Febbre Suina: Numero verde Welfare, aggiornamenti e niente allarmismi

aggiornamenti 20 luglio 2009, articolo: Il pericolo dei vaccini non testati e articolo postato nei commenti.Il numero verde è sempre il "1500", ma non si riesce a prendere la linea.http://www.ilmanifesto.it/fileadmin/archivi/in_edicola/20090428vignetta.gif
 "Il virus della 'febbre messicana' si propaga per via aerea da uomo a uomo, quindi non è un problema di sanità veterinaria né tantomeno alimentare"

 Febbre suina: attivo numero informativo del ministero
È attivo da oggi il numero verde del ministero del Welfare per l`emergenza della febbre suina. Per qualunque dubbia, paura o perplessità è sufficiente chiamare al 1500 e si otterranno tutte le informazioni sui comportamenti da tenere rispetto all`epidemia dell`influenza suina. Inoltre, da domani Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali  darà due volte al giorno, ad orari stabiliti, ovvero alle 12 e alle 18, due bollettini quotidiani di aggiornamento sulla situazione epidemiologica relativa all'influenza 'suina' e sulle misure previste dal ministero per far fronte ad una eventuale pandemia influenzale.

E PER CHI VUOLE APPROFONDIRE, IN QUESTO VIDEO AMERICANO TROVERA' I NOMI DELLE PERSONE CHE POTREBBERO ARRICCHIRSI GRAZIE ALL'INFLUENZA SUINA. CREDERCI O NON CREDERCI? NON LO SO, IO RACCOLGO INFORMAZIONI, MA L'OPINIONE  FINALE LA LASCIO AI LETTORI. VIDEO: NON PRENDETE IL TAMIFLU

COMUNICATO AVENTIS DEL 9/3/09 SU IMPIANTO PER VACCINI ANTI INFLUENZALI DA COSTRUIRE IN MESSICO

aggiornamento 2 maggio 2009:

Febbre suina, 16 morti in Messico. Autorità: "Più colpite sono le donne"

Si aggiorna l'ultimo bilancio dell'influenza da suini in Messico, che ora conta 16 morti e 381 casi accertati. Lo ha annunciato il ministro della Sanita' messicano, Josè Angel Cordova. Le autorità locali non sono riuscite a stabilire se l'infezione colpisce alcune particolari categorie sociali, ma "la maggioranza delle persone decedute sono donne, fra le quali una incinta", ha indicato il ministro.

10.49 - Nuovo bilancio. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha aggiornato al rialzo le stime sulla diffusione della nuova influenza: i casi accertati sono 367, 10 quelli mortali. Il virus si è diffuso in 13 Paesi. Ieri il bilancio era di 331 casi confermati in 11 Paesi, e 10 morti.

09.51 - Viaggiare informati. I passeggeri in transito negli aeroporti italiani saranno costantemente informati sulla nuova influenza AH1N1. Lo rende noto l'Enac nel comunicare di aver disposto la massima diffusione in ambito aeroportuale delle informazioni ai viaggiatori appunto sulla nuova influenza Ah1N1 elaborate dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

08.46 - Scuole chiuse. Cresce la paura per la febbre suina negli Stati Uniti. Più di 430 scuole sono state chiuse in 18 Stati per prevenire il diffondersi dell'epidemia, mentre nelle ultime ore sono stati registrati una ventina di nuovi contagi nel Paese.

08.35 - Troppi sospetti. Dopo la Colombia anche il Cile si è rifiutato di ospitare le partite di Coppa Libertadores di due squadre messicane, per il timore che i giocatori possano avere l'influenza suina. Le due squadre sono il San Luis e il Chivas Guadalajar, e devono affrontare rispettivamente nel loro turno di coppa il Nacional di Montevideo e il team brasiliano del Sao Paulo.

07.35 - Accertamenti in India. Due persone sono ricoverate in osservazione a New Delhi, in India, perche' presentano i sintomi della nuova influenza. Lo riferisce la televisione indiana IbnLive.

