PEDOFILIA, RIGNANO FLAMINIO:INTERVISTA A VITTORIO APOLLONI DELL'ASSOCIAZIONE "FALSI ABUSI" (2007)

Alla luce della recente conferma in Cassazione della condanna di Valerio Apolloni e Vanda Ballario, per abusi sui bambini della scuola materna Bovetti di Torino-La Loggia, mi sembra opportuno riproporre l'intervista che il padre di Valerio Apolloni, Vittorio, (presidente dell'associazione Falsi Abusi), rilasciò nell'aprile 2007, poco dopo l'esplosione del caso Rignano.I genitori della scuola Olga Rovere, seppero solo allora chi era "l'ispiratore" del comportamento adottato dalla scuola contro di loro. I genitori dei 1000 alunni dell'istituo comprensivo Olga Rovere, videro infatti la scuola trasformarsi in un bunker impenetrabile,a causa di una serie di provvedimenti che nulla avevano a che fare con il fatto che la scuola fosse oggetto di una indagine per pedofilia.In seguito a quei provvedimenti, i genitori chiesero l'allontanamento della preside Loredana Cascelli per incompatibilità ambientale, cosa che avvenne l'anno successivo.All'epoca, però, nessuno sapeva chi avesse consigliato alla scuola quel comportamento, nè che dopo due anni, il figlio della stessa persona sarebbe stato condannato proprio per abusi in una scuola materna.Di seguito, l'intervista.

Alle maestre accusate consigliai:

 

"nessun contatto con i genitori"


 

di Redazione - sabato 28 aprile 2007-Il Giornale.it

Torino - Per arginare quelle che loro pensavano fossero solo dicerie, voci di paese messe in circolo da qualche persona maligna e sperando che non si tramutassero in accuse concrete, le maestre di Rignano Flaminio accusate di pedofilia, si erano rivolte a Vittorio Apolloni, ideatore del sito www.falsiabusi.it.
"
Era il luglio dell'anno scorso (nd r.l. 2006)- ricorda Apolloni, fiscalista torinese che per quattro anni ha sostenuto il figlio Valerio contro una falsa accusa di abuso su minori - quando il marito di un'insegnante che ora si trova in carcere, si è rivolto a me. Mi ha raccontato di strane voci che circolavano in paese, voci diffamanti verso la moglie e altre persone. Accuse a suo dire del tutto infondate. Si è sfogato, ma soprattutto mi ha chiesto come potersi difendere, cosa fare per non essere travolti da un’accusa così pesante".
E Apolloni sul suo sito ha pubblicato un vero e proprio vademecum in 15 punti, una "strategia" da mettere per non poter mai essere fraintesi e soprattutto essere tutelati nel caso in cui il comportamento messo in atto facesse nascere dei dubbi o dei sospetti. "Dopo quella volta nessuno si è più fatto vivo con me - sottolinea Apolloni -. Ho però saputo che la scuola ha messo in atto i miei consigli e che, su autorizzazione della direttrice della scuola materna, è stata distribuita della documentazione scaricata dal mio sito". Il vademecum ha lo scopo di fornire, a chi a vario titolo si occupa di bambini, una serie di indicazioni per mettersi al riparo dal pericolo di accuse prive di fondamento. Per esempio viene consigliato di evitare contatti fisici con i minori, di non restare soli con un bambino senza testimoni e anche quel cancello di ferro, nella scuola materna di Rignano Flaminio, che ultimamente i genitori non potevano più oltrepassare è un suggerimento del vademecum di Apolloni.
"
Per la paura di essere accusati di pedofilia - commenta l'ideatore del sito che per necessità ha studiato casi, sentenze e letteratura scientifica inerenti agli abusi su minori -, i bambini di oggi perdono un grande patrimonio di affettività che l'adulto non può più concedere per timore di essere frainteso". E che questo sia un timore reale è confermato dall'impennata di contatti che il sito sui falsi abusi ha avuto fin dalle prime ore successive al caso di Rignano Flaminio: da 300 si è passati a mille e 500 al giorno."Ci sono alcune regioni come le Marche - spiega Apolloni - che ci hanno richiesto i video delle nostre "lezioni" da far visionare a insegnanti e genitori. Finché l'Italia non adotterà un protocollo all'interno del quale muoversi per verificare l'esistenza reale di abusi sui minori, l'unico modo per difendersi è prevenire".
Ci sono attualmente quaranta persone che si sono rivolte ad Apolloni perché si considerano ingiustamente accusate di aver abusato di minori e chiedono consigli e pareri. "Non vorrei passare per una persona che difende i pedofili - conclude il fiscalista torinese -. Prima di attivarmi chiedo sempre una documentazione dettagliata e solo dopo metto la mia esperienza a disposizione di chi mi chiede un aiuto".