Polemica Porta a Porta / Ballarò: a Onna consegna case donate dal Trentino. Piano c.a.s.e. del governo non c'entra

Abruzzo, martedì la consegna delle case ai terremotati Speciale "Porta a porta", slitta "Ballarò".Bruno Vespa: "Un riconoscimento a quanto il pubblico ci ha permesso di fare per i terremotati".
di Roberta Lerici
Cerchiamo di chiarire gli equivoci sulla polemica di oggi.Fermo restando che Ballarò non andava annullato, bisognerebbe dire che Vespa nella sua puntata di Porta a Porta non potrà celebrare il trionfo del governo, in quanto le case che verranno consegnate a Onna, sono state donate dalla Provincia di Trento e Onna è l'unico comune che ha ottenuto una deroga dal "piano c.a.s.e" tanto pubblicizzato dal premier.Ai prefabbricati donati dal Trentino, si aggiungerà una scuola donata da Porta a Porta.C'è da aggiungere anche che le case che verranno consegnate il 15 settembre, non sono le prime, in quanto il 22 agosto il Trentino ha consegnata una prima partedi case prefabbricate a San Demetrio nei Vestini (vedi articolo di seguito) . Sperando che gli articoli su cui mi sono documentata non dicano un mare di bugie, vi invito a leggerli per farvi un'idea di come possa essere parziale l'informazione in questo periodo storico.
 
dal sito di Articolo21 (link) del 14 settembre 2009
Vespa fa slittare Ballarò.Propaganda indecente. Migliaia ancora senza casa.
L'Aquila: Brano intervista al presidente della Provincia Pezzopane:

La consegna delle case ad Onna non è un fatto importante?
Pezzopane: "Certo che lo è ma è un piccolosissimo passo. Chiarisco, sono felicissima che a 200 famiglie sarà consegnata un'abitazione.....Onna è il paese di mio padre... E' chiaro che sono felice che i primi cittadini possano entrare in case con pareti rigide dopo oltre 5 mesi di attesa in tenda ma sono sconcertata dal fatto che un momento di sicura importanza possa venire utilizzato per scopi di altra natura, sostanzialmente propagandistica. Anche perchè le case che vengono consegnate non sono quelle del "Progetto case".

Perchè? Chi le ha costruite?
Sono quelle realizzate dalla provincia di Trento. I cittadini di Onna dovevano andare nelle abitazioni del "Progetto case" e non ci sono voluti andare, e si sono organizzati in Onlus; hanno fatto pressioni sulla protezione civile - e io li ho aiutati - e finalmente hanno ottenuto delle casette di legno vicino alle loro case. Come cittadini aquilani e rappresentanti degli enti locali che tanto ci stiamo adoperando per dare case a tutti e non a pochi, avevamo chiesto e continuiamo a chiedere sobrietà e umiltà nella consegna delle prime case. Se questo poi avviene addirittura annullando altre trasmissioni televisive c'è da rimanere allibiti.

Facciamo parlare le cifre. Ad oggi qual è la condizione degli sfollati?
Oltre 30mila persone sono ancora sulla costa e circa 16mila nelle tende. E' stata chiusa una tendopoli ma le persone, tranne poche decine, non sono potute andare in casa e la gran parte è negli alberghi dell'Aquila o di comuni limitrofi. Le prime case dovevano essere consegnate il 4 e non è avvenuto. Tra l'altro le case che vengono consegnate ad Onna non sono, come era previsto, le palazzine dove sono state messe le bandierine ma quelle che sono già apparse in tv quando è venuto domenica in visita il presidente Napolitano.

Era stata annunciata l'apertura delle scuole
Anche quella è stata rimandata perchè molte delle scuole non sono pronte.
da Il Manifesto
"Basta andare a Onna che, essendo divenuta uno dei simboli del terremoto abruzzese, ha potuto derogare dal "piano Case" e batterlo sul tempo, affidandosi alla provincia di Trento e ai suoi costruttori che il 15 settembre inaugureranno un villaggio di 92 casette sorte accanto al borgo da ricostruire, sufficienti per tutti gli abitanti del paese colpito.

da Rai news24 del 6 settembre 2009

"....Poi Napolitano e' andato a visitare il quartiere di 94 casette prefabbricate in legno realizzate dalla provincia autonoma di Trento.
La prima costruzione mostrata al capo dello Stato e' l'asilo nido realizzato su un progetto di una studentessa, Giulia Carnevale morta nel terremoto.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e' arrivato alle 16.30 nel centro abitato di Onna, dove sta visitando il villaggio ricostruito per ospitare numerose famiglie di terremotati.
La struttura e' costituita da 94 case in legno che hanno una metratura di 40 o 70 metri quadrati e ospiteranno in totale circa 300 persone.
Le abitazioni verranno consegnate alle famiglie il 15 di settembre.Il progetto e' stato finanziato dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Croce rossa e replica in tutto e per tutto la pianta del vecchio centro abitato di Onna.
In questo modo, le famiglie, spiegano dalla Protezione civile, ritroveranno gli stessi vicini e la stessa struttura del centro abitato.
Nelle prossime settimane verranno costruiti anche un asilo e una chiesa."

