Pedofilia, Lecce:Professore di musica sconterà 4 anni di carcere

NOTE: 4 anni di carcere per 4 anni abusi sessuali su di una bambina cominciati quando la piccola aveva 3 anni.Non si può, in questi casi, fare  a meno di pensare alla condanna a 3 anni per quel tossicodipendente che meno di un mese fa  rubò un pacchetto di wafer.

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Quattro anni al professore pedofilo

Lecce (Salento) - Lorenzo Crispino, professore di musica, condannato dalla Corte di Cassazione a quattro anni di carcere per violenza sessuale continuata sui minori. L'altro giorno i carabinieri della stazione di racale lo hanno eseguito l'ordinanza di carcerazione emessa dal sostituto procuratore Ennio Cillo.

 

Aveva rimosso quei ricordi dalla sua memoria, sotterrati e messi da parte

 in qualche angolo della sua mente: lei che quando era una solo una 

bambina è stata vittima degli abusi di un amico di famiglia, un insegnante 

di musica ora 61enne.

Lorenzo Crespino di Alliste, difeso dall’avvocato Fabio Valenti, è stato 

condannato a scontare quattro anni di carcere per il reato di violenza 

sessuale continuata su minori, condanna confermata anche dalla Corte 

di Cassazione. I fatti sono avvenuti tra il 1989 e il 1993 quando la ragazza ormai 23enne aveva solo 3 anni. Frequentava la casa dell’uomo che viveva con la sorella; quando questa era assente lui ne approfittava per togliersi i vestiti e dare inizio a sconcertanti e inqualificabili giochi sessuali con la piccola.

Tutto questo è durato fino ai sette anni di età, poi la ragazza ha ricordato

 tutto a 15 anni, consapevole di quello che era accaduto, si è confidata 

prima con il fratello e poi con i genitori che subito si sono rivolti ai 

carabinieri di Racale.

Da quel momento sono iniziate le indagini ed è stato aperto un fascicolo

 da parte del pubblico ministero, Maria Cristina Rizzo. La giovane fu

 sottoposta a diversi interrogatori, avvenuti con il sostegno di esperti 

specialisti, che confermarono la veridicità dei suoi racconti. Certo nessuno

 potrà darle indietro la sua infanzia rubata, ma almeno quell’uomo 

pagherà per le sue azioni malate.

fonte 5 agosto 2009