
Note di Roberta Lerici
Questa interrogazione è solo uno dei diversi atti di un lavoro intrapreso dalDipartimento Infanzia e Famiglia dell'italia dei Valori da me presieduto, di concerto con il senatore Pedica, da sempre molto attento alle problematiche legate alla tutela dell'infanzia.
Interrogazione Pedica (IDV) Al Ministro della giustizia -
Premesso che: con legge 27 maggio 1991, n. 176, l'Italia ha ratificato e dato esecuzione alla Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo, stipulata a New York dai Paesi aderenti all'ONU il 20 novembre 1989; la predetta Convenzione, all'articolo 3, comma 1, recita: "in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente";
Il maestro di teatro, appena condannato in primo grado a nove anni e nove mesi per abusi su 9 delle sue alunne e detenzione di materiale pedopornografico estremo, è su FB dove, fra l'altro, si impegna a salvare le querce e sogna un mondo dove le "leggi siano fatte per gli uomini e non gli uomini per le leggi". La sua pagina è qui. Passati un paio di giorni, oltre alle querce, il maestro si interessa di pedofilia e scrive: "Su questo tema mi auguro si apra presto un dibattito serio e pacato, oggettivo, non emotivo, che aiuti a fare chiarezza. E' l'unica strada che ci rimane per combattere questa terribile piaga." Senza parole. Immagine archivio trovata su internet

dal sito della Provincia di Roma:
Determinazione dirigenziale 4297/2010. L. R. 4/2009 Domande di Reddito Minimo relative agli iscritti ai Centri per l'Impiego della Provincia di Roma.Pubblicazione della Terza graduatoria provvisoria degli ammessi. L. R. 4/2009 Domande di Reddito Minimo relative agli iscritti ai Centri per l'Impiego della Provincia di Roma. Pubblicazione della Terza graduatoria provvisoria degli ammessi, relativa alla valutazione delle ulteriori 5. 167 domande di cui 4. 747 dell'elenco degli ammissibili convocati pubblicato il 15 dicembre 2009, 214 domande dell'elenco degli ammissibili non convocati pubblicato il 15 dicembre 2009 riammesse a seguito di controlli sul punteggio e 206 domande dell'elenco dei non ammissibili pubblicato il 15 dicembre 2009 riammesse a seguito di istanza di riesame con esito positivo. Scadenza 18 agosto 2010

SENTENZA Pedofilia, in appello sette anni e sei mesi all'ex vicerettore del seminario di Brescia Confermata la condanna di primo grado per don Marco Baresi: aveva anche materiale pedoporno La Curia: "Reato frà i più odiosi, ma il vescovo ha ancora fiducia che si possa dimostrare l'innocenza"
La Corte d'appello di Brescia ha confermato la condanna a sette anni e sei mesi di carcere per i reati di violenza sessuale, nei confronti di un minore, e detenzione di materiale pedopornografico per don Marco Baresi, ex vice rettore del seminario di Brescia. La sentenza è stata letta dopo una camera di consiglio di circa tre ore. La vittima all'epoca dei fatti era in seminario a Brescia. In una nota la Curia diocesana di Brescia spiega di "prendere atto della conferma della sentenza di condanna", per un reato "fra i più odiosi". "La Chiesa bresciana - si legge nella nota - vive con tristezza questo momento. Riteniamo che in queste situazioni siano sempre doverosi il rispetto e la cautela. Mentre intendiamo esprimere solidarietà alle vittime di ogni abuso, sappiamo che un accusato ha il diritto a essere pensato innocente fino a che intervenga una sentenza definitiva di colpevolezza".
Nella nota della diocesi si spiega che il vescovo di Brescia, Luciano Monari "ha ancora fiducia che don Marco possa dimostrare la sua innocenza e sta predisponendo una lettera per i sacerdoti della diocesi affinché questa dolorosa prova possa essere vissuta da tutti con spirito di fede". (La Repubblica 16 giugno 2010)

MERCOLEDÌ 16 GIUGNO IN ONDA ALLE ORE 21.10 SU CURRENT (SKY 130)
Note: Nel programma anche un'intervista al papà dei "quattro fratellini di Youtube" che in alcune recenti interviste ha chiesto che si proseguano le indagini sugli abusi sessuali che i suoi due figli avrebbero subito da una serie di persone legate alla loro madre.Gli abusi sono stati diagnosticati da una perizia redatta dagli specialisti del Bambin Gesù di Roma.Stando a quanto affermato dal padre, le indagini sono ferme da tempo.
Il dramma della pedofilia femminile: un disturbo mentale sconvolgente.Cos’è, quanti sono i casi in Italia e come interviene la polizia. Il ruolo sempre maggiore del web
MILANO - Pochi ne parlano o forse pochi ne conoscono l'esistenza. E' un tabù, una stridente contraddizione in termini, uno choc: è la pedofilia femminile. Di questo si occupa la terza puntata di Vanguard Italia, la serie di video-reportage realizzati e prodotti dal network italiano di filmmaker, freelance, giornalisti indipendenti e reporter di Current, in onda mercoledì 16 giugno alle ore 21.10 sul canale 130 Sky, Cos’è la pedofilia femminile? Quanti sono i casi in Italia? Come interviene la polizia?

