Pedofilia, subito a processo il critico d'arte Alessandro Riva

 Forse sembrerà strano che in questo sito si parli del processo al critico d'arte Alessandro Riva, ex braccio destro di Vittorio Sgarbi al Comune di Milano. Ma la ragione è che , nel mese di giugno, quando scoppiò il caso-Riva, molti articoli paragonarono la procedura adottata per l'ascolto delle quattro bambine che accusano il critico a quella adottata a Rignano. Alcuni giornalisti scrissero:" Le bambine sono state ascoltate dagli inquirenti in presenza di uno psicologo e l'audizione è stata videoregistrata, non come è accaduto nel caso Rignano". Ricordo, per chi non lo sapesse, che solo tre fra i primi incontri dei bambini con il perito, dottoressa Fraschetti, non furono registrati, mentre tutti gli altri sì. Ma questo, ormai, ha poca importanza. Quello che è certo, è che le bambine che accusano il critico d'arte sono state ritenute attendibili e da qui è scaturito il rinvio a giudizio, nonchè, precedentemente, la conferma degli arresti domiciliari e il divieto a svolgere attività lavorative per Riva. Probabilmente, il programma Blu Notte in cui fino a poco tempo fa compariva Riva, sarà stato precedentemente registrato. Ma ecco un'altra novità del caso Riva: leggo che, a difendere il critico, ci sarà anche il professor Gulotta, un vero esperto in materia. Il professor Gulotta, infatti, ha difeso o difende tuttora le maestre dell'asilo Sorelli di Brescia, quelle dell'asilo Ponton di Verona, la suora dell'asilo di Vallo della Lucania, le due suore dell'asilo in provincia di Bergamo, e molti altri. L'avvocato Michele Gentiloni Silverij, invece, mi pare abbia difeso personaggi illustri tra cui il generale Maletti per piazza Fontana e, negli ultimi anni, il prelato accusato di pedofilia in Arizona, Thomas Henn che doveva essere estradato in America, ma è svanito nel nulla a Roma. Ultimamente, Silverij ha difeso anche il maestro della scuola elementare Alberto Manzi di Roma, accusato di molestie sessuali su un alunno.

La linea difensiva adottata fino ad oggi dai legali del critico d'arte è stata: "le bambine hanno frainteso i giochi che facevano quando erano invitate a casa di Riva."

Non aggiungo altro perchè è la magistratura a dover stabilire se le quattro bambine di circa nove anni abbiano frainteso o meno. Per i particolari, vi rimando alla lettura di alcuni articoli sul caso.Nell'ultimo articolo, oltre a fare numerosi richiami al caso Rignano, si accenna anche al fatto che, nel caso di Riva, sono state le maestre delle bambine a notare che "qualcosa non andava nel loro comportamento".

 

Da Cronaca Qui Milano di oggi, 21 gennaio 2008 /articolo di Alessandro Sichera

 Il critico, agli arresti domiciliari da giugno per presunti abusi su 4 bambine, ha chiesto il giudizio immediato

 

MILANO (21/01/2008) - Il critico d'arte Alessandro Riva, agli arresti domiciliari da giugno per presunti abusi su alcune bambine, ha chiesto il giudizio immediato e sarà processato direttamente a dibattimento.

Il processo comincerà il 6 marzo davanti alla nona sezione penale. Lo rendono noto i suoi difensori, gli avvocati Guglielmo Gulotta e Michele Gentiloni. Salta dunque l'udienza preliminare prevista per venerdì prossimo davanti al gup Paola Di Censo. Come preannunciato dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Laura Amato, i difensori hanno chiesto per l'ex collaboratore dell'assessorato comunale alla Cultura accusato di violenza sessuale aggravata il giudizio immediato, che dispone immediatamente il dibattimento saltando l'udienza preliminare.

Nel comunicato con cui avevano preannunciato questa scelta processuale, i legali scrivevano: "Il signor Riva, da oltre sei mesi ingiustamente detenuto con il divieto a conferire con chiunque, compresi i propri figli anche telefonicamente, ribadisce di essere totalmente estraneo alle accuse, e ha deciso di rinunciare all' udienza preliminare e chiedere il rito immediato per essere sottoposto, quanto prima, a un giusto processo".

