Bambini Coraggiosi - Il blog di Roberta Lerici

Abusi all'asilo di Coperchia: sei persone rinviate a giudizio

 
Dopo sei anni di indagini, interrogatori e perizie, arriva il rinvio a giudizio per sei persone che prestavano servizio presso l'asilo di Coperchia a Pellezzano. Eccetto la maestra, sono tutti accusati di abusi sessuali e pedopornografia nei confronti di 17 bambini.Il Gup Donatella Mancini, ha accolto ieri la richiesta di rinvio a giudizio del PM Cristina Giusti. Il processo inizierà il 3 ottobre presso la Terza Sezione Penale del tribunale di Salerno. Gli imputati Antonio Ascoli, il bidello arrestato in prima battuta e poi scarcerato dal Riesame, e la collega Luigia Aliberti; Donato Landi e Annamaria Rinaldi, addetti alle pulizie; l’impiegato delle pulizie Alfonso Pagano e la maestra Fiorentina Centritto. 
Fonte  http://www.metropolisweb.it/

Abusi all'asilo di Coperchia: parlano gli accusati

 

Il Mattino 26 febbraio 2016

Asilo degli orrori: «Dopo cinque anni vogliamo giustizia»

PELLEZZANO - Hanno gridato la propria innocenza raccontando il loro calvario e quella pesantissima accusa di pedofilia che, dall’ormai lontano 2010, pende sul loro capo come una spada di Damocle. Uno spettro contro il quale ancora non possono combattere perché, nonostante siano passati cinque lunghissimi anni dal decreto di perquisizione che li inchiodò sul registro degli indagati come i “mostri” della materna di Coperchia – organizzatori e partecipi di un giro di violenze ai danni di bimbi – sono ancora in attesa del processo. L.D. ha una laurea in lettere che ha preferito mettere nel cassetto per non allontanarsi dalla sua famiglia e da 15 anni presta servizio come bidella nelle scuole materne.

P.A. nel mondo dell’infanzia gravita da ormai 40 anni come impiegato amministrativo e a settembre avrebbe dovuto festeggiare la pensione. Entrambi lo scorso mese hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini con le accuse di violenza sessuale di gruppo e di pedopornografia perché, secondo la tesi della Procura, costruita sulle deposizioni dei piccoli, avrebbero costretto insieme ad altre 4 persone tra bidelli e personale amministrativo, i bambini della materna a subire vere e proprie violenze sessuali.

Montevarchi, abusi alla materna: rinviato al giudizio il bidello

  Rinviato a giudizio per quattro casi il bidello della materna di Montevarchi accusato di abusi sui bambini

di Glenda Venturini
Il rinvio a giudizio per il bidello 54enne riguarda quattro dei casi, mentre per gli altri otto il Gup ha deciso il 'non luogo a procedere'. Il processo si aprirà il 14 aprile
 
Finirà a processo dal prossimo 14 aprile, il bidello 54enne della scuola materna del territorio di Montevarchi accusato di abusi sessuali su bambini. La decisione è stata presa resa nota oggi pomeriggio dal gup del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli, dopo che ieri si era tenuta l’udienza e questa mattina le repliche degli avvocati difensori.  Il rinvio a giudizio, però, non riguarda tutti gli episodi finiti nell'inchiesta, ma soltanto quattro casi. Per altri otto episodi, invece, il gup Ponticelli ha stabilito il ‘non luogo a procedere’. Il caso era scoppiato nel 2012 dalle segnalazioni dei genitori: poi, dai disegni di alcuni bambini iscritti all’asilo gli psicologi avevano ravvisato possibili casi di abuso e le indagini erano risalite fino al bidello che, dopo alcuni mesi di arresti domiciliari, era stato poi sospeso dal lavoro. Le parti civili hanno chiesto complessivamente 300mila euro a testa, duecentomila per i bambini e centomila per il genitore che li rappresenta. Il bidello ha sempre respinto totalmente ogni accusa. FONTE http://valdarnopost.it/news/rinviato-a-giudizio-per-quattro-casi-il-bidello-della-materna-di-montevarchi-accusato-di-abusi-sui-bambini"

Maltrattamenti negli asili: inchiesta il Fatto Quotidiano

 

Maltrattamenti negli asili, le cause di un’emergenza: tra omertà, lacune nella selezione e scarse tutele

di Luisiana Gaita- Il Fatto Quotidiano -24 febbraio 2016

Nella maggior parte dei casi a denunciare sono i genitori. Molte scuole ignorano una circolare ministeriale del 2006, che permette di sospendere le maestre indagate: gli istituti aspettano che a intervenire sia la magistratura. Sotto accusa la mancanza di paletti nelle assunzioni e la legge sull'interdizione dai pubblici uffici, che in questi casi è a discrezione dei giudici. La politica, però, inizia a muoversi: si fa strada l'ipotesi di test psico attitudinali e di telecamere obbligatorie per legge “Scotch” disse il bambino, guardando ciò che aveva in mano la maestra. Poi il silenzio. Imposto con la violenza. Tutto intercettato dalla Procura di Milano. Che fece arrestare la donna. Quella voce impaurita il procuratore Pietro Forno la ricorda ancora. E torna in mente quando si affronta il tema. Sono 65 i casi di presunti maltrattamenti in asili nido o scuole d’infanzia raccontati dalle cronache negli ultimi 7 anni. Bambini costretti a mangiare il proprio vomito, lasciati al buio, presi a gomitate, minacciati.

Violenze negli asili:indagini in due asili di Grosseto

 ASILO NIDO

17 febbraio 2016

Grosseto – Polizia e carabinieri di Grosseto stanno conducendo le indagini in merito a presunti maltrattamenti in due asili nido della città. L’inchiesta è partita dopo due esposti presentati su un asilo privato e su una struttura religiosa gestita da una cooperativa. Secondo quanto emerso i piccoli sarebbero stati legati al seggiolone e trattati un modo brusco in un caso, puniti in modo eccessivo e strattonati in un altro.

Accusa choc: Nostro figlio maltrattato all’asilo nido; Esposto dei genitori di un piccolo che frequenta una struttura privata: indagano i carabinieri, sentite le maestre. FONTE http://www.obiettivotre.com/ultima-ora/grosseto-denunciati-maltrattamenti-in-due-asili/

 Accusa choc: Nostro figlio maltrattato all’asilo nido; Esposto dei genitori di un piccolo che frequenta una struttura privata: indagano i carabinieri, sentite le maestre.

di Francesca Gori

GROSSETO. È una storia dai contorni ancora tutti da definire. Un’indagine delicatissima avviata dai carabinieri che per il momento mantengono la bocca chiusa sulle loro attività. Perché l’inchiesta riguarda un presunto caso di maltrattamento in un asilo nido della provincia di Grosseto.Tutto è cominciato la seconda settimana di febbraio con un esposto presentato dai genitori di un bambino che, a casa, aveva fatto capire a babbo e mamma di essere stato picchiato dalla maestra. «È brutta e cattiva», ha detto il piccino ai suoi genitori, prima di mimare il gesto delle botte ricevute sulle gambe.

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