Pedofilia: Bambini legati e seviziati in filmati hard , tre arresti

 

 

 

 

 

 

 Bambini di 4 o 5 anni, spesso imbavagliati e legati,
costretti a subire pratiche indicibili. In alcuni casi, gli stupratori
- uno dei quali è una donna - so mostrano nei video a volto scoperto.

Bambini legati e imbavagliati, sottoposti a sevizie sessuali. Sono stati
ripresi in una decina di filmati sequestrati nell’ambito di
un’inchiesta sulla pedofilia che ha portato a tre arresti. Un impiegato
di 57 anni del bergamasco, un uomo di 42 della provincia di Treviso e
un medico sessantenne di Catanzaro con mansioni di dirigente di una
comunità di recupero per tossicodipendenti sono finiti in manette.

L’operazione contro la pedofilia on line è stata coordinata dalla
Procura della Repubblica di Siracusa ed eseguita in 16 regioni italiane
dal Nucleo investigativo telematico aretuseo con l’impiego di 200
militari, tra carabinieri e guardia di finanza.

Gli indagati sono 69, per lo più professionisti di età compresa fra i
40 e i 60 anni. Sette di loro hanno precedenti specifici per reati
sessuali contro i minori.

Le indagini del Nit hanno aperto uno squarcio sul mercato sommerso
della fabbricazione dei film pedofili di genere «sadism», ovvero quel
circuito di produzione di lungometraggi che prevedono la tortura delle
vittime. In particolare, sono state sequestrate decine di film,
verosimilmente girati nell’ambito dei circuiti del turismo sessuale, in
cui si vedono bambini di 4 o 5 anni, spesso imbavagliati e legati,
costretti a subire pratiche indicibili. In alcuni casi, gli stupratori
- uno dei quali è una donna - so mostrano nei video a volto scoperto.

Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto sono le regioni maggiormente interessate dall’operazione.