Scuola: dal Governo nessuna certezza per i precari e conferma dei tagli previsti

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FLC CGIL, il contratto di disponibilità solo panacea per la drammatica situazione dei precari licenziati dopo i tagli previsti da Tremonti. C'è bisogno di più risorse

 03/09/2009

Nessuna estensione degli ammortizzatori sociali, nessuna risorsa in più per i precari, conferma dei tagli previsti anche nei prossimi anni, nessuna certezza sulle stabilizzazioni del personale docente e ATA. Nessun cambiamento quindi nella politica scolastica di questo governo. È duro il giudizio del segretario generale della FLC CGIL Mimmo Pantaleo sui provvedimenti del governo in materia di precari. Prevvedimenti che sono seguiti alle dure proteste dei precari del mondo della scuola di questi giorni. Blocchi stradali a Roma, insegnanti incatenati a Milano e altri in sciopero della fame a Palermo, docenti sul tetto a Benevento e sit-in di precari della scuola in tutto il Paese. Sono giorni che, infatti, il mondo della scuola è in subbuglio contro gli effetti della ‘rivoluzione Gelmini’, che tradotto vuol dire18mila insegnanti precari che si ritroveranno quest’anno senza lavoro e circa 7mila del personale tecnico e amministrativo (ATA) che non verranno confermati.

 

Secondo i calcoli della FLC CGIL, vanamente contestati dal ministro Gelmini, precari a parte, con i tagli al sistema dell’Istruzione ci saranno quest’anno circa 42mila cattedre e 15mila impiegati amministrativi in meno rispetto allo scorso anno al netto dei 32mila pensionamenti tra gli insegnanti e degli 8mila tra il personale. E così, dopo giorni di proteste, oggi il Consiglio dei Ministri ha dato via libera a una ‘intesa’ che, a detta del governo, dovrebbe tutelare gli insegnanti precari annuali. “Abbiamo proposto una norma di legge che verrà inserita in un decreto legge ad hoc o nel cosiddetto decreto Ronchi - ha spiegato in una conferenza stampa il ministro Maria Stella Gelmini - sui supplenti annuali”. Si prevede cioè che “attraverso una convenzione - ha spiegato - che coinvolge Welfare, Istruzione e INPS a questi lavoratori verrà garantita un’indennità di disoccupazione e una via preferenziale per l’accesso alle supplenze brevi”.

 

Nel provvedimento individuato oggi, che sarà presentato al prossimo consiglio dei ministri mercoledì, si fa riferimento a i ‘contratti di disponibilità’. In sostanza le scuole, ha spiegato il ministero, offriranno agli insegnanti precari, abilitati, iscritti nelle graduatorie a esaurimento e che hanno avuto solo supplenze annuali nello scorso anno scolastico, tutte le supplenze brevi. Questa scelta si affianca a una convenzione stipulata con l'INPS con cui si gestirà automaticamente l'attivazione e la cessazione dell'indennità di disoccupazione.  

 

Il ministro, dice Pantaleo, "spaccia il contratto di disponibilità come la panacea per la drammatica situazione dei precari licenziati dopo i tagli previsti da Tremonti. Il provvedimento fantasma condiviso politicamente dal Consiglio dei Ministri di questa mattina, ma non esaminato nel merito nè approvato, in realtà non attribuisce nessuna risorsa in più per il personale precario". Ma "si limita a garantire l'utilizzo intermittente dell'indennità di disoccupazione, che sarebbe comunque stata erogata a questo personale e prevede una priorità sulle supplenze temporanee assegnate dalle scuole, annullando di fatto l'utilizzo delle attuali graduatorie". 

 

La FLC CGIL chiede "risorse aggiuntive, l'abolizione dei tagli, un piano certo di immissioni in ruolo per docenti e ATA, per difendere l'occupazione e garantire la qualità del servizio scolastico nazionale". Richieste che, insieme alla denuncia dei tagli operati dal Ministro Gelmini, saranno al centro del presidio convocata dalla FLC CGIL davanti al ministero di Viale Trastevere per la mattinata del 10 settembre. Solo una prima mobilitazione del programma fitto, predisposto dalla FLC CGIL, di proteste nei mesi di settembre e ottobre.