Pedofilia, La Spezia: Condannato a 7 anni di reclusione è ancora libero nonostante le nuove norme

 di Roberta Lerici

 Mirco Paoletti è stato condannato anche in appello per abusi sulla figlia di amici. 7 anni e sei mesi la pena inflitta. Come mai nonostante le norme contenute nel DL Sicurezza non è stato arrestato? Probabilmente per lo stesso motivo per cui lo "stupratore di capodanno"di Roma è tornato in libertà: ovvero le norme sono discrezionali. E così, per un don Ruggero Conti che dai domiciliari torna in carcere senza essere stato ancora processato, c'è chi con una condanna confermata in appello può restare libero. La domanda che mi pongo è la seguente: "Su cosa deve basarsi la decisione?" Perchè se si parla di " pericolosità sociale di un individuo", non vedo come Paoletti possa essere ritenuto innocuo. La conclusione è che, probabilmente, sarebbe stato meglio indicare con precisione nel DL Sicurezza  i parametri a cui a cui attenersi per aprire e porte del carcere a chi si è macchiato di reati come violenza sessuale e pedofilia, non si sarebbe così assistito a paradossi come questi.

 

Pedofilia, spezzino condannato ma libero

La famiglia di una bimba che subì violenza da parte di un amico di famiglia per il quale ieri la Corte di Appello di Genova ha confermato la condanna dei giudici del Tribunale della Spezia a 7 anni e sei mesi di reclusione, chiede, attraverso l'avvocato Enrico Conti, che l'uomo sia sottoposto a "provvedimenti cautelari, anche alla luce della recente normativa". I fatti denunciati sono accaduti a Follo, nello spezzino. L'uomo condannato si chiama Mirco Paoletti e secondo il legale di parte civile "ad oggi non ha mostrato alcun pentimento né volontà di risarcire l'irrisarcibile danno causato alla piccola". "Paoletti - prosegue l'avvocato Conti -, stante la conferma della sentenza di primo grado, è da considerarsi a tutti gli effetti un pericoloso pedofilo", ma nonostante ciò "si trova ancora a piede libero presso la sua residenza".
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