Terremoto all'Aquila, decine di vittime e dispersi, si scava tra le macerie: tutti gli articoli

L'ADDIO ALLE VITTIME: E' DI ANTONIO, TRE MESI, LA BARA PIU' PICCOLA

Venerdì ore 10, 30 a L'Aquila, Funerali di Stato, presente Giorgio Napolitano

Aggiornamento 9 aprile 2009: 278 vittime- Il racconto di una coordinatrice del soccorso

TERREMOTO:I GIORNALISTI SI ACCALCANO NEI CAMPI ORGANIZZATI, MA CI SONO ZONE IN CUI NON SI E' MAI VISTO NESSUNO

Terremoto, carcere evacuato e dramma immigrati
di: Giulio d'Andrea- 8 aprile 2009

Storie nella drammatica storia del sisma in Abruzzo. E’ iniziata nella notte l’evacuazione del carcere dell’Aquila. Problemi psicologici nel penitenziario. A parlare della motivazione è stato il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, all’adnkronos. “La decisione – dice il governatore - è stata assunta non per problemi di staticità della struttura, ma per problemi psicologici”.

Ci sono poi le storie degli immigrati, magari di quelli senza nome per lo Stato italiano. Di molti non si hanno più notizie, difficile fare una conta esatta delle vittime. La comunità albanese e quella macedone sarebbero le più colpite dal terremoto. La maggior parte degli stranieri nel capoluogo sono muratori, macedoni, albanesi e romeni.

Poi il calcio. La serie A non si fermerà sabato e domenica. Francesco Totti, però, ha espresso il proprio cordoglio per la tragedia che ha colpito l'Abruzzo. "Fa male pensare che solo a due ore da Roma tanta gente in pochi secondi ha perso tutto quello che si era costruito in una vita, pensare che bambini, persone anziane si sono trovati per strada senza avere nulla, né vestiti, né acqua, né cibo, né medicine che per qualcuno sono necessarie per la sopravvivenza”. Queste le parole del capitano della Roma sul “Corriere dello Sport”

Aggiornamento del 7 aprile sera

 Terremoto: Berlusconi, andate al mare, paghiamo noi

 INCUBO TERREMOTO.SCOSSE SENZA SOSTA. ALLE 23,36 , 4,2 GRADI RICHTER
8 Aprile 2009 00.37 - di Adriano Lorenzoni - Fonte: Terni in rete -

Ancora crolli all'Aquila e nei paesi vicini.Un morto a Roma
E' una notte carica di angoscia quella che si apprestano a vivere gli abitanti e i soccorritori, a L'Aquila e negli altri paesi colpiti dal terremoto di lunedi mattina. Un'altra forte scossa c'è stata alle 23,36 ed è stata di 4,2 gradi della scala Richter. Meno intensa di quella delle ore 19,42 che era stata di 5,6 gradi Richter e che aveva provocato altri crolli e grande spavento fra la popolazione.Il giornalista Roberto Bordoni , di Terni, presente a L' Aquila con numerosi tecnici video , ci raccontava di come gli stessi inviati dei TG, fossero rimasti senza fiato al momento della scossa. Hanno abbandonato microfoni e telecamere e sono scappati in luoghi aperti. A L'Aquila ci sono stati altri crolli di edifici pericolanti.. Tutto il centro storico è stato chiuso. Il terremoto delle ore 19,42 è stato chiaramente avvertito in tutto il centro Italia. A Roma, un uomo è morto di infarto per lo spavento. Viveva nel quartiere di Monteverde.

 

Anche a Terni case e palazzi hanno oscillato vistosamente provocando autentiche scene di panico. Molta gente si è riversata in strada e qualche famiglia ha deciso, per precauzione, di trascorrere la notte in macchina. Un'altra scossa di terremoto si è verificata alle ore 23,39. E' stata di 3,7 gradi della scala Richter. Una lunga notte attende L'Aquila.