07.01 - Febbre suina vip. La febbre 'suina' colpisce anche i vip. La cantante di un gruppo hip hop molto celebre fra i teenager del Regno Unito, gli 'N-Dubz', è stata ricoverata con i sintomi della nuova influenza A-H1N1. Lo scrive il Sun di Londra, che ha pubblicato le foto in ospedale della 20enne Tulisa Contostavlos, leader della band di Camden Town insignita recentemente del prestigioso Mobo award.

06.50 - Controlli in Argentina. Sono 13 i pazienti sotto osservazione delle autorità sanitarie dell'Argentina per la nuova influenza "suina". Ieri la ministra della Salute, Graciela Oca±a, ha raccomandato di non viaggiare nelle zone a rischio, riferendosi in particolare a Messico e Usa. E' quanto si legge sull'edizione on-line del quotidiano "Clarin".

06.17 - Casi in Brasile? Ci sono sette casi sospetti di influenza suina in Brasile. E' quanto ha fatto sapere il ministero della Sanità di Brasilia. Oltre questi sette, altri 14 pazienti sono sotto la lente delle autorità sanitarie. Eventuali conferme si potranno avere soltanto nei prossimi giorni, scrive nella sua edizione on-line il quotidiano "O Globo".

05.01 - Niente voli verso il Messico. Le autorità cinesi hanno oggi deciso di bloccare tutti i voli tra il Messico e Shanghai in seguito all'insorgere del primo caso di nuova influenza scoperta su un cittadino messicano giunto a Hong Kong via Shanghai. Lo ha annunciato l'agenzia ufficiale Nuova Cina.

Sabato 2 maggio

23.00 - Cina, un intero hotel in quarantena. Oltre 300 persone sono state poste in quarantena nel grande albergo di Hong Kong dove un cliente, un giovane di 25 anni arrivato dal Messico via Shanghai, è risultato positivo al test del virus dell'influenza da suini. Secondo quanto riferisce la BBC online, si tratta del primo caso registrato nella Repubblica popolare cinese, di cui la ex colonia britannica fa ora parte. La maggior parte degli ospiti non potrà lasciare l'edificio per una settimana.

20.30 - Il vaccino.  L'Oms ha affermato che un vaccino efficace contro la cosiddetta febbre suina è senz'altro realizzabile, in un termine di quattro-sei mesi. Lo ha confermato oggi Marie-Paule Kieny, direttore del programma di ricerca sui vaccini.

 Febbre suina/ Aduc: parlare di pandemia è reato
"Non sottovalutare infezione, ma drammatizzare non aiuta"

Roma, 28 apr. (Apcom) - Per l'Aduc parlare di pandemia quando si discute di febbre suina potrebbe fare configurare il reato di 'procurato allarme'. "Chiunque annunziando disastri o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'autorità, o presso enti e persone che esercitano un pubblico servizio, è punito...", recita l'Aduc ricordando l'articolo 658 del Codice Penale. Un reato, quello di 'procurato allarme', che è stato prospettato nei confronti di Giampaolo Giuliani, tecnico dell'Istituto di fisica nucleare del Gran Sasso, per le previsioni sul terremoto in Abruzzo. Per la febbre suina si parla di rischio pandemia che significa una epidemia la cui diffusione interessa più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevata. "Nessuno sottovaluta i pericoli di una infezione diffusa - dice l'Aduc - ma parlare di rischio pandemia ci sembra proprio eccessivo. I farmaci ci sono, i vaccini ci saranno. A chi serve e a cosa drammatizzare un problema?". 

 
INFLUENZA SUINA
Tavolo per la sicurezza alimentare:"Il problema non è nella carne"

Usberti: "Il virus della 'febbre messicana' si propaga per via aerea da uomo a uomo, quindi non è un problema di sanità veterinaria né tantomeno alimentare". Le misure preventive riguarderanno la medicina dei viaggiatori. Gli allevamenti rischiano però il contraccolpo economico dovuto alla psicosi

Allevamento suino Cesena, 28 aprile 2009 - Il sistema degli allevamenti suini della provincia di Forlì-Cesena, circa 60 imprese e un valore tra produzione e indotto di 40 milioni di euro, rischia seriamente il crollo a causa dell’epidemia della febbre messicana. “Febbre messicana è il vero nome di questo virus che ora chiamano ‘febbre suina’, che si propaga per via aerea da uomo a uomo, e dove non c’entra niente mangiare carne di maiale”, spiega il responsabile del servizio veterinario dell’Ausl di Forlì Rodingo Usberti.

