Bambini Coraggiosi - Il blog di Roberta Lerici

CITTADELLA, FIRMA L'APPELLO: LIBERATE LEONARDO, UN BAMBINO SANO

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Al piccolo Leonardo, di anni 10 è stata diagnosticata una sindrome risultata inesistente per la comunità scientifica, la Pas. Nonostante questo, non è stata interrotta la "terapia" a cui si è ricorsi per "curarla".

Il bambino si trova così dal 10 ottobre 2012 in un istituto per minori, lontano dalla mamma e dai suoi compagni di scuola, con la possibilità di vedere soltanto il papà che ha deciso di prelevarlo con l'ausilio delle forze dell'ordine e dello stesso consulente tecnico d'ufficio nominato dal tribunale dei minori di Venezia per le due perizie (che hanno causato perdita della potestà e allontanamento su diagnosi di PAS).

Il prelevamento è avvenuto direttamente a scuola con un'azione estremamente violenta che ha scioccato l'Italia intera. Dal tipo di provvedimento adottato (allontanamento dalla madre e collocamento in istituto), espressamente prescritto nell'ultima perizia, si evince che si stiano seguendo i dettami di Richard Gardner (colui che ha ritenuto di scoprire la Sindrome da Alienazione Parentale) il quale prescriveva come cura della presunta grave patologia psichiatrica l'utilizzo di strutture protette in cui "deprogrammare" i bambini che rifiutavano uno dei due genitori, allontanandoli e tenendoli a lungo separati da quello con cui avevano il rapporto affettivo più forte.

Violenze negli istituti per minori: testimonianza di Melita Cavallo nel 1998

 

http://www.fondazionepromozionesociale.it/PA_Indice/124/124_violenze_sessuali.htm

Prospettive assistenziali, n. 124, ottobre-dicembre 1998

Violenze anche sessuali negli istituti di assistenza: la testimonianza di un giudice minorile

Da molti anni l’ANFAA, il CSA e Prospettive assistenziali denunciano, finora inutilmente, che è assolutamente necessario evitare in tutta la misura del possibile che nei servizi, soprattutto in quelli residenziali, operi personale con pesanti disturbi della personalità. Infatti, i bambini, gli anziani cronici non autosufficienti, i dementi senili, gli handicappati intellettivi gravi non sono in grado di reagire alle violenze subite e, spesso, di segnalarle (1).

Come risulta dal contributo di Melita Cavallo, giudice presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, inserito nel volume “Pianeta infanzia: questioni e documenti” (2), la situazione odierna dei minori ricoverati in istituto non è molto diversa da quella descritta venticinque anni fa nel libro “Il Paese dei Celestini” (3). Infatti il Giudice Cavallo espone quanto segue: «Gli istituti e le comunità, in quanto luoghi di aggregazione di bambini e di ragazzi, possono a loro volta essere luoghi d’abuso. Di violenze fisiche negli istituti ne ho constatate e denunziate tante, ottenendone in alcuni casi la chiusura; ma non sono infrequenti anche pratiche sessuali in danno dei piccoli ospiti.

BIMBO CITTADELLA, INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO

12 ottobre 2012 Interrogazione di Sonia Alfano ( IDV gruppo ALDE)

Giovedì 11 ottobre, le versioni online delle maggiori testate giornalistiche italiane diffondono il video – http://bit.ly/Q3zi3V – di un bambino letteralmente trascinato fuori da scuola, da alcuni agenti della questura di Padova.

Il prelevamento é finalizzato a condurre il bambino in una struttura protetta, in esecuzione a un decreto della Corte d’appello di Venezia, che conferisce la patria potestà unicamente al padre, ritenendo il bambino affetto da PAS. Allo stato attuale, la madre sembra non avere diritto di accesso alla struttura. La PAS o sindrome da alienazione parentale é una dinamica psicologica disfunzionale che si attiverebbe nel bambino quando la separazione genitoriale conosce una brutale fase di conflittualità.

Si precisa, tuttavia, che gran parte della letteratura scientifica internazionale smonta l’esistenza della sindrome come fenomenologia medico-psichiatrica e la riduce a mero strumento di retorica forense nei casi di affidamento. A prescindere dalle cause che lo hanno determinato, si ritiene che il trattamento ricevuto dal bambino in questa situazione specifica sia altamente lesivo del suo interesse superiore, specie se si considera la volontà espressa di voler rimanere con la madre.

Bimbo Cittadella: I Minori contesi hanno diritto ad un loro Avvocato

 

Il Bambino prelevato dalla Polizia contro la sua volontà.

Note di Roberta Lerici

Invito alla lettura di questo articolo il cui contenuto condivido completamente.Aggiungo che le conseguenze a lungo termine di un atto così violento da parte di un genitore, avranno conseguenze che nessuno può allo stato prevedere.

 I Minori contesi hanno diritto ad un loro Avvocato

A cura di Giovanni Borrelli – Avvocato del Foro di Roma –

“Lo spiacevole episodio che ha visto come vittima un bambino di soli dieci anni, oggetto di violenza fisica e soprattutto psicologica, da parte di presunti educatori che hanno dimostrato di nulla conoscere di psichiatria infantile, fa riemergere la impellente necessità , come più volte esposto, che i minori che vengono contesi da genitori obnubilati dal reciproco risentimento, debbano essere tutelati da un difensore preposto a far valere soprattutto i loro diritti e le loro esigenze, anche se spiacevoli per i genitori.

Figli contesi e strane teorie: "un genitore abusante deve mantenere il rapporto con il figlio"

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Di Roberta Lerici

Sembrano teorie frutto della fantasia di menti malate, invece purtroppo in Italia ci sono figure istituzionali impiegate nel settore Minori che ritengono valida la teoria secondo cui "un genitore abusante è comunque necessario al corretto sviluppo del figlio". Dove avranno letto questo genere di teorie giudici, assistenti sociali, psicologi? Su quali testi si saranno formati? Su quali basi o esperienze avranno fondato questo assunto? Nessuno può dirlo, in quanto personalmente non conosco autori o testi noti che sostengano queste teorie.

L'Italia, però, è un paese strano, dove persino le ovvietà avrebbero bisogno di una legge che le certifichi:"Se sei stato condannato per mafia, non puoi entrare nella commissione anti mafia", "Se sei stato condannato per corruzione non puoi gestire appalti", "Se sei stato condannato per pedofilia non puoi aprire un asilo", ecc, ecc. Tutte ovvietà che da noi possono verificarsi perchè non ci sono leggi che lo impediscano.

E allora, probabilmente, saremo presto costretti a proporre una legge di iniziativa popolare che impedisca per l'ennesima volta, una ovvietà:"Il bambino abusato dal genitore deve esserne allontanato e non deve essere costretto da nessuna istituzione a continuare ad avere rapporti con lo stesso" Di seguito un illuminante commento rivolto a uno psicologo risalente al 2010. Dopo due anni posso dire che le cose sono ulteriormente peggiorate.

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