 cronaca del terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo. 228 morti, 70mila i senzatetto
Poi grandine e pioggia. I soccorsi e le azioni di chi ha scavato a mani nude fra le macerie
Il sisma che ha squassato la notte
I danni, la paura, la solidarietà
Le prime avvisaglie nella serata di domenica, poi la "botta" mortale
Ci saranno probabilmente altre scosse di assestamento, difficili le previsioni

di CARLO CIAVONI

Il sisma che ha squassato la notte I danni, la paura, la solidarietà

ROMA - La maledizione del terremoto è arrivata in piena notte, alle 3.32, come un "castigo" improvviso e spietato. Un'autentica punizione, nascosta a 5 chilometri di profondità e a circa poco più di un chilometro dal centro dell'Aquila, che ha sprigionato la sua violenza inaudita contro centinaia di migliaia di persone che ancora dormivano e radendo al suolo decine di migliaia di case, infrastrutture, monumenti, edifici storici, ospedali, università. Il bilancio è di 150 morti finora accertati, oltre 1.500 i feriti, settantamila le persone che hanno dovuto abbandonare le case inagibili che sono circa il 50 per cento. Poi, nel tardo pomeriggio, a complicare le cose una violenta grandinata e un acquazzone si sono abbattuti sulla zona colpita dal sisma. Il governo ha proclamato lo stato di emergenza per la Regione Abruzzo.

"La più grave sciagura del millennio", l'ha definita Guido Bertolaso, che ha distrutto ventisei paesi abruzzesi e messo fuori uso scuole, strade, linee telefoniche, condotte d'acqua. Servizi che, per fortuna, sono stati quasi subito riattivati - almeno in parte - grazie anche all'intervento efficace della Protezione civile. Un'efficienza che però non sembra abbia riguardato il meccanismo dell'informazione, che ha penalizzato molti cittadini colpiti dal sisma i quali - a quanto pare - non sono stati messi in condizione di sapere dove e a chi rivolgersi per le prime necessità.

I paesi colpiti. Sono - oltre a l'Aquila - Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant'Angelo, Fossa, Ocre, San Demetrio ne Vestini e i centri dell'Altopiano delle Rocche. La situazione più drammatica è nel capoluogo e in alcune delle sue frazioni come Onna, rasa quasi completamente al suolo, e Paganica, dove le persone rimaste sotto le macerie si contano a decine. Ma è il centro storico dell'Aquila ad aver subìto i danni di maggiore rilievo, con numerosi crolli, moltissimi edifici lesionati e alcuni palazzi crollati completamente. Crolli che hanno coinvolto anche la Casa dello Studente e alcuni edifici dell'università.

Le avvisaglie. Erano le 22.20 quando due scosse sono state avvertite nella provincia di Firenze, la prima in tutto il territorio, nel Mugello in particolare e poi nel Valdarno e nel capoluogo. L'epicentro - avevano detto le strutture della Provincia preposte al controllo del territorio - era stato di magnitudo 4,6 e sarebbe stato localizzato nell'Appennino Forlivese, tra Forlì, Imola e Marradi, tra gli 80 e i 120 chilometri di profondità. Alle 22.48 è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 2.3, stesso epicentro. Ma la Sala operativa della Protezione Civile della Provincia di Firenze aveva subito detto che non c'erano danni a cose o persone. Un'altra scossa, di entità leggermente inferiore, è stata avvertita dalla popolazione dell'Aquila a mezzanotte e quaranta, dopo quella delle 22.45. Non sono stati segnalati danni a persone o a cose, ma molti cittadini erano già in strada strada. D'altra parte, negli ultimi mesi, l'aquilano era già stato toccato da un centinaio di scosse, una ventina delle quali tra i 2 e i 3.9 gradi della scala Mercalli.

La scossa. La "botta" mortale - fra l'8° e il 9° grado della scala Mercalli - è arrivata alle 3.32. L'intero Centro Italia ha traballato, scosso dall'immane forza del sisma che ha devastato soprattutto l'Abruzzo ma che si è avvertito a Roma - le Terme di Caracalla hanno subito lesioni - e fino a Napoli ma anche, distintamente, nelle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada. Moltissime le telefonate ad Ancona, Jesi e nel Fabrianese, dove la gente si è svegliata di soprassalto, con addosso il terrore del terremoto devastante del 1997, che ebbe due picchi devastanti, il secondo dei quali ci fu quando erano già in corso i soccorsi e provocò la morte di quattro persone, fra tecnici e frati nella basilica di Assisi.