Per i difensori, le accuse contestate al loro assistito sono "frutto di equivoci e pettegolezzi determinati dallo stile di vita del signor Riva - eclettico critico d'arte contemporanea - sempre espansivo e socievole con tutti". Tuttavia, i legali si dicono certi che a dibattimento "dimostrerà, con le garanzie del contradditorio, l'assoluta infondatezza delle accuse e farà emergere la propria innocenza, avendo piena fiducia dell'operato dei giudici del Tribunale di Milano".



Chiesto il processo per critico d’arte accusato di abusi

Il Giornale sabato 22 dicembre 2007, 07:00

Chiesto il rinvio a giudizio per il critico d’arte Alessandro Riva, agli arresti domiciliari dallo scorso giugno per presunti abusi su quattro bambine minori di 10 anni. Il pm Laura Amato ha chiesto il processo per l’ex collaboratore dell’assessorato comunale alla Cultura, con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’età


Qui Milano  19 Novembre 2007

L'ex collaboratore dell'Assessorato alla Cultura rischia ora il processo per violenza sessuale aggravata

Pedofilia, chiuse le indagini
a carico del critico d'arte
  MILANO (19/11/2007) - Sono terminate le indagini a carico del critico d'arte Alessandro Riva, dallo scorso giugno agli arresti domiciliari per presunti abusi su quattro bambine minori di 10 anni. Le accuse, dunque, sono di violenza sessuale aggravata.

In base alle accuse, infatti, Alessandro Riva, 43enne ex collaboratore dell'Assessorato comunale alla Cultura, dal 2002 avrebbe approfittato delle "condizioni di inferiorità psichica o fisica" delle bambine che osptitava a casa propria perchè amiche della figlia. 

Tra le motivazioni alla base degli arresti domiciliari in un'abitazione diversa da quella della sua famiglia, si legge: " coinvolgendole apparentemente in giochi e, sfruttando tali momenti di giovialità, inducendo le medesime a subire atti sessuali (consistiti in palpeggiamenti e toccamenti delle parti intime)".

Nei giorni scorsi, interrogato dal Pubblico Ministero, il critico d'arte ha respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente. Ad avvalorare le tesi difensiva, quindi l'innocenza, l'esito negativo delle analisi svolte dalla Polizia Postale sui tre computer sequestrati al momento dell'arresto.

Nella memoria cancellata e nella posta elettronica, infatti, non ci sarebbe traccia di fotografie che possano avere qualche relazione con la pedofilia e il reato di violenza aggravata, ma solo immagini a carattere personale o di opere d'arte.  Inoltre non risulta che Alessandro Riva abbia frequentato su internet siti a carattere pedopornografico, nè che abbia scambiato files compromettenti con altri utenti.

Ora però l'ex collaboratore comunale rischia il processo per violenza sessuale aggravata, un reato che comprende anche gli abusi sessuali su minori. Secondo alcune indiscrezioni, Riva avrebbe chiesto di poter tornare a lavorare, ma il pm avrebbe espresso parere sfavorevole 

SATISFICTION #195: APPELLO PER ALESSANDRO RIVA. ANTICIPAZIONE DA "CRONACA VERA": LE TESTIMONIANZE RACCOLTE DAL GIORNALISTA E SCRITTORE EDOARDO MONTOLLI.

Pag22_3 L’AVVOCATO DEL DIAVOLO

di Edoardo Montolli

Inquientante clima da caccia alle streghe.

Dopo l’arresto per pedofilia del celebre scrittore e critico d’arte scendono in campo amici e personalità della cultura.

L’uomo è accusato di aver “palpeggiato”   cinque bambine sotto i dieci anni - Chi lo conosce bene considera questi sospetti assolutamente ridicoli.

