Brescia, Abusi sessuali: Confermata condanna a don Matteo Diletti. E' la seconda in una settimana

 

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 (nella foto il disegno col suo ritratto ed il saluto, pubblicato quando ha dovuto lasciare la parrocchia)

Note: Dopo la recentissima condanna a sette anni mezzo di don Marco Baresi, ex vicerettore del seminario di BRESCIA, la Curia bresciana deve affrontare la conferma in appello della condanna di un altro sacerdote, don Matteo Diletti, già condannato con rito abbreviato, nel 2006, a quattro anni per abusi sessuali nei confronti di una ragazzina di 11 anni.  Il sacerdote aveva chiesto l'applicazione dell'articolo sulla "lieve entità". In pratica, come disse più o meno don Mazzi, c'è abuso e abuso, se è un abuso piccolo non denuncerei mai un sacerdote, ma lo manderei in ritiro a riflettere perchè il carcere non recupera gli uomini. (lo disse in una trasmissione televisiva della Rai qualche mese fa)

Nel comunicato emesso dalla Curia dopo la condanna di don Marco Baresi si parla di "momento da vivere con sentimento di preghiera". Mi sembra, però, che la preghiera andrebbe accompagnata da un serio ripensamento sulle affermazioni fatte prima dell'arrivo di queste sentenze.Parole come "incredulità" e "stupore"si sono infatti usate a piene mani, quando invece, una seria presa di coscienza di ciò che significa essere uomini di chiesa e di ciò che non devono essere gli uomini di chiesa, sarebbe stata più opportuna. Naturalmente, entrambe le sentenze dovranno essere confermate in Cassazione.

APPELLO LA CURIA HA EMESSO UN COMUNICATO: «LA CHIESA VIVE QUESTO MOMENTO CON SENTIMENTI DI PREGHIERA»   Abusi sessuali, confermata la condanna a 4 anni per l’ex curato di Vilminore

LA CORTE D’APPELLO DI BRESCIA ha confermato le condanne a quattro e sei anni di carcere, inflitte in primo grado, nell’estate del 2006, a un ex curato di Vilminore di Scalve, don Marco Diletti, 37 anni e a Ugo Cattaneo, 65 anni, per abusi sessuali nei confronti di una ragazzina di 11 anni, residente nel piccolo centro della provincia di Bergamo. Matteo Diletti, nel processo di secondo grado, aveva chiesto l’applicazione dell’articolo del codice penale che prevede il reato per fatti di lieve entità, mentre la difesa di Ugo Cattaneo ha continuato a chiedere l’assoluzione del proprio assistito che si è sempre professato innocente. Oggi la ragazza ha 17 anni e vive lontano dal paese d’origine. Nel giro di due giorni la giustizia bresciana si è pronunciata due volte contro religiosi accusati di abusi sessuali.

L’ALTRO GIORNO, infatti, è stato condannato a sette anni e sei mesi di carcere, don Marco Baresi, ex vice rettore del seminario di Brescia. La curia bresciana, in merito, ha detto: «Prendiamo atto con rispetto della decisione del tribunale di primo grado, consapevoli che ogni cittadino ha diritto a essere considerato innocente fino a sentenza definitiva. Condanniamo ogni crimine che offende chi è debole, soprattutto quando le vittime sono minori. Abbiamo fiducia che don Marco Baresi saprà dimostrare davanti ai giudici e alla comunità civile ed ecclesiale la sua estraneità ai fatti. Ciò che ci preme è che al più presto si faccia chiarezza su tutta la vicenda perché la verità renda giustizia e serenità a quanti sono stati coinvolti. La Chiesa bresciana vive questo momento con sentimenti di preghiera e di solidarietà profonda». Don Baresi attualmente si trova agli arresti domiciliari dove, riceve le visite di un gruppo di amici costituitosi per stargli vicino composto da persone, da sempre convinte della sua innocenza.
Mario Pari
Il Giorno 22 maggio 2009