Terremoto Abruzzo: Si smontano le tendopoli senza alternative adeguate

Abruzzo, non c'è pace tra i terremotati. Si smontano le tende ma senza alternative pronte

NON c'è pace per gli sfollati colpiti dal terremoto abruzzese, almeno a
giudicare da quanto sta avvenendo nelle tendopoli che progressivamente
nei prossimi giorni dovranno chiudere. Numerosi, infatti, i malumori
degli sfollati, le paure, le voci che si susseguono da tenda a tenda.

«La Protezione civile è partita con il piede sbagliato - racconta Luca,
uno sfollato della tendopoli di San Sisto - perchè l'idea di tirare su
le tendopoli non solo si è dimostrata essere stata una scelta molto
costosa ma soprattutto inutile perchè adesso ci ritrovaniamo di nuovo
con la gente negli alberghi o nella Scuola della Guardia di Finanza,
senza quell'autonomia che forse si sarebbe potuta avere se si fossero
messe a disposizone altri ricoveri». Lo sfollato ha poi puntato il dito
contro le mancate requisizioni degli alloggi non occupati, gli affitti
arrivati alle stelle con i proprietari che non ne vogliono sapere di
aderire alla convenzione con la Protezione civile ma anche sul problema
ancora irrisolto su quale fine faranno i single o le coppie.

«Abbiamo saputo - ha continuato Luca - che è prevista la realizzazione
di altri venti blocchi, in ognuna delle quali si calcola si possano
costruire 500 bilocali che dovrebbero ospitare un migliaio di persone
per una spesa di 40 milioni. Le nuove costruzioni, se si faranno, si
aggiungono a quelle che sono in corso di edificazione in 19 siti della
città con le quali si vuole dare un tetto a 15mila persone ripartite in
4500 alloggi. Tutto perfetto - ha concluso lo sfollato - tutto sicuro
ed efficace, ma non ancora pronto, allora perchè cominciare a
smantellare le tendopoli se le case non sono ancora pronte?

Non sarà uno smantellamento drastico certo ma per delle persone che hanno sofferto già abbastanza rappresenta un altro colpo duro da mandar giù,quello di essere portati via da quelle tende che la gente cominciava già a chiamare casa». Intanto è iniziato da ieri l'esodo dalla tendopoli di Piazza d'Armi (la più grande presente all'Aquila) e già circa 100 sfollati hanno preso possesso negli alloggi della Scuola
della Guardia di Finanza di Coppito, altri invece hanno fatto ingresso
in diversi alberghi della città, alla fine di una giornata in cui non
sono mancati soprattutto i disappunti di coloro che sono stati
costretti ad andare in alberghi ubicati nella provincia.

Pochi invece i soddisfatti della scelta della Protezione civile, di coloro
che hanno abbandonato le tende per trovare riparo alla Scuola delle
Fiamme gialle in cui saranno ospitati 400 sfollati della tendopoli di
Piazza D'Armi. Da segnalare, infine, che nella scuola della Finanza -
dove sono stati ospitati i Grandi del G8 - si sta allestendo uno spazio
per gli animali visto che oltre ai cani, talvolta anche di grandi
dimensioni, le gente si è portata dietro anche gatti e uccelli di ogni tipo: ai pappagalli ai canarini.
L'UNITà 5 SETTEMBRE 2009