Bambini Coraggiosi - Il blog di Roberta Lerici

PAVIA, BIMBA PRELEVATA AL NIDO DALLE AUTORITA': LA VIOLENZA CONTINUA

di Roberta Lerici

Ennesimo caso di sottrazione di minore alla famiglia avvenuto a scuola, questa volta addirittura in un asilo nido.Non deve avere insegnato proprio nulla il caso di Cittadella ai tribunali dei minori se si persevera in pratiche così disumane per i bambini.In questo caso, poi, si tratterebbe davvero di un provvedimento abnorme, preso a quanto leggiamo, senza verifiche approfondite sulla sua reale necessità.

Cosa avrà pensato la bimba di due anni prelevata all'asilo nido da assistenti sociali e polizia municipale, quando ad andare a prenderla all'asilo ha visto un gruppo di sconosciuti e non la sua mamma o il suo papà? Che trauma avrà subito nel trovarsi di colpo in un luogo diverso dalla sua casa, senza più i suoi punti di riferimento? E' incredibile che tali decisioni vengano prese con tanta leggerezza, senza considerare le conseguenze che avranno sui bambini.

Qualunque fosse la ragione, persino le madri autrici di reati gravi non vengono separate dai loro figli prima dei tre anni, perchè allora le donne che allo stato attuale non hanno subito condanne vengono trattate dalla giustizia peggio di chi delinque? E che colpa hanno i bambini? Vorrei che il ministro di giustizia intervenisse su questo problema in modo definitivo, con una legge che impedisca la sottrazione dei minori in assenza di abusi, maltrattamenti e violenze.

CITTADELLA, FIRMA L'APPELLO: LIBERATE LEONARDO, UN BAMBINO SANO

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Al piccolo Leonardo, di anni 10 è stata diagnosticata una sindrome risultata inesistente per la comunità scientifica, la Pas. Nonostante questo, non è stata interrotta la "terapia" a cui si è ricorsi per "curarla".

Il bambino si trova così dal 10 ottobre 2012 in un istituto per minori, lontano dalla mamma e dai suoi compagni di scuola, con la possibilità di vedere soltanto il papà che ha deciso di prelevarlo con l'ausilio delle forze dell'ordine e dello stesso consulente tecnico d'ufficio nominato dal tribunale dei minori di Venezia per le due perizie (che hanno causato perdita della potestà e allontanamento su diagnosi di PAS).

Il prelevamento è avvenuto direttamente a scuola con un'azione estremamente violenta che ha scioccato l'Italia intera. Dal tipo di provvedimento adottato (allontanamento dalla madre e collocamento in istituto), espressamente prescritto nell'ultima perizia, si evince che si stiano seguendo i dettami di Richard Gardner (colui che ha ritenuto di scoprire la Sindrome da Alienazione Parentale) il quale prescriveva come cura della presunta grave patologia psichiatrica l'utilizzo di strutture protette in cui "deprogrammare" i bambini che rifiutavano uno dei due genitori, allontanandoli e tenendoli a lungo separati da quello con cui avevano il rapporto affettivo più forte.

Violenze negli istituti per minori: testimonianza di Melita Cavallo nel 1998

 

http://www.fondazionepromozionesociale.it/PA_Indice/124/124_violenze_sessuali.htm

Prospettive assistenziali, n. 124, ottobre-dicembre 1998

Violenze anche sessuali negli istituti di assistenza: la testimonianza di un giudice minorile

Da molti anni l’ANFAA, il CSA e Prospettive assistenziali denunciano, finora inutilmente, che è assolutamente necessario evitare in tutta la misura del possibile che nei servizi, soprattutto in quelli residenziali, operi personale con pesanti disturbi della personalità. Infatti, i bambini, gli anziani cronici non autosufficienti, i dementi senili, gli handicappati intellettivi gravi non sono in grado di reagire alle violenze subite e, spesso, di segnalarle (1).

Come risulta dal contributo di Melita Cavallo, giudice presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, inserito nel volume “Pianeta infanzia: questioni e documenti” (2), la situazione odierna dei minori ricoverati in istituto non è molto diversa da quella descritta venticinque anni fa nel libro “Il Paese dei Celestini” (3). Infatti il Giudice Cavallo espone quanto segue: «Gli istituti e le comunità, in quanto luoghi di aggregazione di bambini e di ragazzi, possono a loro volta essere luoghi d’abuso. Di violenze fisiche negli istituti ne ho constatate e denunziate tante, ottenendone in alcuni casi la chiusura; ma non sono infrequenti anche pratiche sessuali in danno dei piccoli ospiti.

BIMBO CITTADELLA, INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO

12 ottobre 2012 Interrogazione di Sonia Alfano ( IDV gruppo ALDE)

Giovedì 11 ottobre, le versioni online delle maggiori testate giornalistiche italiane diffondono il video – http://bit.ly/Q3zi3V – di un bambino letteralmente trascinato fuori da scuola, da alcuni agenti della questura di Padova.

Il prelevamento é finalizzato a condurre il bambino in una struttura protetta, in esecuzione a un decreto della Corte d’appello di Venezia, che conferisce la patria potestà unicamente al padre, ritenendo il bambino affetto da PAS. Allo stato attuale, la madre sembra non avere diritto di accesso alla struttura. La PAS o sindrome da alienazione parentale é una dinamica psicologica disfunzionale che si attiverebbe nel bambino quando la separazione genitoriale conosce una brutale fase di conflittualità.

Si precisa, tuttavia, che gran parte della letteratura scientifica internazionale smonta l’esistenza della sindrome come fenomenologia medico-psichiatrica e la riduce a mero strumento di retorica forense nei casi di affidamento. A prescindere dalle cause che lo hanno determinato, si ritiene che il trattamento ricevuto dal bambino in questa situazione specifica sia altamente lesivo del suo interesse superiore, specie se si considera la volontà espressa di voler rimanere con la madre.

Bimbo Cittadella: I Minori contesi hanno diritto ad un loro Avvocato

 

Il Bambino prelevato dalla Polizia contro la sua volontà.

Note di Roberta Lerici

Invito alla lettura di questo articolo il cui contenuto condivido completamente.Aggiungo che le conseguenze a lungo termine di un atto così violento da parte di un genitore, avranno conseguenze che nessuno può allo stato prevedere.

 I Minori contesi hanno diritto ad un loro Avvocato

A cura di Giovanni Borrelli – Avvocato del Foro di Roma –

“Lo spiacevole episodio che ha visto come vittima un bambino di soli dieci anni, oggetto di violenza fisica e soprattutto psicologica, da parte di presunti educatori che hanno dimostrato di nulla conoscere di psichiatria infantile, fa riemergere la impellente necessità , come più volte esposto, che i minori che vengono contesi da genitori obnubilati dal reciproco risentimento, debbano essere tutelati da un difensore preposto a far valere soprattutto i loro diritti e le loro esigenze, anche se spiacevoli per i genitori.

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