Rignano Flaminio/ costi difesa eccessivi: parla uno dei legali delle famiglie

Su Il Tempo di oggi, finalmente un giornalista si è preoccupato di sentire l'opinione di uno degli avvocati delle famiglie, Giacomo Augenti che, a proposito dei costi eccessivi delle copie degli atti e dei danni che ne subirebbe la difesa, dice quanto segue: "Posizione pretestuosa - ha replicato Giacomo Augenti, difensore di alcuni bambini - Sono stati loro a chiedere gli atti sul costoso supporto digitale. In realtà hanno fatto tutto per perdere tempo in un procedimento che subisce conseguenze col passare dei giorni. Se avessero avuto a cuore ciò che accadeva nel corso delle perizie, potevano mandare con più costanza i loro consulenti».

Note: in un servizio televisivo ho sentito che i consulenti dell'accusa, presenziando alle sedute tra psicologi e bambini prendendo appunti, mentre i consulenti della difesa non lo avrebbero fatto con la stessa costanza. Ecco, quindi, il motivo della richiesta dei dvd e del conseguente slittamento della data dell'udienza originariamente fissata per l'8 gennaio poi spostata al 22. Una volta saputo il costo, però, gli avvocati Coppi e Borgogno hanno rinunciato ad acquisire i dvd originariamente richiesti. Questo è quindi l senso del commento dell'avvocato Augenti che assiste, insieme all'avvocato Federico, sei famiglie di Rignano Flaminio.

Ecco l'articolo di Gabriele Santoro sul quotidiano Il Tempo:

I legali delle maestre «Cancelleria troppo esosa Non acquisiremo gli atti»

Gabriele Santoro
g.santoro@iltempo.it
Alcuni legali degli indagati nell'inchiesta di Rignano hanno deciso di rinunciare alle copie degli atti del processo. Motivo, un conto da circa 13 mila euro per le spese di cancelleria. A formalizzare la richiesta con un atto presentato al gip Elvira Tamburelli (ma anche gli altri difensori sono sulla stessa linea) Franco Coppi e Roberto Borgogno, legali di Patrizia Del Meglio e del marito Gianfranco Scancarello.

 

Coppi e Borgogno spiegano di avere chiesto alla cancelleria la copia in dvd delle audizioni protette dei bambini e di aver messo a disposizione 50 dischetti. La cancelleria però per «insufficienza dei macchinari» ha dichiarato di non poter fornire le copie. I legali hanno dunque chiesto e ottenuto il rinvio al 22 gennaio dell'udienza dell'8. Ma quando sono venuti a sapere che per le copie, da tariffa, la spesa sarebbe stata di 12.900 euro hanno ritirato la richiesta. «Queste spese - scrivono - andrebbero ad aggiungersi ad altre già sostenute, e non esaurirebbero quelle prevedibili per il resto del procedimento». Solo per l'incidente probatorio, calcolano i due, le spese potrebbero ammontare ad almeno 25 mila euro. Coppi e Borgogno poi, pur sottolineando che i loro assistiti non sono indigenti, aggiungono che «non sono in condizione, tenendo conto degli oneri che il processo comporta» di affrontare spese simili «che anche in caso di esito positivo non verranno mai restituite». Conclusione: i difensori dichiarano di «rinunciare alla richiesta, con tutte le conseguenze che ciò comporta anche sul piano del sacrificio dei diritti della difesa e facendo salva ogni deduzione ed eccezione in merito al prosieguo dell'incidente probatorio in evidenti condizioni di minorata difesa». «Posizione pretestuosa - ha replicato Giacomo Augenti, difensore di alcuni bambini - Sono stati loro a chiedere gli atti sul costoso supporto digitale. In realtà hanno fatto tutto per perdere tempo in un procedimento che subisce conseguenze col passare dei giorni. Se avessero avuto a cuore ciò che accadeva nel corso delle perizie, potevano mandare con più costanza i loro consulenti».

12/01/2008