La cupola della chiesa
delle Anime Sante all'Aquila

Il terremoto è arrivato anche lungo la costa abruzzese. Da Pescara a Vasto (Chieti) sono state centinaia le chiamate ai centralini di Vigili del Fuoco, polizia e dei carabinieri. Nelle case, anche ai piani bassi, i lampadari hanno oscillato a lungo. In molte località del Chietino sono decine i cittadini che stazionano fuori casa e non intendono rientrare per paura di nuove scosse. Paura anche in ospedali, case di riposo e nelle carceri, dove tuttavia la situazione al momento sembra sotto controllo.

Gli assestamenti. "Ci saranno probabilmente scosse di assestamento, è pericoloso stare vicino agli edifici lesionati"'. Questo l'avvertimento del dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo, presente nella sede del dipartimento dove è riunito il comitato operativo. Il terremoto, ha riferito Miozzo, "ha avuto un epicentro superficiale, a soli 5 chilometri sotto la crosta terrestre, ed è questa la ragione per cui ha avuto un impatto così ampio". La Protezione civile "sta allertando alberghi e strutture anche sulla costa adriatica per ospitare gli sfollati.

Da cittadini a profughi. In Abruzzo oltre 20.000 utenze Enel sono state interrotte, e poi riattivate nel corso della giornata. Nel frattempo, i circa 80 mila abitanti dell'Aquila sono passati nel giro di pochi secondi dallo stato di cittadini a quello di profughi. Verso le 5.30 sono cominciati ad affluire a nel capoluogo abruzzese i primi mezzi di soccorso della Protezione civile.

I salvataggi. Innumerevoli i casi di solidarietà e in certe circostanze persino di eroismo da parte di persone dedite al salvagaggio di anziani bloccati nelle abitazioni, o alla cura di bambini spaventati o gente in difficoltà. Molti anziani debbono la loro vita a tanti atti di abnegazione di persone che si sono gettate fra le macerie, con il rischio di rimanere travolte da altri crolli, per estrarre persone rimaste incastrate. Alcuni giocatori dell'Aquila Rugby hanno salvato tre anziane sotto le macerie della loro abitazione. Uno di questi giocatori si è caricato sulle spalle una donna senza toglierle la bombola di ossigeno alla quale era attaccata.

Bastava ascoltare la radio, stamattina, per accorgersi che tutte le trasmissioni, anche quelle di maggiore intrattenimento, come ad esempio Il ruggito del coniglio, con Antonello Dose e Marco Presta, hanno dedicato il loro programma, ancorché ridotto, alle informazioni di servizio e alle offerte di solidarietà da ogni parte d'Italia. Testimonianze dirette parlano degli sguardi di persone stravolte, inebetite dal dolore, con pochi indumenti addosso, avvolti nelle coperte e con piccoli sacchetti di plastica con i pochi abiti riusciti ad arraffare prima di uscire precipitosamente di casa.

I danni all'Aquila. La città è stata seriamente danneggiata nel centro storico, devastato da smottamenti di terreno e crolli. Campanili di chiese venuti giù di colpo, edifici sventrati, palazzi pubblici danneggiati e inagibili con la gente ammassata in piazza Duomo, piazza Palazzo, piazza Castello. I più bei monumenti medievali dell'Aquila sono tutti danneggiati. In modo particolare la basilica di San Bernardino dove è crollato il campanile e l'abside è completamente danneggiata. La chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo non ha più la cupola. Apparentemente, l'unica chiesa che non mostra danni evidenti è proprio il duomo dell'Aquila, mentre sulla piazza antistante la pavimentazione in porfido è completamente divelta. Danni si registrano anche alla basilica di Santa Maria in Collemaggio.

Gli ospedali. Il sisma ha provocato all'Aquila seri danni anche all'ospedale regionale San Salvatore. L'andirivieni delle ambulanze è continuo. Si sta ora valutando quali sono i reparti rimasti più sicuri e nei quali trasferire i pazienti che si trovano nelle aree dell'edificio più danneggiate. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha detto che l'emergenza degli ospedali non è prioritaria, perché ci sono diverse strutture nell'area dell'Aquila capaci di far fronte della situazione.

Il salvataggio. Tra le tante cattive notizie che arrivano da L'Aquila una almeno incoraggia i soccorritori e la Protezione civile: sei ragazzi sono stati estratti vivi dalle macerie della Casa dello studente.