 Da L'ADIGE Sabato 22 Agosto 2009
 
Consegnate le prime casette ai terremotati

Consegnate oggi le prime casette prefabbricate in legno ai terremotati dell'Abruzzo. Sono trascorsi 138 giorni dal sisma del 6 aprile e il Trentino ha onorato l'impegno che si era assunto fin dalle prime ore successive al terremoto nei confronti dei terremotati. Questa mattina a San Demetrio nei Vestini, con una cerimonia alla quale hanno partecipato, accanto alla popolazione del piccolo comune abruzzese, la presidente della Provincia de L'Aquila Stefania Pezzopane, il sindaco di San Demetrio Silvano Cappelli, i vertici della Protezione civile nazionale con Bernardo De Bernardinis e di quella trentina con Raffaele De Col, il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, affiancato dal vicepresidente Alberto Pacher, ha consegnato al sindaco di San Demetrio 30 casette, 21 delle quali realizzate nel centro del paese e 9 nella frazione di Stiffe. Altri 13 edifici, per 21 alloggi complessivi, sono stati consegnati nel pomeriggio a Coppito presso la caserma della Guardia di Finanza. L'evento ha richiamato in Abruzzo le maggiori testate giornalistiche ed emittenti televisive nazionali. Complessivamente, sono 320 le unità abitative che il Trentino realizzerà, entro settembre/ottobre, in Abruzzo e che daranno un tetto a circa un migliaio di terremotati. In corso di realizzazione anche tre chiese ed una scuola materna con asilo nido dedicata alla memoria di Giulia Carnevale, una studentessa di architettura morta nel crollo dello studentato de L'Aquila: la scuola materna, interamente in legno e che ospiterà 75 bambini, riprende nel disegno progettuale un suo studio.

