Pedofilia, Amandola: 12 anni all'uomo che abusò delle tre sorelline

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DODICI ANNI DI RECLUSIONE E 70 MILA EURO DI MULTA
ASCOLI PICENO - Si è concluso ieri presso il Tribunale di Ascoli il processo a carico di Aliano Re, il pensionato accusato di abusi sessuali su minori nella vicenda delle tre sorelline di Amendola. L'uomo è stato condannato a dodici anni di reclusione e al pagamento di una multa di 24 mila euro il collegio ha poi, stabilito un risarcimento provvisionalmente, di 50 mila euro per ognuna delle tre sorelline, in attesa della quantificazione in separata sede di giudizio. Sono state quindi, accolte le richieste del pm Umberto Monti, che consistevano: nella condanna complessiva a 12 anni di reclusione e 70 mila euro di multa; richiesta alle quale si erano associate le parti civili. Contrariamente, l’avvocato Federico Valori, che assiste Re aveva chiesto invece l’assoluzione per tutti i capi di imputazione. Aliano Re venne arrestato nei primi mesi del 2007 con l’accusa di aver compiuto atti di libidine sulle tre sorelle, tutte minorenni, dando loro, in cambio di effusioni a sfondo sessuale, piccole somme di denaro o regalini. L'operaio in pensione, si è sempre dichiarato innocente e anche per questo ha rinunciato a chiedere di essere processato con riti alternativi che gli avrebbero consentito di ottenere sconti di pena.

24/09/2009 16:17 -notiziario italiano

Articoli precedenti:

Abusi sessuali sulle sorelline. Pene ridotte in appello
Per Antonio Ruggiu, 69 anni di Santa Vittoria in Matenano, dimezzato il risarcimento economico alle ragazzine e alla famiglia. L'albanese Zyber Kuljxhu di 44 anni si è visto invece ridurre la pena da 7 anni a 4 anni e 8 mesi

pedofilia Amandola (Fermo), 8 luglio 2009 - Pene ridotte per due degli uomini coinvolti nel vasto giro di abusi sessuali che ad  Amandola ruotava intorno a due sorelline. La Corte d'Appello di Ancona ha infatti dimezzato il risarcimento economico alle ragazzine e alla famiglia per Antonio Ruggiu, 69 anni di Santa Vittoria in Matenano, che si è visto però confermare la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Più di due anni di 'sconto' per l’albanese Zyber Kuljxhu di 44 anni, che dovrà passare 4 anni e 8 mesi in carcere, invece dei sette stabiliti in primo grado dal Tribunale di Ascoli.

Entrambi erano accusati di atti sessuali con ragazze di età inferiore a 16 e 14 anni. Kuljxhu doveva rispondere anche del reato di induzione alla prostituzione. In particolare, secondo quanto emerso durante le indagini coordinate dal sostituto procuratore Umberto Monti, l’albanese si sarebbe più volte congiunto con le due sorelle, talvolta anche con entrambe durante lo stesso incontro.
La vicenda ha portato già a diverse condanne; in particolare quella dello zio paterno delle ragazzine a 8 anni e 8 mesi, che è stata recentemente confermata dalla Corte di Cassazione. Nel corso dell’ultima udienza a carico di un anziano, la procura di Ascoli ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per la madre delle ragazzine, accusata di favoreggiamento della prostituzione.
il resto del Carlino 8 luglio 2009