Chiuse la A24 e la A25. Le autostrade sono state riaperte solo in serata. L'Aquila ovest è tornata raggiungibile da Roma a partire dalle 19 per i soli veicoli leggeri percorrendo l'autostrada A24; resta chiuso invece il tratto compreso tra L'Aquila ovest e Assergi in entrambe le direzioni. La chiusura si è resa necessaria per consentire le verifiche tecniche ed agevolare i soccorsi. L'autostrada A25 Roma-Pescara è completamente percorribile ai soli veicoli leggeri per l'intero tratto; tra Sulmona e Bussi Popoli si transita attraverso uno scambio di carreggiata. Il transito dei i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate è vietato sull'intera A24 e A25.

La prevedibilità. Giampaolo Gioacchino Giuliani, che lavora nei Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di astrofisica, dice che da 10 anni esiste un modo da lui sperimentato per prevedere i terremoti. Intervistato qualche giorno fa da una tv locale, si era rivolto alle autorità di alcuni centri abruzzesi chiedendo di provvedere all'evacuazione. Ed era stato denunciato per "procurato allarme". Ora chiede che gli venga riconosciuto di aver previsto il terremoto e che gli si chieda scusa.

"Prevenire, non prevedere". C'è però uno schieramento di geologi, sismologi e autorità dell'Istituto Nazionale di Geofisica, che disconosce la validità scientifica del metodo. Mario Tozzi - noto geologo "televisivo" - dice ad esempio che il problema non è tanto quello di prevedere, quanto quello di prevenire, investendo risorse pubbliche per rendere antisismiche le abitazioni che non lo sono, soprattutto nelle zone indicate come pericolose. Stessa posizione espressa da Ignazio Guerra, sismologo dell'università di Calabria: "Le emissioni Radon ci sono ma non sono seguite da terremoti; altre volte non ci sono e i terremoti ci sono lo stesso. Dunque, non è possibile ricavare certezze scientifiche da certi esperimenti".

Nuova scossa. E alle 18,38, proprio mentre era in corso la conferenza stampa della commissione Grandi rischi, una nuova, forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.1, ha fatto tremare per tre lunghi secondi la terra all'Aquila.

(La Repubblica 6 aprile 2009)

 

 

 

 

Aggiornamento ore 12.45: distrutte anche le nuovissime costruzioni antisismiche. Almeno 50 morti

LE DUE SCOSSE ALLE 3.35 E ALLE 4.40 AVVERTITE ANCHE A ROMA NORD, VITERBO, SULLA CASSIA, MORLUPO, RIGNANO FLAMINIO, RIANO

L'AQUILA: CENTRO STORICO DISTRUTTO.MORTI 4 BAMBINI

TERREMOTO A L’AQUILA (ABRUZZO): PORTAVOCE PROTEZIONE CIVILE CONFERMA VITTIME. MOBILITATE ANCHE LE FORZE ARMATE
Così Luca Spoletini a Sky Tg 24. Crollata la Porta storica di accesso a L'Aquila

Terremoto in Abruzzo, decine le vittime
Lunedì 06 Aprile 2009 06:01
l_aquilaUna scossa di terremoto ha colpito l'Aquila, il tremore ha raggiunto il 5,8 di magnitudo alle 3.32 di oggi. Le scosse di intensita' tale da essere avvertite dalla popolazione sono state una ventina, la piu' forte delle quali, di magnitudo 4,6, alle 4.37. La citta' e' stata seriamente danneggiata dal terremoto, che ha distrutto il centro storico. Campanili di chiese crollati, edifici sventrati, palazzi pubblici seriamente danneggiati. La gente si trova ammassata nelle piazze: Piazza Duomo, Piazza Palazzo, Piazza Castello. Sono cominciati ad affluire a L'Aquila i primi mezzi di soccorsso della Protezione civile.

 Bertolaso: E la peggior tragedia del millennio" ore 8

Tantissime persone si stanno dedicando in questo momento al salvagattio di anziani rimasti bloccati nelle abitazioni. Si parla di morti la cosa non e' assolutamente improbabile poiche' ci sono edifici crollati con la prima scossa. Secondo le prime notizie ci sarebbero nove morti nella provincia dell'Aquila. Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tormintarte, due a Fossa tra cui una bimba di tre anni.
In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell'ospedale dell'Aquila.