"E' questo uno dei giorni più importanti per noi" ha affermato, emozionato, il sindaco Cappelli a Stiffe. "Ringrazio la Protezione civile trentina che mi ha dato la possibilità di dare una risposta ai miei concittadini. Da una disgrazia è nata una forte unione tra le nostre genti". Cappelli ha espresso il desiderio di intitolare il campo di San Demetrio al corpo dei vigili del fuoco volontari del Trentino, "anima di questo miracolo". "La gente di Stiffe - ha concluso il sindaco di San Demetrio - è fiera di questo che consideriamo un intervento definitivo, e vorremmo sdebitarci e l’unico modo per farlo è darvi ospitalità nel futuro". Oggi a Stiffe è però nata anche l'idea di un gemellaggio, subito raccolta dal presidente Dellai, con uno o più Comuni trentini.
Apprezzamento per quanto fatto dal Trentino in Abruzzo ha espresso anche Bernardo De Bernardinis, "vice" di Bertolaso: "La Provincia autonoma di Trento - ha dettto - rappresenta per la Protezione civile nazionale un riferimento importante ed uno degli elementi più competenti, ad essa sono state affidate operazioni complesse e già a partire dalle prossime s'impegnerà nella difesa del centro abitato di Stiffe dal versante, un intervento che abbiamo voluto affidare proprio ai Trentini per la loro competenza e professionalità".
"Felicissima" si è dichiarata la presidente della Provincia de L'Aquila Stefania Pezzopane, che ha voluto ringraziare personalmente Dellai per "questo sforzo immenso che ci consente di fare sistemare delle famiglie in alloggi sicuri e confortevoli. E’ un grazie sincero e riconoscente il nostro, quasi non ci si credeva che in così poco tempo si potesse realizzare tutto questo. Con la Provincia di Trento - ha ricordato - stiamo realizzando altre cose, in particolare un protocollo sociale. Sono emozionata, in questi mesi lo sforzo che abbiamo fatto è stato grandissimo, i problemi che dobbiamo affrontare sono a volte al di sopra delle nostre possibilità. Le persone hanno bisogno di noi, delle istituzioni ma soprattutto di certezze, la casa prima di tutto. Sono particolarmente contenta - così ha concluso Stefania Pezzopane - di avere un'amicizia, una sorellanza così profonda e viva con la Provincia di Trento".
Nel suo breve intervento che ha preceduto la benedizione delle nuove casette da parte del parroco di San Demetrio, don Luigi, il presidente Dellai ha ringraziato per queste parole che - ha detto - "ci riempiono di grande piacere e orgoglio ma che io trasferisco alle strutture operative che hanno reso possibile tutto questo. E' soprattutto ai volontari che si deve questo piccolo contributo che offriamo alla ricostruzione di questa parte dell’Abruzzo. Questa simbiosi forte tra una struttura tecnica operativa permanente e il mondo del volontariato trentino, che sta raggiungendo livelli di specializzazione importanti è ciò che spiega i risultati della nostra presenza a fianco delle popolazioni colpite dal terremoto. Siamo qui da poche ore dopo il sisma, da quel momento non meno di 100-120 persone hanno costantemente operato qui. Essere vicini ai terremotati è per noi anche un modo di assumere la responsabilità che si deve quando si fa parte di una comunità nazionale, l’unità d’Italia è il sentirsi legati ad un disegno comune, il sentirsi in dovere di dare ciò che si ha per metterlo al servizio di un bene comune".
"Abbiamo ancora un sacco di cose da fare qui, ci siamo impegnati a completare una serie di servizi e vorremmo rinviare a tra non molte settimane, quando riusciremo a consegnare tutte le case, il bilancio della nostra presenza. Qui si è messo un seme che durerà. Per noi non si chiude una fase, manterremo i contatti e costruiremo insieme un’amicizia che in questi mesi si è cementata in modo molto forte". Dellai ha terminato con una parola di solidarietà con gli amministratori locali, che sono in prima linea di fronte alle molte difficoltà del dopo terremoto. E solidarietà il presidente ha espresso anche a tutta la struttura della Protezione civile nazionale.
Toccante è stato, nel pomeriggio ad Onna, l'incontro tra il presidente e Angela Bove Carnevale, la mamma di Giulia Carnevale, la studentessa di Ingegneria morta nel crollo dello studentato de L'Aquila che ideò il progetto della scuola materna, ora in corso di realizzazione proprio ad Onna da parte della Protezione civile trentina, assieme ad un villaggio per i terremotati. "Il sogno di Giulia - ha affermato la signora Angela - era questo e vederlo realizzato è per me una consolazione. Così il suo nome e la sua memoria non rimarrà sepolta sotto le macerie".

http://www.adige.tv/?p=vedi&id=11402

Abruzzo, martedì la consegna delle case ai terremotati
Speciale "Porta a porta", slitta "Ballarò"

Bruno Vespa: "Un riconoscimento a quanto il pubblico ci ha permesso di fare per i terremotati". Floris: "Un atto immotivato". Il presidente Rai Galimberti: "Evento programmato, si poteva evitare di mettere la Rai al centro di nuove polemiche"

Giovanni Floris Roma, 13 settembre 2009 - Uno speciale di Porta a porta in prime serata martedi’, dedicato alla consegna delle prime case ai terremotati d’Abruzzo, fara’ slittare la prima puntata della nuova stagione di Ballaro’.

La decisione e’ stata presa per ‘’valorizzare un momento importante per i lpaese’’, come ha spiegato Antonio Marano, vicedirettore generale. ‘’Per Ballaro’ non c’e’ alcun problema, e’ solo uno spostamento che abbiamo ritenuto opportuno visto il tipo di evento e per non far sovrapporre due programmi di approfondimento’’.
Ballaro’, che doveva essere dedicata alle ultime vicende politiche, potrebbe andare in onda in un altro giorno della settimana o direttamente martedi’ prossimo.

FLORIS: "ATTO IMMOTIVATO"
La cancellazione della prima puntata di Ballarò è “un atto immotivato”, secondo il conduttore Giovanni Floris. In una nota, Floris spiega: “Non riesco a comprenderne le ragioni. Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di Rai Uno, non vedo il motivo di sostituirci. Abbiamo un inviato in Abruzzo da due settimane, e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da tempo, da prima che presentassimo la trasmissione. Si tratta di un avvenimento in agenda; non di un evento, non di un imprevisto, nè di un’emergenza. So che (nel rispetto del suo ruolo) il direttore Ruffini lo ha fatto notare all’azienda, ma non è stato ascoltato”.

Aggiunge il conduttore di Ballarò: “Naturalmente poi avremmo parlato anche di altro, di attualità politica e di attualità economica. La prima puntata era stata inoltre presentata una settimana fa in una conferenza stampa tenuta alla presenza del capo ufficio stampa Rai”.

