Terremoto, Case: Sanofi-Aventis consegna 112 abitazioni in legno per 500 aquilani

L'Aquila, 23 sett. - 112 abitazioni antisismiche per 500 persone e circa 6 milioni di euro necessari per la realizzazione del progetto, ultimato in soli 90 giorni. In queste cifre sono racchiusi l’impegno, la determinazione e la professionalità di uno stabilimento farmaceutico d’eccellenza su scala internazionale e un’ulteriore prova della concreta partecipazione di Sanofi-aventis al dramma del terremoto che ha sconvolto L’Aquila il 6 aprile scorso.
Oggi, la cerimonia di inaugurazione alla presenza del Presidente del Senato Renato Schifani, di  Daniel Lapeyre, Amministratore Delegato Sanofi-aventis Italia, di Philippe Luscan Senior Vice President Industrail Affair, dei vertici internazionali del Gruppo e dei tanti amministratori locali a partire dal Sindaco Cialente, la Presidente Pezzopane, l’assessore del comune di Scoppito Raparelli, il consigliere regionale Ricciuti, il vescovo Mons. Molinari, il Prefetto Gabrielli e, naturalmente, il Commissario Bertolaso.

“Mercoledì 8 aprile ero qui," ha raccontato Daniele Lapeyre "in mezzo alla catastrofe. Ci siamo preoccupati di riattivare al più presto l’attività produttiva, perché le fabbriche sono la base della coesione sociale e la ragion d’essere del nostro mondo.”
Andrea Ruggeri, Direttore del sito di Scoppito, ha aggiunto “ripartire con la produzione ha significato garantire continuità.
E’ stata importante la collaborazione dei dipendenti dell'azienda di Scoppito, che ha permesso che nessun mercato soffrisse la carenza anche di una sola compressa. Un ringraziamento particolare il direttore lo ha rivolto a quattro collaboratori aquilani:Cesare Gentili, Paolo Esposito, Giovanni Morelli, Sandro Maurizi.
Il Vice Presidente Mondo Filippo Scanio ha manifestato il suo “orgoglio e la sua commozione” ed ha rivolto un ringraziamento sentito a tutti i dipendenti della Sanofi Aventis del mondo che hanno "dedicato ai loro colleghi aquilani soldi e tempo. In Sanofi Aventis c’è un motto “Dove c’è una volontà c’è comunque un cammino” adatterei per L’Aquila questo detto con “ Dove c’è solidarietà c’è una sorgente di vita!”
A margine del suo intervento il Commissario Bertolaso ha comunicato che il nostro Paese ha ordinato 24 milioni di dosi di vaccino anti influenza A alla Sanofi.
Il Presidente Schifani ha consegnato le chiavi di casa a quattro famiglie scelte tra le 112 assegnatarie:
a Pierfranco Bulsei, Alessia, Benedetta e Luca;
ad Antonio Corsetti, Loredana, Camilla, Benedetta ed Alessia;
a Daniele Funaro, Patrizia ed Aurora;
a Maria Paola Gioia, Giuseppe, Tiziana ed Alessandro, che hanno ricevuto una casa mobile di mt 8x3 che hanno collocato nel giardino della loro casa "E" a S. Francesco.

