RIFIUTI, ECOBALLE IRREGOLARI: ARRESTATI UN POLITICO, PROFESSORI E FUNZIONARI

 

http://1.bp.blogspot.com/_xT-Xvx4c1Yo/SFJ9zOqowgI/AAAAAAAAAko/AnvFIaRJXzw/s400/CDr1.jpg

 

Tra gli arrestati ci sono anche Claudio De Biasio, ex-subcommissario del sottosegretario Guido Bertolaso, e Giuseppe Vacca, direttore dei lavori del termovalizzatore di Acerra.

La Guardia di Finanza e la Dia di Napoli hanno eseguito numerose ordinanze di custodia cautelare a carico di un esponente politico (il presidente della provincia di Benevento), professori universitari e funzionari della Regione Campania, nell'ambito dell'indagine condotta dai pm Noviello, Sirleo e Milita sulla gestione dei rifiuti a Napoli durante la gestione Commissariale.
Complessivamente sono 15 le ordinanze di custodia cautelare, tutte agli arresti domiciliari. L'accusa e' di falso. Tra gli arrestati un solo politico, il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile. L'inchiesta riguarda le presunte irregolarita' nei collaudi di numerosi impianti cdr in Campania. I destinatari dei provvedimenti della magistratura sono i collaudatori di questi di impianti, tra i quali alcuni docenti universitari. L'inchiesta ha accertato che le persone arrestate avevano attestato l'idoneita' degli impianti quando questi erano gia' sotto sequestro ed avevano sostenuto la conformita' del prodotto del cdr alle specifiche del contratto, che in realta' mancava.

 

Hanno attestato l'idoneità degli impianti di smaltimento
Campania, 15 arresti per il caos rifiuti
Ai domiciliari l'attuale presidente della Provincia di Benevento Cimitile (Pd), docenti universitari, funzionari

NAPOLI - C'è il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile (Pd), tra le 15 persone arrestate dalla Guardia di finanza e dalla Dia di Napoli nell'ambito dell'operazione "Green" sulla gestione dei rifiuti in Campania durante il commissariamento. Le ordinanze di custodia cautelare, tutte ai domiciliari, hanno raggiunto anche alcuni professori universitari e funzionari della Regione. L'indagine è stata condotta dai pm Giuseppe Noviello, Paolo Sirleo e Alessandro Milita.

COLLAUDO IMPIANTI - Nell'elenco figura un solo politico, Cimitile appunto, eletto nel 2008 a capo della Provincia di Benevento con una coalizione di centrosinistra. All'epoca dei fatti contestati era docente e membro della commissione collaudo degli impianti di smaltimento. Dal 2000 al 2006 è stato rettore dell'università del Sannio. L'inchiesta riguarda le presunte irregolarità nei collaudi - realizzati dalla Fibe spa (società del gruppo Impregilo che ha gestito lo smaltimento dei rifiuti nella regione dal 1998 al 2005) - degli impianti ex CDR del Napoletano (Giuliano e Caivano) e del Sannio (Casalduni), in grado di produrre ecoballe di combustibile dalla spazzatura. Le persone arrestate sono accusate di falsità ideologica in atto pubblico: avrebbero attestato la conformità degli impianti, e quindi la capacità di produrre CDR (combustibile derivato dai rifiuti) e FOS (frazione organica stabilizzata) a norma, quando le aree erano già sotto sequestro.

ECOBALLE IRREGOLARI - Tra gli arrestati ci sono anche Claudio De Biasio, ex-subcommissario del sottosegretario Guido Bertolaso, e Giuseppe Vacca, direttore dei lavori del termovalizzatore di Acerra, in funzione dal 26 marzo, all'epoca dei fatti direttore dei lavori nei CDR. Gli altri arrestati sono: Oreste Greco, professore universitario; Giuseppe Sica, architetto; Vincenzo Naso, docente di ingegneria alla Federico II; Vittorio Colavita; Alfredo Nappo; Vincenzo Sibilio; Vitale Cardone, ingegnere; Rita Mastrullo, docente di fisica alla Federico II; Filippo De Rossi, ordinario di fisica; Luigi Travaglione, ufficio tecnico Benevento; Mario Gily e Francesco Scaringia. L'attività dei CDR, dal 2005 fino a circa un anno fa, ha prodotto diversi milioni di ecoballe che restano stoccate in Campania e per le quali ancora non si è trovata una soluzione di smaltimento, poiché non essendo a norma non possono essere bruciate nei termovalorizzatori di ultime generazioni. Attualmente i CDR continuano a trattare i rifiuti, ma in modo diverso da quanto previsto dalla normativa.

Corriere della Sera 03 giugno 2009