Terremoto Abruzzo: Anno Zero, no. Spot elettorali sulle macerie, sì

 

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di Roberta Lerici

Neppure nel giorno di Pasqua, a  Berlusconi è venuto in mente di prendersi una giornata di riposo e così oggi a L'Aquila, dalla caserma allestita come quartier generale della Protezione Civile,  ha consegnato alle cronache un gigantesco spot per il governo. Un lungo elenco di successi: dalla soluzione dei rifiuti a Napoli ai 4 nuovi termovalorizzatori previsti in Campania. Dalle misure anti crisi, alla soluzione dell'Alitalia che permetterà al mondo di raggiungere il 50 % del patrimonio artistico mondiale, ovvero l'Italia, con una compagnia aerea italiana. Un crescendo di successi che, in pochi mesi, sono culminati con la splendida performance ottenuta in occasione del terremoto, dove la macchina dei soccorsi ha funzionato perfettamente, tanto che lunedì riaprirà la prima scuola in una tendopoli e dove il governo, oltre agli sfollati, risolverà anche la crisi del turismo in Abruzzo, dovuta al terremoto. A spese dello stato, i cittadini sfollati, potranno trasferirsi negli alberghi della costa, raggiungendo due scopi: dare un tetto a chi non lo ha più e salvare l'industria del turismo abruzzese, con i suoi lavoratori, le sue aziende, i suoi albergatori. Basterà solo trattare il prezzo.

Un governo del fare, e del fare bene, quello dipinto oggi da Berlusconi. Ma anche un governo che non ammette critiche, nè riflessioni di sorta, soprattutto se vengono da Anno Zero, sulla cui ultima trasmissione si sono abbattuti gli strali di tutto il centrodestra e non, e di gran parte della stampa filogovernativa e non. In alcuni casi, incomprensibili e oltre il limite del buongusto le parole usate per Santoro ed il suo programma, considerato anche che la procura de L'Aquila ha aperto un'indagine sui crolli di alcune costruzioni.

Quello che non è stato detto ad Anno Zero:

Due documenti che non sono stati menzionati nella puntata di Anno Zero, sono l'intervista al vice responsabile della Protezione Civile e membro della Commissione Grandi Rischi, rilasciata 4 giorni prima del terremoto, e la lettera scritta dall'ingegner Alessandro Martelli, responsabile Prevenzione Rischi Naturali dell'Enea il 12 febbraio scorso al ministro Matteoli,in cui si preoccupava delle continue proroghe all'entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni antisismiche varate nel 2002. Nella trasmissione che io ho visto, Santoro ha ripetuto più volte che non si voleva criticare l'opera dei vigili del fuoco, dei volontari, ecc. ma si volevano sottolineare alcune carenze nell'organizzazione generale, la mancata predisposizione di  piani di intervento immediati, il taglio dei fondi alla Protezione Civile, l'accorpamento dell'organizzazione dei Grandi Eventi alla stessa Protezione Civile, e il ritardo nell'arrivo dei soccorsi in molte zone. Quando inizialmente si parlava di 37.000 sfollati, in realtà ne mancavano all'appello altri 50.000 di cui nessuno si era preoccupato. Queste informazioni sono state anche confermate da persone sul posto scampate al sisma. Ma, oltre alla tv dell'Istituto Luce, in voga durante il fascismo, si può fare anche un altro tipo di informazione? Le vignette di Vauro non sono piaciute quasi a nessuno, d'accordo, lo dobbiamo uccidere? Ma quando non ci piace Giordano che straparla di tutto, qualcuno pensa forse a radiarlo dalla televisione? Non credo proprio.

Di seguito una sintesi delle dichiarazioni contro Anno Zero, la lettera di un aquilano, e i link da consultare se ci si vuole fare un'idea propria sul terremoto, su Anno Zero e sui commenti del governo. Siamo noi a dover decidere cosa pensare, e nessuno può imporcelo dall'alto di un potere che, ormai,pretende di governare anche le opinioni personali.

Aldo Grasso, Corriere della Sera: "Santoro si è sentito in dovere di metterci in guardia dalla speculazione incombente, di seminare zizzania con i morti ancora sotto le macerie, di descrivere l’Italia come il solito Paese di furbi, incapaci di rispettare ogni legge scritta e morale. Santoro la chiama libertà d’informazione. Esistono gli abusi edilizi, ma forse anche l'abuso di libertà"

Fini: "Assolutamente Indecente la puntata di Santoro sull'Abruzzo. ha speculato sulla tragedia"

Webmagazine Farefuturo,fondazione presieduta da Gianfranco Fini : Da Annozero, sciacallaggio culturale."Nella trasmissione 'Anno Zero' dedicata al terremoto s'intravede la punta dell'iceberg di una cultura politica che cerca di sopravvivere rimestando razionalmente nel torbido". "Quella trasmissione è frutto di una cultura politica che ha bisogno del torbido. Ed è per questo che, anche quando il torbido non c'è, se lo inventa dal nulla.

Berlusconi: "Non parlo più di questo, ma mi sembra che i fatti mi abbiano dato ragione, la tv pubblica non può comportarsi in questo modo"

Vescovo dell'Aquila che ha espresso il proprio giudizio anche sul resto della trasmissione: "E' vergognoso che si permetta sulla televisione pubblica un dileggio così incivile su un dolore tanto grande affrontato dagli aquilani con molta dignità e un così evidente disprezzo di tutti i soccorritori e i volontari che hanno contribuito con meravigliosa generosità e affrontando gravi rischi a salvare moltissime vite umane".

