Bambini Coraggiosi - Il blog di Roberta Lerici

Rignano, caccia agli orchi sul Web

Da Repubblica Roma del 27 ottobre 2007 (sintesi articolo)

Le nuove indagini disposte dal procuratore Elio Costa- E i carabinieri hanno già ascoltato oltre 100 testimoni. Rignano, caccia agli orchi sul web. I Ris: i risultati degli esami sul DNA trovato sui pupazzi sequestrati nelle case delle maestre sono slittati di cinquanta giorni. Di Marino Bisso Non ci sono solo le prove acquisite attraverso le testimonianze dei bambini durante gli incidenti probatori. Ora l’inchiesta di Rignano si sposta sul web. Fin dai primi passi dell’indagine, una delle ipotesi degli inquirenti è che dietro ai misteri di Rignano possa esserci un giro di pornografia minorile destinato alla rete.

Un piccolo neo o un capo di abbigliamento indossato dai bambini della Olga Rovere potrebbe essere decisivo per trovare riscontro alla comparazione con foto e video tratti dalla rete.

Chiesto il sequestro del libro su Rignano

Giovedì 25 ottobre 2007 Da Repubblica di oggi: "Un gruppo di genitori dei bambini presunte vittime degli abusi alla scuola materna di Rignano, tramite il loro legale, ha chiesto il sequestro del libro "Ho visto l'uomo nero", d Claudio Cerasa, edito da Castelvecchi. Il libro scritto dal giornalista del Foglio ricostruisce fatti e retroscena della vicenda di Rignano. L'avvocato Ruggiero ha chiesto il sequestro per violazione della privacy dei minori". Innanzitutto vorrei correggere l'autore dell'articolo. Infatti le vittime non sono "presunte" ma certe, i "presunti" sono i colpevoli. Se tutti cominciassimo ad usare aggettivi e terminologie appropriate per parlare di un fatto di cronaca tragico come quello di Rignano Flaminio, vi assicuro che faremmo tutti un passo avanti nel nostro percorso di civilizzazione. Oggi sono stata fermata per strada da una signora in un paese abbastanza lontano da Rignano Flaminio che mi ha detto:"Ho capito che tragedia è quella di Rignano, quando ho letto cosa raccontavano i bambini. I bambini non possono inventare atrocità del genere. Ho due figlie e un linguaggio simile non fa parte del loro bagaglio di esperienze.

Dal sito: la voce del padrone

Possiamo ancora domandarci chi è stato?

I bambini della scuola elementare di Rignano Flaminio si sono inventati tutto? E’ questa la domanda paradossale a cui siamo spinti con incredibile vigore dal procedere delle inchieste. Ma la vera domanda è un’altra: perché in Italia è così difficile trovare i colpevoli? Non è soltanto un problema tecnico nella procedura delle inchieste, anche se fa rabbrividire la difficoltà di concordare persino sull’attendibilità delle perizie psichiatriche. Se il dissenso inizia già qui, figurarsi cosa viene dopo – o meglio: tutto quanto non viene. La difficoltà di dare un nome ai colpevoli rappresenta la difficoltà stessa di immaginare un colpevole per un crimine così raccapricciante. Persino la Cassazione si corregge da sola per precisare che non si deve cercare i colpevoli “fuori” dalla scuola. Né dentro, né fuori: ma allora dov’è il colpevole?

Bambini "Indifesi" da tutti

BAMBINI "INDIFESI" DA TUTTI Una piccola notazione su quanto sta avvenendo sui media riguardo al caso Rignano. Ieri sera a Porta a Porta, stamattina a radio 24, ho assistito a dibattiti in cui quasi tutti gli ospiti erano coinvolti come periti o legali della difesa, in casi riguardanti gli abusi nelle scuole materne . Ovvero senza un contraddittorio. Il problema è che alcuni dei partecipanti non hanno assolutamente detto di far parte del collegio difensivo dei presunti abusanti, come mai? Avevano paura che le loro parole avrebbero avuto meno peso? Sarebbe come fare un dibattito sul conflitto di interessi invitando Berlusconi, Confalonieri e dell'Utri. Per ora non lo ha mai fatto nessuno, ma per gli abusi sui minori, si osa l'inosabile. Inoltre devo registrare il silenzio della stampa a proprosito della brutta figura incassata ieri con l'errore di lettura della sentenza della Cassazione che non ha mai detto (per bocca dello stesso giudice Carbone) di cercare i colpevoli fuori dalla scuola. Non solo, si persevera nell'errore, omettendo che la Cassazione ha ammesso l'esistenza degli abusi sessuali. A questo punto mi faccio una domanda: fino a che punto arrivano l'ignoranza e la superficialità e dove comincia la malafede di tutte queste persone?

Incidente probatorio al tg5

Riguardo le immagini mostrate il 18 luglio 2007 dal tg5, vorrei fare alcune considerazioni:

1) Tutti gli atti dei processi a sfondo sessuale che riguardano i minori, sono secretati.

2) Tutte le parti sono in possesso dei video delle perizie man mano che queste vengono effettuate.

3) Se un brano di quelle registrazioni viene dato a un telegiornale, chi ne trae vantaggio?

4) Gli avvocati Merlino e Cardamone hanno condannato duramente la diffusione del video, cosa che ha fatto anche lo Studio Coppi che assiste Gianfranco Scancarelloe Patrizia del Meglio con la differenza che i legali della difesa aggiungono anche un commento al brano mostrato:"Il filmato dimostra che i bambini sono confusi e ormai le perizie sono inquinate". La replica degli avvocati dei bambini è la seguente:"Le testimonianze dei bambini dimostrano inequivocabilmente che sono stati abusati e la difesa degli indagati non sa più a cosa appigliarsi".

5) Chi aveva interesse a diffondere il video? Chi ha interesse a screditare il lavoro dei periti?

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