Aosta, bambini abbandonati:Padre naturale avrebbe ucciso la quarta figlia

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                                         (foto archivio)

Avvistato uomo su un treno

Aosta, i bambini abbandonati: il padre avrebbe ucciso una sorellina La coppia che ha abbandonato i bambini in pizzeria

L'uomo è detenuto in Germania. Avrebbe ucciso un'altra figlia avuta dalla donna. Proseguono le ricerche della coppia. L'autorità giudiziaria tedesca ha sospeso la patria potestà

E' detenuto in carcere in Germania per omicidio il padre dei tre bambini - di 8 mesi, 2 e 4 anni - abbandonati domenica sera in una pizzeria di Aosta dalla madre e dal suo attuale compagno. E' accusato di aver ucciso un'altra figlia avuta in precedenza con la donna. Lo ha riferito la polizia di Aosta a cui lo ha comunicato l'autorità giudiziaria tedesca.

PATRIA POTESTA' L'autorità giudiziaria tedesca ha sospeso la patria potestà dei genitori dei tre bambini tedeschi abbandonati domenica sera in una pizzeria alla periferia di Aosta. A lasciarli al ristorante è stata la madre, sparita insieme all'attuale compagno, mentre il padre è in carcere in Germania. Il Tribunale dei minori di Torino - come previsto dalle normative europee - ha depositato questa mattina il provvedimento che affida la tutela dei bambini alle autorità tedesche, che hanno nominato come tutore un rappresentante dei servizi sociali. Attraverso il consolato saranno quindi i servizi sociali di Italia e Germania, secondo modalità e tempi ancora da stabilire, a gestire il trasferimento dei minori in patria. Ora i tre si trovano in una comunità di Aosta. Per il momento, quindi, è escluso che vengano affidati a un parente.

RICERCHE. Sono in corso ricerche a 360 gradi, in Italia e all'estero, della coppia tedesca che domenica sera ha abbandonato tre bambini (figli di lei) di 8 mesi, 2 e 4 anni in una pizzeria della periferia di Aosta. A condurle è la polizia in collaborazione con l'Interpol. I due - Ina Caterina Remhof, di 26 anni, e il suo compagno Sascha Schmidt, di 24 anni - provengono da Finnentrop, cittadina tra Dortmund e Colonia, nel nord-ovest della Germania. Come emerso dal diario della donna, ritrovato nell'auto e tradotto da un interprete, lei ha difficoltà economiche mentre lui ha un passato con problemi di droga. Secondo la polizia, è probabile che siano arrivati in Italia dal traforo del Gran San Bernardo. I vigili del fuoco e la protezione civile stanno effettuando una ricerca sulla Dora Baltea nei pressi dello sbarramento della centrale idroelettrica di Saint-Marcel. Oltre all'ipotesi del suicidio, che rimane la più accreditata, non si esclude la possibilità della fuga anche se i due non hanno portato con sè i documenti e - secondo quanto si è appreso - non avevano soldi.

L'ARRIVO IN ITALIA. A bordo di una Ford Fiesta sono entrati in Italia il 14 aprile scorso, alle 17,00, dal Traforo del Gran San Bernardo che collega la Valle d'Aosta alla Svizzera, i due tedeschi - Ina Caterina Remhof, di 26 anni, e il suo compagno, Sascha Schmidt, di 24 anni, di Finnentrop (Nord Westfalia) - che domenica hanno abbandonato i tre figli di lei in un ristorante di Aosta. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire gli ultimi giorni della coppia così come di trovare indizi utili per scoprire dove possano essere andati. Il 16 aprile erano stati notati, insieme con i bambini, nella zona commerciale di Saint-Christophe, nei pressi del supermercato Gs. Altre segnalazioni stanno arrivando in queste ore alla Questura di Aosta e devono ancora essere verificate. Proseguono nel frattempo le ricerche in tutta la regione con l'utilizzo degli elicotteri della protezione civile valdostana e della polizia.
Unione Sarda 22 aprile 2009

Avvistato uomo su un treno

22 aprile 2009 alle 15:46 — Fonte: tgcom.mediaset.it 
È giallo sulla sorte di Ina Caterina Remhof, di 26 anni, la madre dei bambini, e il suo compagno Sascha Schmidt, di 24 anni. La famiglia era giunta nel capoluogo valdostano sabato sera, e ha trascorso la notte in un albergo, senza bagagli. I due sono stati denunciati per abbandono di minore e alla madre è stato tolto l’affidamento dei figli.
 
L'avvistamento - Il capotreno del convoglio delle 14.59 di ieri, Verona-Monaco in transito a Rovereto, ritiene di aver riconosciuto l'uomo che con la compagna ha abbandonato i tre bambini ad Aosta. Secondo quanto riferito agli inquirenti, il capotreno ha detto che l'uomo era in possesso di un biglietto per Innsbruck e ne ha chiesto un altro con la medesima destinazione per la giovane donna che lo accompagnava, che il ferroviere non ha riconosciuto come quella delle foto segnaletiche. Gli inquirenti, che stanno verificando la segnalazione, hanno reso noto che la coppia indossava abiti diversi da quelli che avevano al momento della fuga.