asili, per l'avvocato è "contagio collettivo". Anche nel caso del critico d'arte Alessandro Riva, però, Gulotta parlò di "contagio".In quel caso il contagio sarebbe avvenuto al contrario, ovvero tra le maestre che avevano raccolto le confidenze  delle bambine .Sosteneva, infatti,  Gulotta, che le chiacchere avevano ingigantito un pettegolezzo come accade alle palle di neve, e che il processo avrebbe certamente dimostrato l'innocenza di Riva e lo scioglimento della cosiddetta"palla di neve". Sembra, però, che la teoria della bugia che, a furia di essere ripetuta, diventa verità, non sia stata presa in considerazione, infatti il processo di primo grado e l'appello, si sono conclusi con la condanna di Alessandro Riva, perdita della patria potestà e interdizione dai pubblici uffici.
A questo link, troverete tutti gli articoli sul caso di Vallo della Lucania: 
 
autore Roberta Lerici-www.bambinicoraggiosi.com 20 novembre 2009
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