Bambini intossicati dalle card puzzolenti «Skifidol Puzz»

Le confezioni di figurine Skifidol (da internet)

 

 

 

 

 

Le confezioni di figurine Skifidol (da internet)

NOTE DI R. LERICI: Queste carte sono una sorta di evoluzione dei "Puzzones" pupazzi puzzolenti che spopolavano 4 o 5 anni fa. Ricordo che uno di quei pupazzetti era così puzzolente che dovetti chiuderlo in uno sgabuzzino in  quanto, anche se messo in un'altra stanza, l'odore oltrepassava le porte chiuse. Convinta di essere uscita dall'incubo, oggi mi ritrovo in casa un collezionista di card puzzolenti cresciuto. La marca, però, non è quella incriminata e per sentire l'odore devi avvicinarti molto. Oggi mio figlio era molto preoccupato per tutti i suoi amici che collezionano le "skifidol", ovvero le card che avrebbero provocato disturbi vari agli alunni di una scuola di Torino. La ditta risponde che si tratta di "autosuggestione" e che le card sono in vendita da gennaio e non hanno mai creato problemi. Io non so cosa sia successo, so solo che potremmo sopravvivere anche non esistessero le card puzzolenti e , alla fine, neppure i bambini ne sentirebbero la mancanza-

Commento ricevuto oggi, 20 marzo:"sono una mamma di napoli e vorrei confermare che mia figlia da quando tocca le figurine con le mani ha sempre bruciore e rossore agli occhi e fastidio alla gola ho provato ad allontanarle da lei e sta nettamente meglio quindi non le comprerò più .grazie"

Bruciore agli occhi e mal di gola: scuola evacuata a TORINO

Sotto accusa le figurine «Skifidol Puzz», che emanano odori repellenti. Il produttore: «Effetto autosuggestivo»

TORINO - Invece di giocare all'album delle figurine sono
finiti all'ospedale. Sedici alunni e un'insegnante di scuola elementare
sono rimasti intossicati nella scuola europea Altiero Spinelli di
Torino, probabilmente a causa delle figurine «Skifidol Puzz». Lo hanno
appurato i funzionari della Asl dopo aver analizzato il bruciore agli
occhi e il mal di gola che accusavano i giovani studenti e la loro
insegnante.

SCUOLA EVACUATA - Le carte emanano odori nauseabondi come
vomito, uovo marcio ed escrementi quando vengono grattate e, anche se
sulla bustina è scritto che il prodotto è consigliato ai maggiori di 12
anni, neanche gli adulti ne rimangono immuni. In mattinata, quando
ancora non si conoscevano le cause dell'irritazione, la scuola era
stata evacuata per misure precauzionali e nel pomeriggio altri
diciassette bambini sono stati visitati sempre per irritazioni a occhi
e gola. Tutti gli intossicati sono stati dimessi dall'ospedale e stanno
bene. Il pm Raffaele Guariniello ha avviato un'inchiesta contro ignoti,
affidando le indagini ai carabinieri dei Nas.

«ERAVAMO SPAVENTATI» - «Al rientro della ricreazione ho sentito
un odore che sembrava gas. Insieme ai miei compagni mi hanno subito
spostato in un'altra aula. Eravamo spaventati. Poi ho cominciato a
sentirmi male. E poi mi hanno portato in ospedale. Per fortuna ora sono
a casa - racconta uno dei bambini della quinta A -. La nostra maestra
Alessandra e la preside sono state molto brave. Come è scattato
l'allarme tutto è stato molto veloce. Sono arrivati i pompieri e i
medici che ci hanno tranquillizzato e poi ci hanno chiesto cosa era
successo». Ad alcuni dei ragazzi è stata data anche la bombola di
ossigeno. «Non so spiegarmi - precisa lo studente - quale sia stata la
causa. Quando sono rientrato in classe ho visto che c'era un mio amico
che aveva le figurine e le faceva vedere ad altri che erano vicino a
lui. Altre volte le avevamo già guardate tutti insieme».

LA DITTA: AUTOSUGGESTIONE - La Gedis srl, società che commercia
le carte, si è difesa con una nota: «Il prodotto è in commercio sin dal
mese di gennaio e sono state vendute ad oggi milioni e milioni di carte
senza che mai alcun problema si fosse evidenziato. La puzza che emanano alcune di queste carte deriva da essenze profumate atossiche che rispettano la normativa Uni En 71, presenti a catalogo e pertanto non
prodotte ad hoc per la nostra collezione dalla Druckfarben srl. di
Albino-Bergamo, azienda italiana leader nel settore nelle essenze
profumate per la stampa. Crediamo che quanto accaduto sia frutto di un
effetto autosuggestivo determinato dalla giocosità del prodotto
Skifidol più che da elementi di pericolosità inesistenti».

BRUTTI E IMPENITENTI - Vera e propria novità del momento, le
card degli Skifidol rappresentano personaggi «brutti e impenitenti» che
anche sono «maleducati ti fanno scompisciare», come è scritto nel sito
internet. I nomi? «Valentino Nasofino», «Ciruzzo Mispruzzo», «Raffaella
Ascella»... E si presentano anche, come «Donata Stonata» che dice:
«Entro in scena e sono subito oscena. Intonando un “la bemolle”
smoccolo roba verde e molto molle». Ogni pacchetto di figurine costa 1
euro. «Non facciamo in tempo a ordinarle che le abbiamo già finite»
dice un edicolante di Torino.

DIBATTITO IN RETE - Sulle chat i ragazzi si scambiano opinioni:
«Ma io mi domando cosa c'è di così tanto divertente nel collezionare le
card degli Skifidol? Poi grattare per sentire la puzza... cosa non si
fa per vendere al giorno d'oggi! Che ne pensate?». Risposta più votata
su Yahoo: «Anche coi Puzzones ci giocavano un sacco, poi dopo un mese
nessuno li usava più! Resisti ancora poco e vedrai che spariranno!».

Corriere della Sera 19 marzo 2009