Continua Floris: “Sono dispiaciuto, certo, ed è dire poco. E’ come aver lavorato per mandare in stampa un giornale e vederne poi un altro in vendita nelle edicole. A tutti quelli che mi telefonano allarmati dico che mi auguro che sia solo un episodio sgradevole e grave, e che mi auguro che andremo in onda prima possibile dicendo tutto quello che abbiamo da dire”.

LA DIREZIONE DI RAI TRE
‘’La decisione di cancellare la puntata di Ballaro’ e’ stata presa contro il parere di Raitre’’: lo sottolinea il direttore di Raitre, Paolo Ruffini. ‘’Ballaro’ avrebbe comunque raccontato la cerimonia di consegna delle case ai terremotati. Un inviato del programma era li’ da diversi giorni proprio per questo. Ma, trattandosi appunto non di un evento imprevisto, ma di una cerimonia ampiamente annunciata, ho fatto doverosamente presente al responsabile dei palinsesti che la decisione di stravolgere la programmazione con una comunicazione improvvisa via e-mail, a meno di 48 ore dalla messa in onda del programma, dopo che era gia’ stata tenuta peraltro la conferenza stampa, con la presenza dell’ufficio stampa centrale Rai, di presentazione del nuovo ciclo di puntate, avrebbe inevitabilmente assunto un nuovo sapore e danneggiato l’immagine aziendale’’.

‘’La partenza di Porta a Porta - continua Ruffini - era prevista per martedi’ in seconda serata. I palinsesti sono un patto che ogni emittente fa con i telespettatori. Si cambiano solo di fronte ad aventi non previsti. Mi spiace per la Rai non essere stato ascoltato. Per quel che mi riguarda continuero’ a fare sempre il mio dovere convinto che la forza del servizio pubblico si misuri con la buona informazione. Quella che avrebbe fatto e continuera’ a fare Ballaro’ - conclude il direttore di Raitre - quando ci sara’ consentito di farlo tornare in onda’’.

VESPA: "UN RICONOSCIMENTO PER QUANTO ABBIAMO FATTO"
La prima serata per Porta a porta martedi’ prossimo e’ anche, spiega Bruno Vespa, intervenendo dopo le polemiche per lo slittamento di Ballaro’, ‘’un riconoscimento a quanto il pubblico ci ha consentito di fare in favore dei terremotati e a chi - Protezione civile e tecnici e operai della provincia di Trento - ha battuto ogni record d’efficienza per rispettare l’impegno che Guido Bertolaso aveva preso con noi’’.

‘’Insieme con il direttore di Raiuno, Mauro Mazza - dice Vespa - , forniremo domattina in conferenza stampa i dettagli della quindicesima stagione di ‘Porta a porta’ e della puntata di martedi’. Posso tuttavia permettermi di ricordare fin d’ora che Raiuno e Porta a porta sono stati indiscutibilmente la rete e la trasmissione leader sul terremoto dell’Aquila. Grazie alla generosita’ dei telespettatori abbiamo raccolto ben quattro milioni di euro per alcune opere da realizzare nell’area del terremoto. Un milione e mezzo e’ stato speso per ricostruire la scuola materna di Onna - sottolinea - con un edificio modello che ci inorgoglisce. La scuola, realizzata a tempo di record, sara’ inaugurata proprio martedi’. Questa prima serata - in cui si parlera’ anche di tutti i temi d’attualita’ sul tappeto - e’ quindi - conclude Vespa - anche un riconoscimento a quanto il pubblico ci ha consentito di fare in favore dei terremotati e a chi - Protezione civile e tecnici e operai della provincia di Trento - ha battuto ogni record d’efficienza per rispettare l’impegno che Guido Bertolaso aveva preso con noi’’.

GARIMBERTI: "POLEMICA DA EVITARE"
La polemica per la cancellazione della puntata di Ballarò prevista per martedì si poteva evitare, la consegna delle prime case ai terremotati è un evento in agenda da tempo e se ci si fosse mossi tempestivamente si sarebbero risparmiate alla Rai nuove critiche. Il presidente della tv pubblica Paolo Garimberti ha appreso solo questo pomeriggio, mentre era in viaggio tra Venezia e Milano, della decisione di far slittare la prima puntata della nuova edizione di Ballarò.

Una decisione che commenta così: “Era un evento programmato e programmabile (la consegna delle prime case ai terremotati, ndr). Si poteva fare tutto per tempo ed evitare di mettere la Rai al centro di nuove polemiche politiche”.

autore Roberta Lerici-www.bambinicoraggiosi.com 14 settembre 2009