di Roberta Lerici
Don Marco Baresi era stato condannato in primo grado a sette anni e sei mesi per abusi su un alunno della scuola media e per possesso di 180 file pedopornografici.Anche per lui, come per altri sacerdoti, si sono mobilitati i fedeli che hanno costituito un comitato con relativo blog .Vastissima la scelta dei gadget che gli amici di don Marco possono richiedere gratuitamente sul sito: si va dalla maglietta "Freedon" agli adesivi per l'auto, passando per calendari e felpe.Un vero bazar per gridare al mondo l'innocenza di un sacerdote che era anche vicerettore del seminario di Brescia.
Del bambino vittima del sacerdote, nessuno si occupa, mentre per la difesa i 180 file pedopornografici sarebbero stati scaricati da qualcun'altro che aveva accesso al luogo in cui era posto il computer.I giudici di primo grado non hanno creduto a questa versione, e hanno condannato il sacerdote a sette anni e sei mesi.Nel processo di appello l'accusa ha chiesto la conferma della sentenza, e adesso vedremo quale sarà la decisione finale della corte.Di seguito l'articolo di oggi di Qui Brescia:
Don Marco Baresi: In appello accusa chiede conferma condanna
Note di R.Lerici
Ricordiamo che da tempo è in corso una grossa polemica fra gli avvocati di parte civile e la curia di Bologna, in quanto finora quest'ultima non si è mostrata propensa a pagare i risarcimenti alle parti civili.In pratica l'asilo parrocchiale poteva godere dei finanziamenti previsti per le scuole cattoliche, ma nel momento in cui si è trattato di pagare i risarcimenti la curia si è comportata come se l'asilo non fosse più suo.Mi sembra che gli avvocati di parte civile abbiano ragione quando affermano che non si può scegliere, a seconda della convenienza,se riconoscere o disconoscere la proprietà di una scuola.
"LA CURIA DI BOLOGNA RISARCISCA LE VITTIME DELL'EX PRETE"
Cronaca E' stato ridotto allo stato laicale don Andrea Agostini, il sacerdote della curia di Bologna accusato di aver molestato delle bambine iscritte nel suo asilo parrocchiale. Ne ha dato notizia la Diocesi sull'inserto 'Bologna 7' del quotidiano 'Avvenire'. Nel 2008 l'ex sacerdote era stato condannato in primo grado dal Tribunale di Ferrara a 6 anni e 10 mesi e al pagamento di 28 mila euro. Per la difesa, la Curia di Bologna "deve risarcire le vittime".

I supporter di Pino la Monica
Una sentenza giusta.«Certe storie devastano dentro ma rifarei tutto per mia figlia» la Gazzetta di Reggio —
la Gazzetta di Reggio — 14 giugno 2010 pagina 11 sezione: CRONACA
«E’ finita... sì è finita. 399 files pedopornografici + 9 bambine = 9 anni e 9 mesi. Un giorno conterò i giorni di questo calvario, ma non oggi». Inizia così la lettera di una mamma delle vittime delle attenzioni di Pino La Monica, l’educatore condannato per pedofilia giovedì. Parole amare, sofferenti quella di questa mamma.
Ma anche consapevoli che il cammino intrapreso, seppure arduo ed emotivamente costoso, è stato necessario. Il suo è un resoconto di getto; l’analsi di mesi difficili, fino dell’udienza della sentenza. «La mattina comincia con l’arrivo alla spicciolata dei suoi fans, sparuto gruppo, ma anche uno per me era pure troppo - si legge - Sono convinta che avevano in tasca pure i coriandoli perchè se fosse stato assolto, come ingenuamente hanno sempre creduto, la loro festa sarebbe cominciata direttamente in aula. Noi no, non avremmo comunque portato i coriandoli, perchè dall’altra parte l’imputato aveva comunque un padre ed una madre, e noi al dolore dei padri e delle madri sappiamo portare rispetto». «La pm, dottoressa Pantani, è stata splendida - prosegue - Non finiremo mai di ringraziarla.
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