Acerra, chiesto il sequestro dell'inceneritore:polveri sottili oltre i limiti consentiti

Eco-News
Acerra, chiesto il sequestro
La Federazione Assocampaniafelix ha chiesto il sequestro dell’impianto di incenerimento dei rifiuti di Acerra in quanto i livelli di polveri sottili (PM10) hanno già superato la soglia massima consentita dalla legge (al 24 luglio l’impianto ha sforato 38 volte il limite consentito che è di 50 micron/m3 al giorno per un massimo di 35 giorni in un anno solare, nella sola zona industriale del Pantano). “Considerando che le polveri sottili PM10 causano una serie di patologie umane anche gravi- si legge in una nota- in quanto penetrano negli alveoli polmonari e alterano la normale funzione di organi e apparati, esiste, di fatto, una situazione emergenziale che impone alle autorità competenti e al Sindaco di Acerra dei provvedimenti restrittivi tali da impedire che questi inquinanti vengano liberati ulteriormente nell’aria mettendo a rischio la salute pubblica. Per questo, la Federazione Assocampaniafelix auspica che il Comune di Acerra si doti ad horas di una commissione tecnico-scientifica e di un osservatorio eco-ambientale che dovrà provvedere ad eseguire il doveroso monitoraggio della popolazione che vive nelle immediate vicinanze dell’inceneritore e che faccia da stimolo continuo per le Autorità commissariali e regionali per poter avviare le bonifiche integrali degli oltre 5000 siti di rifiuti tossici recentemente ricensiti dall’Arpac, compresi i 300 siti che insistono nella piana acerrano-mariglianese-nolana”. (IlNolano.it)