Sanofi-aventis, oltre a sostenere i costi della realizzazione del Complesso Residenziale Temporaneo, si è occupata anche dei lavori di urbanizzazione necessari per rendere abitabile la zona: dall’illuminazione, al gas, alla rete fognaria sino ad arrivare a interventi di copertura stradale per garantire la viabilità.
Le 112 abitazioni realizzate da sanofi-aventis si dividono in 90 edificate all’interno del Complesso Residenziale inaugurato a Scoppito (AQ), su un terreno di 46.000 m2 sicuro dal punto di vista idro-geologico, e in 22 strutture mobili, a disposizione delle esigenze logistiche dei collaboratori.
Le 112 abitazioni hanno una metratura compresa tra i 42 e i 62 m2, a seconda delle necessità.
«Nei giorni immediatamente successivi al sisma, avevo annunciato a nome di sanofi-aventis che non avremmo lasciato soli i nostri collaboratori e le loro famiglie. L’inaugurazione odierna delle 90 abitazioni antisismiche è segno concreto di quanto detto», afferma Daniel Lapeyre, Amministratore Delegato sanofi-aventis Italia. «Sanofi-aventis ha investito circa 14 milioni di euro complessivi per la messa in sicurezza del sito, l’allestimento di una tendopoli nel perimetro aziendale a 48 ore dal terremoto e la realizzazione del Complesso Residenziale Temporaneo. Tutela del lavoro e diritto all’abitazione sono due elementi indispensabili per la dignità degli individui e il benessere di un’intera comunità. Ed è proprio da questo che la gente di L’Aquila e l’economia del territorio devono ripartire. Sanofi-aventis opera proprio in questa direzione, auspicando che siano messe in atto le condizioni per fare di L’Aquila un polo nazionale di riferimento per l’intero settore farmaceutico. Ecco perché non ci accontentiamo dei risultati raggiunti ma anzi rilanciamo, annunciando oggi la prossima realizzazione di un Technology Center di galenica proprio a Scoppito, frutto di oltre 2 milioni di euro di investimento».
Quello di oggi è solamente l’ultimo tassello di una strategia di solidarietà a 360 gradi che ha preso il via fin dalle prime ore dal terremoto: a partire dal 6 aprile, sanofi-aventis si è attivata immediatamente per aiutare i propri collaboratori di Scoppito, la Forza Vendite locale e i loro familiari.
Da subito sono stati realizzati una tendopoli per 250 persone, un servizio mensa in grado di offrire tre pasti caldi al giorno (40.000 da aprile ad oggi), un servizio di baby sitting per oltre 30 bambini di età compresa tra i 2 e i 10 anni, un servizio di assistenza legale ed economica, di distribuzione di beni di prima necessità, di sostegno sanitario garantito dall’infermeria del sito e dal medico competente di fabbrica e di sostegno psicologico erogato da un team di esperti dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Guido Bertolaso, ha reso noto che nella sua veste di capo della protezione civile nazionale ha ordinato "24 milioni di dosi di vaccino contro l' influenza A" alla Italia Sanofi Aventis. Si tratta delle prima 24 milioni di dosi su un totale di 48 milioni di dosi di cui l'Italia si doterà. Bertolaso ha fatto l'annuncio nel corso degli interventi nella cerimonia di inaugurazione del villaggio. "Guardiamo anche a questa importante realizzazione che è finalizzata a dissipare le preoccupazioni, in certi casi anche eccessive, che i nostri concittadini nutrono nei confronti - ha concluso Bertolaso - di questa possibile situazione pandemica".

Dopo la visita all'Aventis il presidente Schifani si è diretto a Cese di Preturo per visitare il cantiere del Progetto C.A. S.E..
"Abbiamo consegnato alla protezione civile nazionale cento appartamenti in 67 giorni, ben otto giorni in anticipo rispetto al cronoprogramma". Lo ha detto Kurt Schopfer, il direttore della Wolf System Haus, l'azienda che sta costruendo la case prefabbricate nel cantiere di Case di Preturo, insieme a quello di Bazzano, il più avanzato del progetto Case. Schopfer ha espresso la sua soddisfazione, "é stata una bella follia", dopo la visita del presidente del Senato Schifani nel cantiere. "La consegna in anticipo ha permesso di recuperare tempo anche per gli arredi e la sistemazione esterna e quindi si consegneranno in anticipo ai terremotati", ha spiegato ancora il direttore della Wolf System Haus, che ha detto di non sapere se nell'inaugurazione delle prime case sarà coinvolto il suo cantiere. Dopo la consegna dei primi 100 appartamenti, il programma prevede la consegna di altri cento ogni venti giorni. La Wolf System Haus ha realizzato oltre 500 appartamenti.

fonte ilcapoluogo.it 23 settembre 2009