Arrestato per violenze su due bimbe: l'autista dello scuola bus e il programma che impedisce di recuperare i file sul computer

Alunna di 9 anni denuncia di essere stata molestata sullo scuolabus LUCCA. È accusato di aver messo le mani addosso a due bambine, una di 9 anni e l’altra che all’epoca (nel 1999) ne aveva 11. Ora è agli arresti domiciliari e stamani sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia nell’ufficio del giudice per le indagini preliminare Alessandro Dal Torrione, che ha firmato l’ordine di custodia cautelare ipotizzando il reato di violenza sessuale.
 La richiesta era stata avanzata dal sostituto procuratore Fiorenza Marrara, che ha condotto l’inchiesta insieme al procuratore Giuseppe Quattrocchi.
 Nei guai è finito un uomo di 42 anni, residente in periferia, ex autista di scuolabus, le cui generalità non sono state rese note dalla procura. Su di lui ha indagato per 6 mesi la squadra di pg della polizia di Stato (ispettore capo Massimo Diodati e assistente Ferruccio Nobili) dopo la denuncia dei genitori della bimba più piccola (risiede nella Piana), che stando alle imputazioni sarebbe stata molestata per tre volte sullo scuolabus guidato dal presunto molestatore. L’uomo non ha precedenti per quel reato. È difeso dall’avvocato Francesco Frezza e nega con forza. Dice di non aver fatto nulla.
 Il caso era venuto a galla la scorsa primavera. Quando negli uffici della procura si erano presentati il padre e la madre preoccupati perché la figlia da qualche tempo aveva cominciato a rincasare tardi da scuola. Fino a che un giorno era tornata con un’ora di ritardo sul previsto. Ma sul momento non aveva fatto accuse, non aveva raccontato che un adulto la toccava. Lo aveva fatto in seguito. Quando, con tutte le cautele del caso, era stata sentita dal magistrato con l’ausilio di una psicologa.
 Le indagini della polizia sono andate avanti senza far rumore, ma con tenacia. L’ex autista - che da qualche settimana ha perso quell’impiego e ora è disoccupato - era stato pedinato e fotografato mentre era al volante del bus. C’erano stati diversi appostamenti. Ogni sua mossa era stata seguita.
 Gli uomini della squadra di polizia giudiziaria della polizia avevano fatto accertamenti a 360 gradi sul presunto autore delle violenze allo scopo di ricostruirne la personalità. Un’operazione svolta a fondo, senza tralasciare alcun particolare. Gli inquirenti avevano così scoperto che alla fine del 1999 quell’uomo abitava in un paese vicino a Lucca insieme alla sua convivente, madre di una ragazzina di 11 anni che un brutto giorno sarebbe stata vittima di attenzioni sessuali.
 Nel corso dell’inchiesta ci sono stati due incidenti probatori davanti al gip Dal Torrione: la bimba di 9 anni ha confermato le accuse. Ha detto che l’uomo la faceva scendere per ultima e che per tre volte l’aveva palpeggiata sullo scuolabus.
 Insieme alla polizia postale, la squadra di pg ha anche acquisito il computer dell’ex autista, ma il materiale arichiato era stato nel frattempo cancellato con un programma speciale che impedisce di recuperare i file.

(Il Tirreno 28 dicembre 2007)