25 APRILE: I PARTIGIANI DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA

 

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Obama: "A coloro che si aggrappano al potere grazie alla corruzione, all’inganno, alla repressione del dissenso, diciamo: sappiate che siete dalla parte sbagliata della Storia; ma che siamo disposti a tendere la mano se sarete disposti a sciogliere il pugno."

AGGIORNAMENTO:  SALVATORE BORSELLINO 25 APRILE E BERLUSCONI A ONNA

DI ROBERTA LERICI

In questi giorni si rinnovano come ogni anno le polemiche sulla festa della Liberazione. Quest'anno,però, la novità è che Berlusconi vuole partecipare per la prima volta alle celebrazioni, vuole "scendere in campo anche lui", come riportano le agenzie.Certo, c'è la paura delle contestazioni e , allo stesso tempo, il desiderio di non farsi mancare un'ennesima passerella pre-elettorale, ma i rischi sono molti, per cui non è stato ancora comunicato dove il Premier celebrerà il 25 Aprile.L'ipotesi più accreditata è che decida di ripararsi sotto l'ombrello di Napolitano o del terremoto,presentandosi insieme a lui a Mignano Montelungo, in provincia di Caserta, città medaglia d’oro della Resistenza o sui luoghi del terremoto. Chi oserebbe contestarlo?

Ma la vera novità di queste ore è che il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha offeso i partigiani che  per quella Liberazione hanno combattuto, attribuendo loro il desiderio di instaurare in Italia una dittatura stalinista. "Quei partigiani non vanno celebrati come liberatori" , tuona la Russa che , in pratica, dice: celebriamo la liberazione, escludendo i protagonisti di quella battaglia. Eppure  proprio dalla battaglia di quegli uomini è nata la Costituzione Repubblicana, sulla quale lo stesso la Russa ha giurato.

Ma forse, come dice Alfio Nicotra, "il ministro della difesa rispolvera una vecchia proposta di Giorgio Almirante: fare anche in Italia la pacificazione tra fascisti e antifascisti come fece il dittatore Franco nella Valle de los Caìdos. Un monumento in cui il regime spagnolo, che imprigionava e assassinava gli oppositori, cercò di rimuovere dalla memoria di quel popolo la lotta per la democrazia e contro la barbarie fascista".

Ma stasera a Ballarò arriva la spiegazione dello stesso La Russa: Non è Almirante il suo ispiratore, ma Giampaolo Pansa che ha espresso lo stesso  concetto che lui ha solo ripetuto. Grazie, Pansa, folgorato sulla via di CL l'estate scorsa. Da quando ha fatto scoppiare la mania del revisionismo, non c'è stata più pace. Dal riconoscimento dei caduti "di tutte e due le parti ", ai "buoni e cattivi" riproposto oggi da La Russa-Pansa.Ma Fassino, stasera ha spiegato con chiarezza che i partigiani erano ragazzi dai 17 ai 23 anni che non potevano sognare di instaurare una dittatura stalinista, perchè non avevano un'ideologia radicata, vista la giovane età.Credo, inoltre, che il processo ai sogni non realizzati 60 anni fa da una esigua minoranza, sia solo un pretesto per giustificare l'istintiva avversione nei confronti di una ricorrenza che, suo malgrado, anche la destra è chiamata a celebrare.

In ultimo, vorrei sottolineare che, pur nel rispetto di tutte le morti causate dalle guerre, la Resistenza è stata una di quelle indiscutibilmente "dalla parte giusta della storia" e , qualunque revisione si possa fare di quegli eventi, non si potrà mai prescindere da questo dato di fatto.E questo non ha nulla a che fare con la pietà umana che si deve ai morti.  Inoltre, se applicassimo lo stesso metro proposto da tanti esponenti della Destra italiana ad altri eventi, potremmo un giorno ritrovarci a considerare   l'ubriaco che al volante ha falciato un pedone e poi è andato a schiantarsi contro un albero, identico alla sua vittima, il pedone. Sono due morti, ma due morti storicamente diverse.

www.bambinicoraggiosi.com 21 aprile 2009