Terremoto: Almeno 50 morti, 50.000 sfollati. Distrutte anche le nuovissime costruzioni antisismiche

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 I MORTI SALGONO A 90.

All'ospedale dell'Aquila una sola sala operatoria agibile

Terremoto in Abruzzo: Tragedia nazionale, 90 morti, migliaia gli sfollati

Alle 3.32 di questa notte un forte terremoto ha scosso l'Italia centrale. Un sisma di 5,8 gradi della scala Richter, con epicentro a pochi chilometri dalla città abruzzese de L'Aquila ha causato 50 morti, decine di dispersi e centinaia di feriti. Il bilancio è ancora provvisorio e si teme il peggio.Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha firmato questa mattina il decreto per dichiarare lo stato d'emergenza nazionale. Il ministro per le politiche regionali, Raffaele Fitto, ha comunicato che nelle prossima ore verrà convocata una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri. Messaggi di solidarietà da parte del Presidente Napolitano e Papa Benedetto XVI. Audio: Roberto Marino, caporerdattore "Il Centro".

Una forte scossa di terremoto ha colpito questa notte tutto il centro Italia. Il terremoto, di 5,8 gradi della scala Richter, ha avuto epicentro in Abruzzo, a circa dieci chilometri da L'Aquila. Il bilancio, purtroppo provvisorio e certamente destinato ad aumentare è di 50 morti, centinaia di feriti e migliaia di sfollati. Tra le vittime ci sono anche cinque bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte. A L'Aquila è crollata parte della Casa dello Studente. Il celebre Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato: la struttura in cemento è collassata e l'edificio si è accartocciato su se stesso. Le squadre di soccorso giunte sul posto scavano tra le macerie con la speranza di trovare persone in vita. Crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città; anche la Cattedrale ha subito danni strutturali.

Sono crollati anche quattro edifici, nei pressi della villa comunale, tra questi anche quello della Prefettura. Situazione drammatica anche per quanto riguarda i soccorsi medici: la struttura ospedaliera e universitaria del Delta di Medicina è inagibile e i primari dei reparti hanno deciso di trasferire i pazienti lungo il tunnel di collegamenti in cemento armato dove, secondo i tecnici, non ci sono pericoli di crollo. All'ospedale (rimasto senza acqua potabile) si sono effettuati i primi interventi in piena emergenza: i medici hanno prestato le prime cure ai feriti all'aperto di fronte all'entrata principale del pronto soccorso. C'è un'unica sala operatoria in funzione, le altre sono inagibili. Un ospedale da campo è in arrivo dalle Marche. I feriti più gravi sono stati trasferiti in elicottero in altri ospedali abruzzesi, a Rieti e a Roma.

Ma è dai paesi vicini all'Aquila, raggiunti solo nelle prime ore della mattina, che stanno iniziando ad arrivare notizie di danni ingenti. Una delle situazioni più drammatiche è a Onna, dove il 50% delle case è crollato, e a Paganica. Una situazione «bruttissima» la definiscono i soccorritori giunti sul posto, che ricorda quella del terremoto dell'Umbria. Diversi edifici lesionati anche a Sulmona e a Castel di Sangro, però non si ha notizia di feriti. Inagibile il tribunale di Avezzano.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha firmato questa mattina il decreto per dichiarare lo stato d'emergenza nazionale. Con questo provvedimento il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, viene nominato «commissario straordinario del governo per gestire questa situazione». Il ministro per le politiche regionali, Raffaele Fitto, ha comunicato che nelle prossime ore verrà convocata una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri.

Il presidente Napolitano è «profondamente colpito» dalle notizie che arrivano dall'Abruzzo. Il Capo dello Stato ha espresso vicinanza e solidarietà al presidente della Regione, al sindaco de L'Aquila e alle altre autorità locali ed è in stretto contatto con il sottosegretario Guido Bertolaso, che coordina le azioni di soccorso.Anche il Papa ha espresso «viva partecipazione al dolore delle care popolazioni» colpite dal terremoto, pregando «per le vittime e in particolare per i bambini» e incoraggiando sia i superstiti che «quanti in vario modo si prodigano» nei soccorsi. Benedetto XVI lo ha scritto in un telegramma all'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari.

La scossa è stata avvertita in tutto il centro Italia. A Roma centinaia di persone sono scese in strada, specie nei quartieri a nord-est della città. Poche ore prima dell'evento un'altra scossa era stata avvertita anche in Emilia-Romagna e Toscana. Il terremoto è stato sentito anche in Umbria, che ancora ricorda il sisma del 1997.

