Brindisi, Abusi sessuali sulla figlia: ingegnere a processo

 

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Sei anni, scivolata nell’inferno degli abusi sessuali per mano di chi avrebbe dovuto garantirle protezione dal mondo: il suo papà, un ingegnere, ufficiale dell’esercito. Che da novembre dello scorso anno è ai domiciliari, arrestato dai carabinieri in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare dopo la denuncia della mamma (la sua ex moglie).
Il processo a suo carico per abusi sessuali è iniziato ieri davanti ai giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Brindisi: il Collegio presieduto da Giuseppe Licci dovrà esprimersi sulla vicenda al termine del dibattimento nel corso del quale saranno ascoltate le parti e i rispettivi testimoni, anche con il supporto di consulenti psicologi tenuto conto del fatto che la vicenda è delicatissima.

Le udienze si svolgeranno a porte chiuse: sono ammessi solo i difensori dell’imputato, della parte civile, i periti e i testi che saranno chiamati secondo un calendario definito nella giornata di ieri.
L’ufficiale dell’esercito, assistito dagli avvocati Rosario Almiento ed Ettore Randazzo, ha scelto il processo ordinario rinunciando a riti alternativi come l’abbreviato e il patteggiamento della pena, perché intende dimostrare la propria innocenza: ha sempre sostenuto di non aver mai fatto del male alla sua bimba.
Lo ha gridato tra le lacrime il giorno in cui i militari dell’Arma si sono presentati alla porta della sua abitazione per eseguire il provvedimento di arresto firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Antonia Martalò, su richiesta del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro. E lo ha ripetuto all’indomani, nel corso dell’interrogatorio di garanzia.
Intende dimostrare che quell’accusa non sussiste, che è stato un ottimo genitore e per questo ha chiesto l’ascolto di quindici persone (la lista è stata ammessa dal presidente del Tribunale).
Ad accusarlo è la sua ex moglie che ha affidato incarico all’avvocato Pasquale Annicchiarico: la donna avrebbe notato uno strano atteggiamento della piccola, improvvisamente diventata triste, poco socievole, silenziosa. Pensava fosse successo qualcosa a scuola, forse un rimprovero degli insegnanti, forse un bisticcio con gli amichetti.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Maggio 2009 10:22 )

 

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