Carra (PD):"Santoro è un cannibale: la sua tv è sale sulle ferite".L'allarme di sisma non raccolto? "Parlarne ora e in questo modo non è umano, non fa bene alle vittime, aggiunge al dolore anche il sospetto e serve solo a creare lacerazioni, ad alimentare protagonismi e a spargere sale sulle ferite".

Mario Giordano:(Il Giornale )"Proviamoci a togliere la maglietta di parte e a guardare la tragedia senza pensare a quel che ne potremmo guadagnare in termini di marchette politiche. Proviamo a essere seri. E lei che è un gran professionista lo sa: attaccare la Protezione civile per il ritardo nella consegna di una bottiglietta d’acqua (una! Su 27mila sfollati!), mentre ci sono le bare dei morti ancora aperte e i soccorritori che rischiano la vita fra le macerie, non è serio. Anzi, sarebbe perfino ridicolo, se non fosse tragico."

Maurizio Gasparri: (fonte Repubblica)  Ignazio La Russa, invitato da Santoro ma impossibilitato a partecipare, aveva chiesto a lui di prendere il suo posto ma lui ha declinato l'invito "perché non ho nessuna stima né di Santoro, né di Travaglio né di Vauro, persone con le quali non ho alcun interesse a confrontarmi perché so come fanno le trasmissioni". Ma definisce il programma e i suoi animatori "utili" perché "la capacità di faziosità e di stravolgimento della realtà di Santoro e dei suoi sodali motiva e mobilita i nostri elettori. Grazie a gente come quella noi saremo al governo per sempre. Vauro e Travaglio sono anche peggio di Santoro. Santoro, e i bassifondi delle città ad alto rischio, sono i soli posti che evito".

Giorgio Lainati (CDL). ''Come innumerevoli altre volte, l'ex eurodeputato diessino Michele Santoro usa il programma Annozero come una sua proprieta' privata totalmente indifferente alle regole interne della tv pubblica e ai dettati della Commissione di vigilanza Rai. E' un delirio di arroganza che da lui va a tutti i suoi collaboratori che ignorano volutamente la realta' dei fatti e che negano  qualsiasi forma di pluralismo e contraddittorio non pilotato''.

Pompieri Cisl: indignati con Annozero per le «offensive, gratuite e strumentali dichiarazioni esternate dal conduttore della trasmissione, tendenti a screditare l'opera svolta dai lavoratori del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nel corso delle operazioni conseguenti il nefasto sisma che ha interessato l'Abruzzo».

Rai:Il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, e il Direttore Generale, Mauro Masi, hanno avviato «tutti gli approfondimenti previsti dalla normativa vigente e dai regolamenti aziendali»

LETTERA AL QUOTIDIANO WEB "IL CAPOLUOGO" OGGI 12 APRILE 2009

domenica 12 aprile 2009
in INTERVENTI
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non valutato -

Salve,
sono un aquilano scampato al disastro insieme alla sua famiglia.
Mi sembre doveroso verso le quasi ormai 300 vittime segnalare quanto segue.

Il terremoto era stato preannunciato con un certo grado di precisione dal Sig. Giuliani con tecniche che anche se in Italia non sono riconosciute all'estero sono in qualche modo utilizzate. Il Sig. Giuliani risulta esser stato denunciato e apostrofato con il termine di imbecille da chi il martedì prima dell'evento catastrofico di domenica notte aveva rassicurato la popolazione de L'Aquila (componente dell'unità di crisi della protezione civile).

Sul sito del centro sperimentale di rilevamento simico http://www.csrs.it/   ,anche se con minore precisione rispetto alle previsioni di Giuliani, si evidenziava la circostanza che stava per arrivare un evento sismico significativo. Tale sito risulta ora sottoposto a sequestro giudiziario da parte della Polizia Postale di Pescara. Perchè è stato sequestrato?

Le mie riflessioni mi portano a concludere che si debba parlare di una tragedia annuncaita. Che cosa costava invitare le persone a dormire in macchina o in tenda almeno durante l'ultima settimana caratterizzata da numerose scosse. Invece le persone sono state rassicurate e molti che erano usciti di casa dopo la scossa delle 23.30 di domenica sono rientrati anche per le rassicurazioni dell'unità di crisi di martedì.
Si parla che bisognava rassicurare la popolazione per ordine pubblico. Ma la popolazione come dovrà dormire in tenda adesso per mesi ci poteva benissimo dormire anche prima.
Facciamo chiarezza sul punto e mandiamo a casa chi continuava a rassicurare la popolazione.
Grazie per l'attenzione.

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Lettera dell'ingegner Martelli al ministro Matteoli


Il 12 febbraio, sette settimane prima che il terremoto uccidesse, Alessandro Martelli, responsabile della sezione Prevenzione Rischi Naturali dell'Enea, prende carta e penna per scrivere al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli. Scrive dunque Martelli a Matteoli: "Signor ministro, come lei sa, è dal 2001 che il settore delle norme tecniche per le costruzioni antisismiche è di fatto in regime di proroga (...) Francamente, ci stiamo sempre più convincendo che le nuove norme non entreranno mai in vigore". E ancora: "A seguito del terremoto del Molise e della Puglia del 2002, furono emanate nell'emergenza nuove norme per le costruzioni in zona sismica. Ma da allora si è consentito di continuare ad applicare norme tecniche obsolete, vecchie di 16 anni. Se per un breve periodo questo aveva una giustificazione (dar modo ai progettisti di abituarsi alle nuove regole), ora, anzi, da un pezzo, non ne ha più, salvo non si voglia favorire chi vuole limitare i costi a scapito della sicurezza. Confidiamo dunque nella sua sensibilità".

AUTORE R. LERICI-WWW.BAMBINICORAGGIOSI.COM 12 APRILE 2009