Spoleto - 06/04/2009 05:59
TERREMOTO A L’AQUILA (ABRUZZO): PORTAVOCE PROTEZIONE CIVILE CONFERMA VITTIME. MOBILITATE ANCHE LE FORZE ARMATE

“E’ una situazione di criticità diffusa. Per il momento abbiamo notizie di vittime nei comuni limitrofi al capoluogo L’Aquila”. E’ la prima dichiarazioen che il portavoce della Protezione Civile, Luca Spoletini, ha rilasciato alle 5.50 a Sky Tg24. “Non posso aggiungere di più. Comunque il sistema di protezione civile è stato attivato su tutto il territorio. Colonne mobili dei vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine e forze armate, oltre a squadre di volontari, sono i viaggio verso l’Abruzzo. Spoletini ha pregato gli ascoltatori di non mettersi in viaggio per non intralciare le operazioni di soccorso.

Confermate 2 vittime a Fossa, mentre sono 8 le persone che risultano disperse a San Demetrio


L'Aquila città di profughi, la gente per strada sotto choc

Gli 80.mila abitanti de L'Aquila sono tutti profughi. La citta' e' stata seriamente danneggiata dal terremoto di questa notte che ha distrutto il centro storico.

Campanili di chiese crollati, edifici sventrati, palazzi pubblici seriamente danneggiati.
La gente si trova ammassata nelle piazze: Piazza Duomo, Piazza Palazzo, Piazza
Castello. Sono cominciati ad affluire a L'Aquila i primi mezzi di soccorsso della Protezione civile.
Tantissime persone si stanno dedicando in questo momento al salvataggio di anziani rimasti bloccati nelle abitazioni. Si parla di morti la cosa non e' assolutamente improbabile poiche' ci sono edifici crollati con la prima scossa. Sui volti delle persone e' stampato il panico.
Gente inebetita avvolta nelle coperte. Persone che girano con pochissimi indumenti addosso, i pochi abiti che sono riusciti ad arraffare prima di uscire precipitosamente da casa.

Terremoto all'Aquila: a Fossa due vittime accertate (PRIMAPRESS) L'AQUILA - Sono due le vitime accertate finora a Fossa, località in provincia dell'Aquila. Una è una signora anziana estratta dalle macerie di una casa crollata già morta. Inutili i soccorsi e i tentativi di rianimarla. Una seconda vittima sarebbe una bambina in una delle case crollate. E un'altra vittima, la terza forse, sarebbe incastrata in un'automobile dove è crollato un viadotto. Fossa è a ridosso dell'epicentro del sisma avvenuto alle 3.32 con magnitudo 5.8. E' crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della citta'. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. Tetti crollati e case lesionate anche alle porte dell'Aquila, a Prata d'Ansidonia e Torninparte.

(PRIMAPRESS) 06/04/2009, ore 05:50 - Diverse persone rimaste intrappolate Terremoto scuote il Centro, l'Aquila devastata: due morti di: Nico Falco

