L'AQUILA, CAMPO SAN GREGORIO: FINITA LA SOLIDARIETA', ARRANGIATEVI DA SOLI (VIDEO)

 

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L'Aquila,/Campo San Gregorio: video shock

Le testimonianze contenute in questo video sono molto importanti e suscitano tante domande.Il campo di San Gregorio chiuderà il 30 settembre e ai cittadini che si trovano nelle tende da aprile viene consegnato un modulo in cui scrivere quale sistemazione preferirebbero (alberghi sulla costa, sistemazione autonoma, ecc.) Una madre con due bambini sordomuti che sono seguiti dagli specialisti dell'Aquila, dove vanno a scuola, dovrebbero cambiare città. Alcune case classificate come completamente inagibili diventano da un giorno all'altro, e senza certificazioni, agibili. Nessun prefabbricato è previsto per loro e in quel campo Bertolaso si è fatto vedere una sola volta, poi l'abbandono totale. A questi cittadini sarebbe stato detto di arrangiarsi da soli, presumo se non accettassero di essere trasferiti altrove.Una madre dice giustamente che chi ha figli che vannoa  scuola a L'Aquila, non può cambiare città.Possibile che non si sia pensato ai prefabbricati anche per queste persone? E perchè a L'Aquila esiste soltanto il piano c.a.s.e del governo, le cui abitazioni non sono pronte, e non si è pensato ai prefabbricati che si montano in due settimane e sono molto meno costosi? Queste sono le risposte che vorremmo avere tutti noi che seguiamo l'avolversi del post terremoto.

 

Una riflessione a parte merita il cambio di classificazione delle case lesionate, perchè se è vero, come dice la signora nel video, che non è stata fatta alcuna verifica e non esiste una certificazione dell'agibilità ella sua casa,  si sarebbe commesso un reato. Siccome quello della signora in questione potrebbe essere un errore, o un caso singolo, invito chi vive in Abruzzo ad inviarmi altre notizie in merito.

Riguardo lo spostamento degli sfollati in altre città, cito le parole che il sindaco dell'Aquila Cialente, ha pronunciato il 1 agosto 2009:"Chi viveva all'Aquila alla data del 5 aprile dovrà avere una casa, sia essa quella del progetto case sia un appartamento agibile in città o nei comuni vicini, sia in autonoma sistemazione sia in strutture di legno o simili, da realizzare in luoghi indicati dal Consiglio comunale che siano compatibili con le esigenze dei cittadini". "La nostra  è una città gravemente devastata, dove la percentuale delle case distrutte è superiore al 34%. Più di un terzo delle famiglie (migliaia, migliaia e migliaia di persone) devono poter rimanere nel territorio comunale o in quelli vicini. Non si possono creare le condizioni perché L'Aquila venga abbandonata dai residenti o dimoranti. Se i competenti organismi non opereranno in questa direzione, gli stessi sforzi del Progetto Case saranno del tutto vanificati".

Sono passati 50 giorni. Ieri il prefetto ha disposto la requisizione degli alloggi sfitti. Speriamo che si possano concretizzare gli auspici del sindaco.

Autore R.Lerici 19 settembre 2009-www.bambinicoraggiosi.com