ECCO COME SI CREA UN MOSTRO

Il timore è che l’opinione della gente ne conservi un’opinione sbagliata anche dopo l’emergere della verità -  Nonostante la terribile esperienza l’arrestato sente la solidarietà di chi continua a volergli essere vicino

È passato un mese. Le indagini sono ancora in corso. E Alessandro Riva, 43 anni, scrittore e critico d’arte noto in mezza europa, è ancora agli arresti domiciliari in casa della madre. Differentemente dal caso dell’asilo di Rignano Flaminio, qui sono le maestre ad aver denunciato, raccogliendo i racconti di cinque bambine in merito a “atteggiamenti strani”, “toccamenti e sfioramenti” da parte dell’uomo, lasciando poi che il pm Laura Amato facesse ascoltare, da uno psicologo e dagli esperti del caso, le presunte vittime. Registrando tutto, differentemente dal caso della scuola materna in provincia di Roma. Ma ciò che più è diverso dal caso di Rignano, è il clima. Là una levata di scudi, qui, spiegano gli amici, un clima da caccia alle streghe.

«Ho lavorato con lui quattro anni per “Blu Notte” e sono lieto di essere stato il primo firmatario dell’appello di solidarietà su internet, http://viciniadale.blogspot.com , che ha raccolto finota 382 adesioni tra varie personalità», afferma il giornalista e scrittore Carlo Lucarelli. «È di sicuro un grosso equivoco. Ma non sono preoccupato per l’aspetto giudiziario, perché per una condanna ci vogliono le prove e colpe che Ale non ha. Sono perplesso per l’opinione pubblica. Dopo quanto accaduto ho fatto un sondaggio tra i miei amici che hanno figli, scoprendo che, per quelle stesse accuse di sfioramenti e toccamenti, qualsiasi di loro sarebbe finito dentro in assenza di buon senso. Perché, con il panico che si è creato per gli orchi - che ci sono, sia chiaro - qualsiasi atteggiamento diventa sospetto, crea suggestione. E allora se l’amico di tuo figlio che ha quattro anni ed è a casa tua deve andare in bagno, cosa fai, chiami un carabiniere perché altrimenti può esserci il rischio che tu lo abbia visto? Con questo scatenarsi della stampa, queste accuse sparate, il mio timore è che l’opinione della gente, essendo Ale un uomo pubblico, ne conservi un’opinione sbagliata anche dopo. Come successo ad altri innocenti, tipo Pietro Valpreda. Appena sarà finita questa storia voglio scrivere qualcosa in merito, rifletterci pubblicamente. Altrimenti domani sarà impossibile fare una carezza su una guancia a un bambino senza essere guardato di striscio. Riva», conclude Lucarelli, «sente questa solidarietà degli amici, anche se sta passando un periodo terribile».

 


l critico arrestato per pedofilia

«Riva è innocente» Scrittori e artisti firmano l' appello

MILANO - Centosettantacinque firme a sostegno di Alessandro Riva, il critico d' arte e giornalista arrestato martedì 5 giugno con l' accusa di abusi sessuali ai danni di bambine sotto i 10 anni. Scrittori, fotografi, architetti, artisti, mobilitati in segno di solidarietà, esprimono, in un documento pubblicato su Internet, la loro fiducia nella sua innocenza. «Gli amici e colleghi esprimono la loro personale certezza che le accuse siano destinate a cadere - si legge sul sito http://viciniadale.blogspot.com/ -. Sono fiduciosi che i magistrati potranno quanto prima accertare che si tratta di un grave equivoco». Seguono le firme. In testa lo scrittore Carlo Lucarelli; tra gli altri l' architetto Alessandro Mendini, l' artista Tiziano Scarpa, la gallerista Antonia Jannone, lo scrittore Andrea Pinketts, i fotografi Fabrizio Ferri e Massimo Sestini, l' artista Velasco Vitali. Alessandro Riva, 43 anni, si trova agli arresti domiciliari a seguito di un' inchiesta che ha portato al sequestro di quattro o cinque fotografie nella sua abitazione. Le indagini sono scattate alcuni mesi fa dopo la denuncia di alcune mamme che avrebbero notato comportamenti strani e raccolto i racconti di almeno tre bambine amiche della figlia di Riva. Le piccole sono state ascoltate da agenti della sezione specializzata nei reati sessuali contro i minori della questura di Milano e da una psicologa. Secondo le testimonianze, Riva le avrebbe molestate e palpeggiate. Per gli avvocati del critico, invece, «ci sono tutti gli elementi per incasellare i fatti nella loro normalità». Pagina 16
(10 giugno 2007) - Corriere della Sera