Molestie su alunne scuole medie: Allontanati due bidelli a Bitonto e Noicattaro

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I racconti di 5 alunne. Per ora allontanati, rischiano la sospensione

 Note di Roberta Lerici

La sospensione, in caso di denuncia, viene disposta in base alla Circolare 72 del 19/12/2006.Quindi, il dirigente ha fatto benissimo ad allontanare immediatamente i sospettati dalle bambine (11 e 12 anni).Non tutti lo fanno e il dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale ha agito nel modo migliore.Il problema che solleva, poi, è giustissimo.Il dirigente dice, infatti, che i bidelli vengono nominati in base alle graduatorie ma che  su di loro non si hanno informazioni come, invece, sarebbe giusto. Infatti potrebbe accadere che alcuni vengano trasferiti in altre scuole per gli stessi motivi, ma che nessuno li abbia denunciati, nè sospesi.Casi del genere, purtroppo, si leggono spesso.Non parliamo, poi, degli insegnanti condannati per abuso di mezzi correzione che, magari, dopo aver scontato una brevissima condanna vengono trasferiti in altre scuole, dove nessuno è a conoscenza dei loro precedenti.Non si potrebbe trovare il modo di offrire ai bambini la massima sicurezza a scuola? In Inghilterra ci hanno pensato  e chi può svolgere lavori a contatto con i bambini perchè non ha mai compiuto reati contro di loro, viene inserito in un apposito registro. La scelta del ministro inglese è stata criticata da alcuni, ma io penso che si debba trovare uno strumento di un qualche tipo per evitare casi come quell'insegnante elementare che, dopo 2 condanne per maltrattamenti sui bambini, insegna ancora tranquillamente.Di seguito l'articolo.

Molestie a scuola, sospetti su due bidelli
Francesca Savino
Una carezza sgradita, una parola di troppo, uno sguardo ambiguo fra le aule e i corridoi. E cinque bambine, da due istituti di Bitonto e Noicattaro, che tornano a casa e iniziano a raccontare ai genitori delle attenzioni sospette di due collaboratori scolastici. La paura ha preso forma lentamente e ieri ha trovato corpo nelle prime relazioni arrivate sulle scrivanie del Provveditorato, firmate dai dirigenti scolastici degli istituti secondari della provincia di Bari. Già domani i due uomini sospettati di molestie potrebbero essere sospesi a tempo indeterminato, in attesa che le famiglie sporgano denuncia alla Procura.
Intanto, i bidelli sono stati allontanati dal contatto con le cinque studentesse, che hanno tutte tra gli undici e i dodici anni, e con i loro compagni di scuola. «Sono stati neutralizzati» precisa il dirigente dell´Ufficio scolastico provinciale Giovanni Lacoppola. «In accordo con i presidi degli istituti i due dipendenti sono stati isolati, per evitare altre situazioni a rischio: io mi vergogno per loro e chiedo scusa alle bambine e alle famiglie» dichiara il provveditore.
Il primo campanello d´allarme è risuonato in una scuola media di Bitonto: un gruppetto di alunne ha raccontato di essere al centro di attenzioni morbose. Una ragazzina, qualche sera fa, ha rivelato ai genitori di essere vittima di attenzioni morbose da parte di un bidello. Complimenti sgraditi, battute a sfondo sessuale, tentativi di palpeggiamento: quasi ogni giorno lei e altre tre sue amiche si trovavano di fronte a un incubo. La famiglia della studentessa si è confrontata con gli altri genitori, le bambine sono state ascoltate e il sospetto è diventato concreto. Dall´istituto secondario è partita la relazione e, in accordo con il provveditorato, l´uomo è stato allontanato. Intanto, da Noicattaro, è partita un´altra denuncia: vittima del presunto pedofilo, in questo caso, è stata una studentessa di undici anni immediatamente protetta con l´allontanamento dalle aule del collaboratore scolastico.
«Mi auguro che le storie di pedofilia rimangano circoscritte» dichiara il dirigente dell´Usp Lacoppola. «Già nelle prossime ore, se i riscontri resteranno saldi, potrebbe scattare il licenziamento per i due personaggi coinvolti: non meritano di stare in un contesto come quello scolastico, che con la famiglia dovrebbe essere il luogo più sicuro per i minori» riflette il dirigente. «Purtroppo l´inserimento in graduatoria non permette, in molti casi, una selezione del personale: bisognerebbe inserire sistemi di controllo più adeguati» conclude il provveditore.
(espresso local 04 ottobre 2009)