Scacco a Giovanardi: rimosso per pestaggio di un detenuto il capo delle guardie carcerarie di Teramo

 

Scacco a Giovanardi: rimosso per pestaggio di un detenuto il capo delle guardie carcerarie di Teramo

 

 

 

 

 

 

dal sito Agoravox di Grazia Gaspari

Purtroppo - o fortunatamente - qualche volta Dio c’è e c’è anche per i drogati, i massacrati e i morti ammazzati in carcere. A Teramo, il capo delle guardie di Castrogno è stato sospeso dal ministro Alfano e già sostituito, a seguito del pestaggio subito da un detenuto.Ad accusarlo una registrazione effettuata con un cellulare: "Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto. Un detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto". E’ la più sonora, è il caso di dirlo, smentita al sottosegretario GiovanardiSi racconta, ai tempi della Dc al potere, che se per caso l’attuale sottosegretario Giovanardi capitava in qualche romana riunione importante, veniva spesso apostrofato con: “a Giovana’ statte zitto che stiamo a parla’ de cose serie”.

 

Purtroppo il sottosegretario alla Famiglia sembra non abbia mai dato peso a quei moniti. “Stefano Cucchi è morto perché drogato e anoressico”, “Era in carcere perché era uno spacciatore abituale.

 

Poveretto, è morto soprattutto perché pesava 42 chili». E’ la sua recente dichiarazione ai microfoni di «24 Mattino».”La droga - ha insistito Giovanardi - ha devastato la sua vita....sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così”.Quindi è stata la droga a procurargli quei lividi in faccia che si vedono nelle foto. Ed è stata l’anoressia ad ucciderlo. Eppure c’è in piedi un processo per omicidio e le carte processuali parlano chiaro.Non si può fare a meno, a questo punto, di domandarsi, se, come sostiene Giovanardi, per Stefano è stata la droga a ridurlo nelle misere condizioni in cui lo abbiamo visto, cos’è che ha ridotto così Giovanardi? E’ peggio della matrigna di Biancaneve! L’ultima mela avvelenata l’ha preparata per i suoi stessi amici. Test antidroga per tutti i parlamentari. Questo perché dopo Marrazzo, bisogna stanare il vizio dalle Camere! Ha messo addirittura a disposizione i locali del suo Dipartimento per le politiche di contrasto agli stupefacenti. Sembra che già si siano sottoposti al test: Alemanno, La Russa, Moratti e Casini. Cicchitto si è dichiarato contrario; secondo il parlamentare si tratta di “una logica pericolosa”.

 Effettivamente perché non sottoporre a test tutti? Dirigenti medio alti del pubblico e del privato? Alte cariche comprese, vista la caduta del lodo Alfano?Siamo in piena caccia alle streghe. Come mai personaggi alla Giovanardi e Casini che vengono da quel partito che ci ha lasciato in eredità oltre due milioni di miliardi di debiti in vecchie lire, non chiesero anche allora, quando partecipavano ai lauti banchetti che tutti stiamo pagando, un test per verificare il tasso di ingordigia, una patologia assai pertinente alla politica? C’è poi un altro elemento singolare nel “cattolico” Giovanardi. E’ sottosegretario con delega alla Famiglia, ma della famiglia sembra fregarsene ampiamente. Infatti ha più volte sostenuto, ad esempio, che “la pedofilia è un fenomeno più mediatico che reale e che nelle scuole è qualcosa di inesistente”.

Ha partecipato, anche ad un convegno dal titolo: "Falsi abusi a Rignano Flaminio", organizzato dall’associazione Ragione e Giustizia, nata a sostegno degli indagati. E ha anche preso parte ad un successivo incontro in favore degli imputati affermando che “le maestre sono condannate soltanto dalla testimonianza dei piccoli”. Affermazione che a pochi giorni dal pronunciamento del giudice, ha fatto fare un balzo alla sua stessa collega Alessandra Mussolini, presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, che ha preso immediatamente le distanze: “Si tratta di un’iniziativa intollerabile”. “Non dare valore alle testimonianze dei bambini va contro tutti i principi sanciti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo di New York. Se passasse questa aberrazione sarebbe vanificata ogni indagine per i reati di pedofilia. E’ scioccante che un sottosegretario con delega alla Famiglia possa prendere le parti degli imputati contro i bambini".C’è da domandarsi perchè?

fonte 10 novembre 2009