MAESTRO ELEMENTARE LANCIA BIMBO CONTRO ARMADIO: DENUNCIATO, INSEGNA ANCORA

 

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Il maestro avrebbe alzato di peso il bambino e dopo averlo tirato fuori dal banco, lo avrebbe scaraventato addosso all’armadio, sotto gli occhi atterriti dei compagni di classe.  Il piccolo è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo, dove gli sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in 12 giorni. E’ immediatamente scattata una denuncia nei confronti dell’insegnante.

Come mai non si è applicata la sospensione cautelare?

di Roberta Lerici

Questa incredibile storia che pare venga dal Veneto, racchiude in sè diversi elementi di riflessione sulla situazione in cui versa la scuola. I fatti: un bambino difficile, un maestro irascibile.In passato uno scappellotto, poi l'epilogo: un eccesso di rabbia, e il bimbo irrequieto sarebbe stato lanciato contro l'armadio della classe, ferendosi e rompendosi gli occhiali. La sorpresa è che il giorno dopo il maestro era di nuovo in classe ad insegnare, mentre molti dei genitori della stessa classe, hanno preferito tenere a casa i bambini. Ora i genitori dicono che il bambino è irrequieto ma non violento e che ci vorrebbe per lui un insegnante di sostegno. Verissimo, ma prima mi preoccuperei di cosa ci vorrebbe per il maestro.Infatti è inaudito che un maestro si comporti nel modo descritto nell'articolo che troverete di seguito.

Ed è inaudito che la scuola non abbia applicato immediatamentela sospensione cautelare per l'insegnante. Il bambino è finito al pronto soccorso, cosa doveva succedere di più per sospendere il maestro? Il problema del sostegno per i bambini cosiddetti "problematici", è reale.Ma se il ministro Gelmini ha eliminato alcuni gravi  disturbi dalla lista di quelli per cui si poteva richiedere il sostegno, come si può pensare che venga concesso ai bambini irrequieti?Io non conosco il caso e mi affido a quanto letto sui giornali.Se fossi il ministero, però, cercherei di appurare quanto prima cosa è esattamente successo e se i fatti di cui si parlafossero confermati, chiederei ragione al dirigente scolastico, sul perchè non abbia sospeso l'insegnante in base alla circolare 72 del 19 dicembre 2006.

Di seguito l'articolo

 

 MAESTRO ELEMENTARE PERDE LA TESTA E LANCIA BIMBO SULL'ARMADIO

Malmenato dal maestro. Non una sberla. Non una steccata sulle dita. Non un buffetto sulla guancia. Il maestro avrebbe alzato di peso il bambino e dopo averlo tirato fuori dal banco, lo avrebbe scaraventato addosso all’armadio, sotto gli occhi atterriti dei compagni di classe. Il fatto accaduto a metà della scorsa settimana è stato riportato oggi da "Il Gazzettino". Il piccolo è stato portato al Pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo, dove gli sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in 12 giorni. E’ immediatamente scattata una denuncia nei confronti dell’insegnante. I genitori degli altri alunni della classe , non tutti, ma la maggioranza, hanno tenuto i figli a casa da scuola, in segno di solidarietà con il bambino picchiato. I dirigenti della scuola - che non indichiamo per tutelare il ragazzino vittima del grave fatto - finora non hanno ritenuto di prendere alcun provvedimento nei confronti dell’insegnante, che si è regolarmente recato in classe nei due giorni successivi all’episodio che si è concluso con la corsa al Pronto soccorso dell’ospedale. In una riunione tenutasi ieri alla presenza dei genitori le autorità scolastiche hanno deciso di affiancare un’insegnante al maestro fino al completo chiarimento dei fatti e delle responsabilità (nei giorni scorsi era stata fatta circolare anche la voce che il piccolo fosse caduto da un albero). Il bimbo picchiato a quanto si è capito sarebbe un caso segnalato alle autorità scolastiche come "difficile" e indubbiamente, raccontano le mamme degli altri bambini, è irrequieto e spesso disturba in classe. «Questo non significa - viene riferito da un genitore - che sia pericoloso per i coetanei o che abbia mai dato segni di essere particolarmente violento. Non più degli altri bambini, comunque, che infatti non hanno paura di lui e non lo emarginano. Semmai sono alcuni genitori, una sparuta minoranza, e questo insegnante ad emarginare il piccolo». Il maestro coinvolto nell’episodio si sarebbe segnalato in altre occasioni per la sua intolleranza nei confronti dell’alunno. Nelle occasioni precedenti si sarebbe trattato più che altro di uno scapellotto che aveva ferito l’alunno più che altro nell’animo. In questa occasione invece l’attacco sarebbe stato violento e il maestro, spingendo il bambino contro l’armadio, gli avrebbe anche spaccato gli occhiali, procurandogli ematomi sul volto. I genitori degli altri ragazzi, che subito hanno deciso di tenere a casa i figli, sono preoccupati delle inevitabili ripercussioni psicologiche che l’episodio avrà su tutti i bambini della classe. Si tratta di ragazzini che non hanno ancora compiuto i 10 anni e che, dunque, sono particolarmente vulnerabili e influenzabili. Il maestro è uno dei docenti di questa classe e insegna solo un paio di giorni la settimana, ma il suo insegnamento non è affiancato da altri insegnanti in grado di dargli una mano con il bambino che ha queste note caratteriali. Ed è questa la richiesta vera che sale dai genitori di tutti i bambini e cioè che ci sia un maestro di sostegno per il ragazzino in difficoltà.

LEGGO 15 OTTOBRE 2009