(ami)2009-04-06 12:11:26Fonte foto: Istituto N
 

Il sisma è stato di 5,8 gradi della scala Richter. 50 i morti accertati

TERREMOTO: CHIRURGO OSPEDALE L'AQUILA, QUI SITUAZIONE DRAMMATICA PAZIENTI AL RIPARO IN CHIESA

 06 aprile, ore 09:54
Roma, 6 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - "La situazione all'ospedale de L'Aquila e' drammatica. Stiamo procedendo con l'evacuazione dei pazienti, per ora trasferiti in una chiesa qui vicino, in attesa dell'ospedale di campo". A tracciare il quadro della situazione e' Alessandro Mastromarino, chirurgo vascolare all'ospedale San Salvatore de L'Aquila, struttura seriamente lesionata dalle scosse di terremoto che questa notte hanno messo in ginocchio parte dell'Abruzzo, soprattutto la provincia aquilana.
Ospedale inagibile a L'Aquila
Berlusconi: ''Emergenza nazionale''

Alle 3,30 il sisma di magnitudo 5.8 Richter (8-9 Mercalli), poi altre scosse anche violente. Crolli all'ospedale e in tutta la città. Per il sindaco gli sfollati potrebbero essere 70.000. Bertolaso: "Stanno arrivando aiuti da tutta Italia". Tendopoli in allestimento
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Terromoto in Abruzzo: i soccorritori all'opera L'Aquila, 6 aprile 2009  - Sono al momento 50 le vittime ufficiali del sisma che stamane ha devastato la città de L’Aquila e del suo hinterland. Numero che, purtroppo, sarebbe ancora destinato a crescere.  

Distrutte parzialmente anche costruzioni nuovissime e antisismiche,che avrebbero dovuto garantire  grande resistenza al terremoto.
ORE 9.05:  l' 80% delle comunicazioni telefoniche è stato ripristinato per rendere più efficace il lavoro dei soccorsi.
ORE 9.14:  Appena arrivato sul posto, con un elicottero,  il capo della Protezione Civile  Guido Bertolaso.
ORE 9.20:  Chiuso il tratto autostradale ,Roma- Teramo, dell' A24. Si teme che i piloni che sorreggono alcuni viadotti si siano incassati nel terreno.
ORE 9.25: Approntato  il campo tenda per gli sfollati nella zona dello stadio comunale.
Ritarda l'allestimento dell' ospedale da campo poiche  i mezzi di soccorso hanno difficolta a recarsi sul posto per la chiusura del tratto autostradale.
ORE 9.33: Si sono avvertite alcuni minuti fà, altre piccole scosse di assestamento che hanno fatto decadere strutture e case gia fortemente colpite in precedenza.
Caduta  anche l'insegna-simbolo della città dell' Aquila apposta alle porte della cittadina.
Intanto solidarietà e collaborazione arrivano da tutta Italia e Perfino da alcuni paesi esteri.

Quotidiano. net 6 aprile 2009

In particolare, di questi 50, sei sono i morti a Paganica e 5 a Poggio Picenze. Tutte le forze dell’ordine, esercito compreso, sono mobilitate a scavare fra le macerie delle numerose abitazioni completamente rase al suolo. Molti gli edifici pubblici danneggiati in città. La scossa principale che ha colpito l’Aquila di magnitudo 5,8 verificatasi alle 3.32 di oggi e’ stata finora seguita da oltre un centinaio di repliche, alcune anche molto forti che hanno fatto crollare edifici già pericolanti.  

 “La situazione drammatica, ci sono danni gravissimi con dei morti anche nel centro storico, ma soprattutto nelle frazioni della città e nei comuni dell’hinterland: se ci riferiamo alla città potrebbero esserci 45/50mila sfollati, ma considerando l’hinterland arriviamo a 70 mila”. Così il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente, intervenendo al Tg1 Rai. ”Siamo lavorando, in questo momento il problema sono le decine di migliaia di sfollati: anche le case nuove hanno lesioni pesanti che devono essere valutate. Per la notte - ha detto - stiamo allestendo delle tendopoli: ho requisito tutte le strutture mobili leggere che coprono i campi sportivi. È un susseguirsi di scosse tra il secondo ed il terzo grado”.

Alle 14 di oggi, riferiscono fonti della Protezione civile, saranno distribuiti 6.000 pasti caldi presso lo stadio Fattori dell'Aquila a beneficio delle persone rimaste senza tetto in conseguenza del terremoto.