Ore 3.30 circa. Le finestre si spalancano, i lampadari oscillano, i mobili tremano. Il terremoto. Le prime notizie arrivano soltanto un’ora dopo.A Napoli i palazzi hanno tremato appena, movimento oscillatorio. Solo tanta paura per chi si è svegliato nel cuore della notte. A Roma è andata peggio: semafori che oscillavano come impazziti, anche lì i palazzi hanno tremato, le persone sono scese in strada.Ma l’epicentro era ancora lontano. E’ stato localizzato in Abruzzo. A pochi chilometri dall’Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande. Lqa zona maggiormente colpita pare essere Paganica. Magnitudo 6.7 della scala Richter, hanno riferito inizialmente i vigili urbani della sala operativa della Capitale. E’ stato il caos. La scossa ha provocato profonde lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato. Una fiumana di persone ha lasciato il letto per riversarsi nelle strade, con gli occhi ancora mezzi chiusi per il sonno e il cuore a mille per la paura, nel disperato tentativo di trovare un riparo. Più tardi il Dipartimento della protezione civile ha reso noto che la scossa è stata di magnitudo 5.8 ed è avvenuta alle 3.32 a 5 km di profondità. Alle 4 il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha convocato il Comitato. Allertati anche il presidente Giorgio Napolitano ed il premier Silvio Berlusconi.I danni registrati all’Aquila sono ingenti e non riguardano soltanto le strutture. Numerose persone, anche se è ancora troppo presto per parlare di numeri, sono rimaste ferite nei crolli causati dalla scossa di terremoto. Una parte della Casa dello Studente è crollata ed alcuni studenti sarebbero rimasti coinvolti. A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell'istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc. A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche, e' crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricita' in tilt. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti. Un punto di raccolta dei cittadini è stato allestito a Piazza d’Armi. Anche una chiesa del centro cittadino sarebbe crollata. Danni ingenti alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in diverse località della provincia. Il traffico è in tilt. In alcune zone sono saltate le linee elettriche e telefoniche. La Protezione civile ha invitato a non mettersi in viaggio nella zona colpita per non intralciare i soccorsi, mentre sull’Aquila è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo di tutta l’area. La scossa è stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno. Impazziti i centralini dei vigili del fuoco. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la gente conserva ancora vivido il ricordo del sisma devastante del 1997. Una seconda scossa è stata registrata alle 4.37, questa volta di magnitudo 4.7 gradi. Alle 4.57 è stato reso noto che i Vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie di un’abitazione in via XX Settembre, all’Aquila, dove sono rimaste alcune persone intrappolate. Rinforzi intanto stanno partendo da Teramo e da Roma verso il capoluogo abruzzese. Transitabile, alle 5, il traforo del Gran Sasso.Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo ha avuto un effetto pari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli. Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede del dipartimento dove e' riunito il comitato operativo. Il quadro, ha spiegato Spoletini, ''e' estremamente critico, ci sono stati diversi crolli''. Un bilancio ancora provvisorio, alle ore 5.48, parla di due vittime a Fossa. Si tratta di una donna anziana e di una bambina.

SCOSSA A ROMA E PROVINCIA

Alle 3 e 35 della notte una scossa di terremoto ha svegliato i romani, facendo tremare palazzi e abitazioni per decine di secondi. L’epicentro in Abruzzo, a 5 chilometri da L’Aquila, tra Collimento e Villagrande, la magnitudo viene valutata a 6,7 gradi della scala Richter. Altre fonti parlano di magnitudo 5,9. Gli effetti comunque si sono avvertiti in tutta l’Italia centrale. A Roma, città poco abituata alle scosse sismiche, la gente è scesa in strada. Si stanno verificando danni a cose e persone. Il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso ha convocato il Comitato operativo.

LA SCOSSA AVVERTITA ANCHE A VITERBO, SULLA CASSIA, MORLUPO, RIGNANO FLAMINIO, RIANO

ROMA TERREMOTO .PALAZZO CHIGI DESERTO NESSUNA RIUNIONE.

. Roma 6.4.2009(Corsera.it) di Matteo Corsini Ore 5.43 persiste il blackout di notizie ufficiali sul terremoto.I cittadini chiedono notizie sulla pericolosità della situazione.Nessun bollettino diramato dalal Protezione Civile. Roma terremoto .La forte scossa di terremoto che ha colpito al cuore la Capitale senza causare apaprenti danni ha avuto come epicentro l'Aquila dove alcuni edifici sono crollati e si comincia a scavare.A Palazzo Chigi alle ore 5.37 non c'è ancora nessuno.Il centralino che abbiamo contattato ha confermato che sono in contatto con il dott.Gianni Letta ,ma nessuno sa dove è,come Bertolaso. Blackout di informazione per quasi un'ora .Su Sky e Rai andavano in onda filmati di nessun interesse mentre la terra tremava.Campidoglio ancora in silenzio.

 

6/04/2009 - 05.21 TERREMOTO: CONFERMATO IL CROLLO PARZIALE DELLA CASA DELLO STUDENTE ALL'AQUILA

Ci potrebbero essere studenti sotto le macerie IRIS) - L'AQUILA, 6 APR - A via Sallustio all'Aquila tulle le case sono lesionate e alcune sono crollate. Confermato anche il crollo parziale della Casa dello studente a Via XX settembre dove potrebbero esserci dei giovani sotto le macerie. Il terremoto ha avuto l'epicentro a pochi chilometri dall'Aquila: molti i danni che si stanno registrando. Non c'è ancora la conferme delle possibili vittime. Secondo alcune fonti sul posto, sarebbe deceduto un ragazzo T.San