Questa mattina si è tenuta una riunione del tavolo provinciale per la sicurezza alimentare, che è arrivato ad una conclusione molto semplice: il problema è una questione di “sanità umana” e non di “sanità veterinaria”, né tantomeno, quindi, è una questione di sicurezza alimentare. ”Questo contagio col maiale non c’entra niente”, taglia corto Usberti. Nella provincia di Forlì-Cesena è ancora molto vivo il ricordo della “febbre aviaria” che mise in ginocchio il comparto avicolo, uno di quelli maggiormente trainanti dell’economia locale. “Fu un’operazione di marketing”, ricorda l’assessore all’Agricoltura Gianluca Bagnara, un’operazione che, secondo le autorità provinciali, non si deve ripetere.

L’allarme medico non è da sottovalutare, tanto che l’Ausl di Forlì è pronta ad attuare il protocollo di prevenzione che è in via di discussione oggi in Regione, come anticipano i referenti provinciali. Ma le misure preventive riguarderanno soprattutto la medicina dei viaggiatori e non tanto quella veterinaria. E’ probabile che i provvedimenti più rilevanti, nel territorio di Forlì-Cesena, riguarderanno i voli internazionali dell’aeroporto Ridolfi, e non gli allevamenti suinicoli. Che però rischiano il contraccolpo economico: la produzione provinciale ammonta a 140 mila capi, per un valore di 20 milioni di euro, che diventano 40 se si considera l’indotto.

La gran parte dei suini di Forlì-Cesena sono del tipo ‘suino pesante padano’, e vengono destinati soprattutto per il prosciutto di Parma e il San Daniele. Aggiunge l’assessore Bagnara: “Dal punto di vista economico dobbiamo sfruttare l’opportunità per chiedere l’etichettatura di origine per i suini come per i bovini, attraverso un regolamento europeo”. Il momento, infatti, potrebbe creare “maggior alleanza tra i produttori europei di qualità”, sempre secondo l’assessore. Che promette, infine, di spendersi in prima persona, nei suoi incarichi a Bruxelles, per il suino italiano. “Ma bisogna che l’Italia torni a lavorare seriamente in Europa, sedendosi ai tavoli giusti e non al bar”, conclude Bagnara.
il resto del carlino 28 APRILE 2009

Fiale contenenti il virus della febbre suina esplodono in treno

Dal Web Un contenitore che conteneva fiale di virus di febbre suina è esploso mentre veniva trasportato, su di un treno, in Svizzera. Nonostante l’incidente le autorità hanno comunicato che non vi è nessun pericolo perchè non si tratta della mutazione del virus pericolosa per l’uomo.

Il virus era stato consegnato, presso l’Istituto veterinario di Zurigo ad un tecnico del Laboratorio centrale di virologia degli Ospedali universitari di Ginevra, che doveva portarlo a destinazione in treno. A causare l’esplosione, ieri intorno alle 18.00, è stata una reazione provocata dal ghiaccio secco che era stato mal posizionato. Il treno è stato costretto a fermarsi prima di una stazione per alcune ore e i 61 passeggeri a bordo sono stati esaminati per escludere una contaminazione. Il responsabile del laboratorio ginevrino, Laurent Kaiser, ricordando che ogni giorno vengono trasportati virus in queste condizioni ha così commentato l’accaduto «Siamo dispiaciuti per quanto accaduto». E il portavoce della polizia, Jean-Christophe Sauterel ha affermato «L’incidente, all’inizio inquietante, si è finalmente rivelato poco grave».

28 Aprile 2009